Cassazione Civile, Sentenza n. 979/2024 del 10/01/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che aveva accertato il confine sulla linea dell'attuale recinzione metallica e autorizzato la costruzione di un muro divisorio di 2 metri sull'ideale linea della recinzione. La ricorrente denunciava errata interpretazione delle schede testamentarie (contestando la lettura della locuzione "attuale comproprietaria (o i suoi aventi causa)"), deduceva violazione degli artt. 1362, 1363 e 1367 c.c. (canoni di interpretazione negoziale) e contestava la valutazione del giudice di merito; inoltre richiamava la precedente statuizione possessoria del Tribunale di Trani che aveva ordinato la rimozione della recinzione metallica.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato nei limiti indicati: ha escluso le eccezioni di improcedibilità e le doglianze processuali della resistente (ritenute tardive o infondate), ha affermato che la questione interpretativa delle schede testamentarie è questione di merito riservata al giudice del merito e non suscettibile di nuovo esame in cassazione salvo violazione dei canoni legali d'ermeneutica. Perciò la decisione di merito è stata cassata e rinviata per riesame limitato alle questioni ancora utili (in particolare sulla corretta interpretazione della clausola testamentaria e sulle conseguenze relative all'edificazione del muro); la statuizione relativa al confine come accertato in appello risultava comunque non più controversa nei suoi termini essenziali. Sono state respinte le eccezioni relative alla perdita della legittimatio per decesso della ricorrente e agli adempimenti telematici, con richiamo ai principi di accesso effettivo alla Cassazione.
Norme richiamate
art. 1485 cod. civ.
richiamato in ordine alla chiamata in causa dei coeredi per l'accertamento dei confini; usato per spiegare la funzione della chiamata degli intimati Canfora nel giudizio di regolamento di confini
art. 1483 cod. civ.
richiamato come fondamento della domanda di garanzia da evizione promossa da Ediladriatica nei confronti dei venditori (Canfora)
art. 1362 cod. civ.
norma sui criteri di interpretazione dei negozi giuridici invocata dalla ricorrente per censurare l'interpretazione data dalla Corte d'appello alle schede testamentarie; la Corte di Cassazione ricorda che la valutazione concreta della volontà è compito del giudice di merito, sindacabile in cassazione solo per violazione dei canoni legali d'ermeneutica o per vizi di motivazione
art. 1363 cod. civ.
richiamato tra le regole d'ermeneutica invocate: la Corte richiede il rispetto dei criteri legali nell'interpretazione del testamento ma precisa i limiti della sindacabilità in cassazione
art. 1367 cod. civ.
richiamato (principio di conservazione) : la ricorrente sosteneva che la clausola dovesse essere interpretata valorizzando l'inciso "o i suoi aventi causa"; la Cassazione osserva che tale valutazione è questione di fatto/merito
art. 886 cod. civ.
richiamato dal P.G. e dalla Corte: la costruzione del muro divisorio è valutata nel rispetto delle norme sull'edificazione in aderenza ai confini (altezza prevista di tre metri salvo usi e convenzioni diverse); la Corte osserva che l'azione per edificare il muro può essere autonoma rispetto al regolamento dei confini
art. 380-bis c.p.c.
la proposta di trattazione in camera ai sensi dell'art. 380-bis non ha carattere decisionale e non vincola il collegio né costituisce motivo di astensione del relatore; la Corte ribadisce i limiti della funzione della proposta
art. 369 c.p.c.
richiamato in relazione agli obblighi di deposito degli atti e delle copie delle sentenze ai fini della procedibilità del ricorso per cassazione; la Corte chiarisce che alcune omissioni formali non sono necessariamente sanzionate con improcedibilità se la controparte non disconosce tempestivamente
art. 110 c.p.c.
Quando la parte viene meno per morte o per altra causa, il processo è proseguito dal successore universale
applicato per affermare che la morte della ricorrente non ha interrotto il processo di cassazione: il procedimento prosegue con i successori
art. 111, co. 1, c.p.c.
Se nel corso del processo si trasferisce il diritto controverso per atto tra vivi a titolo particolare, il processo prosegue tra le parti originarie
richiamato per chiarire che la cessione tra vivi del diritto controverso non modifica la prosecuzione del processo
art. 299 c.p.c.
citato per escludere l'applicazione dell'istituto dell'interruzione ex art. 299 al procedimento in Cassazione in caso di morte della parte
art. 23, comma 2, d.lgs. n. 82/2005
richiamato in tema di conformità delle copie informatiche all'originale: la mancata autenticazione non rende automaticamente improcedibile il ricorso se la controparte non disconosce la conformità
art. 16-bis, comma 9-bis, d.l. n. 179/2012 conv. l. n. 221/2012
richiamato in relazione agli adempimenti dell'avvocato circa l'attestazione di conformità della copia della decisione depositata nel fascicolo informatico; la Corte precisa che la mancanza non è sempre fatale se la controparte non produce disconoscimento tempestivo
art. 9, commi 1-bis e 1-ter, l. n. 53/1994
richiamato relativamente all'attestazione nelle notifiche via PEC: la Corte precisa che l'assenza di attestazione non determina automaticamente l'improcedibilità quando la controparte non disconosce
art. 51, n. 4, c.p.c.
richiamato in tema di astensione del giudice: la proposta ai sensi dell'art. 380-bis non determina obbligo di astensione del relatore
Massime di principio
- La valutazione della volontà testamentaria e l'interpretazione di clausole ereditarie sono sindacabili in Cassazione solo se sussiste violazione dei canoni legali d'ermeneutica o vizi di motivazione: questioni di fatto restano di competenza del giudice del merito.
- Errori o omissioni formali nella produzione delle copie delle decisioni (mancata attestazione di conformità, modalità telematiche) non comportano automaticamente l'improcedibilità del ricorso per Cassazione se la controparte non disconosce tempestivamente la conformità; la parte che intende far valere la nullità formale deve muoversi prontamente.
- La morte della parte non estingue il processo di Cassazione: il procedimento prosegue con il successore universale; la cessione tra vivi non modifica la prosecuzione del processo tra le parti originarie.
- La proposta di trattazione camerale ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. ha natura interlocutoria e non decisionale; non costituisce motivo automatico di astensione del relatore né preclude il riesame collegiale in pubblica udienza.
- La domanda di edificazione di un muro divisorio può configurarsi come azione autonoma rispetto al regolamento di confini e deve rispettare i limiti materiali previsti dall'art. 886 c.c. (es. limiti di altezza), salvo diverse usanze o convenzioni.
- In controversie sul confine, se una linea di confine è stata accertata in grado d'appello e non è oggetto di specifiche, rilevanti eccezioni di diritto, la relativa statuizione rimane efficace salvo profili di illegittimità rilevabili in cassazione.
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