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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3047/2025 del 27/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la sentenza della Corte di appello di Bari che, ribaltando l'assoluzione di primo grado per il reato di ricettazione, aveva dichiarato la responsabilità civile di Lops e lo aveva condannato al risarcimento dei danni, nonché alle spese processuali. Le censure principali erano la nullità della sentenza per mancata vocatio in judícium dell'imputato e del suo difensore (notifica dell'avviso d'udienza e del decreto di citazione erroneamente consegnati a un difensore omonimo e non al difensore effettivamente costituito) e, in via subordinata, violazioni delle regole di valutazione della prova (confusione tra standard probatorio penale e civile e mancata rinnovazione della prova dichiarativa in caso di ribaltamento dell'assoluzione).

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo ritenendolo fondato: è stata dichiarata la nullità della sentenza di appello per la mancata notifica corretta dell'avviso d'udienza e della citazione al difensore e all'imputato (la notifica era stata fatta a un omonimo). Per tale motivo le altre doglianze non sono state esaminate. La sentenza impugnata è annullata senza rinvio e gli atti sono trasmessi ad altra sezione della Corte di appello di Bari per il nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • articolo 161, quarto comma, codice di procedura penale

    La notificazione della citazione all'imputato e le forme previste vanno rispettate; la consegna del provvedimento a un difensore omonimo non equivale a notifica al difensore effettivamente costituito, con conseguente assenza di contezza per imputato e difensore e nullità.

  • articolo 97, comma 4, codice di procedura penale

    La mancata eccezione del vizio di notifica da parte del difensore d'ufficio presente non sana la nullità derivante dall'omessa comunicazione al difensore di fiducia; il vizio resta non sanato.

  • articoli 546, 576, 578, 603 e 603-bis, codice di procedura penale

    Tali norme concernono il procedimento di appello, i poteri del giudice e le regole di valutazione e formazione della decisione. Nel ricorso erano invocate per censurare il metodo di valutazione della prova adottato dalla Corte territoriale, ma la Cassazione non è entrata nel merito avendo accolto il motivo procedurale che comporta nullità.

  • Giurisprudenza CEDU e della Corte di cassazione (richiamata nel ricorso)

    Il ricorrente richiamava principi che, in caso di ribaltamento di un esito assolutorio, imporrebbero la rinnovazione della prova dichiarativa; la Corte di cassazione non si è pronunciata su tale questione per sopraggiunta nullità procedurale.

  • Sentenza Sez. 5, n. 11756 del 14/02/2020 (Rv. 279037 - 01)

    Precedente richiamato che afferma che l'omesso avviso al difensore di fiducia della data fissata per il giudizio d'appello determina una nullità di ordine generale intermedio non sanata dall'assenza di eccezione da parte del difensore di ufficio presente.

Massime di principio

  • La notifica dell'avviso d'udienza e degli atti processuali all'imputato e al difensore di fiducia deve essere eseguita correttamente: notifiche fatte a persone o difensori omonimi non sostituiscono la corretta comunicazione e possono determinare la nullità della sentenza.
  • La nullità per mancata vocatio in judícium è di natura tale da impedire la decisione sulle questioni di merito: se accertata, rende superfluo l'esame delle altre doglianze e conduce all'annullamento della decisione impugnata.
  • La mancata eccezione del vizio da parte del difensore d'ufficio presente non aggiusta la nullità derivante dall'omessa comunicazione al difensore di fiducia; pertanto la presenza di un difensore diverso non sana il vizio.
  • Quando si impugna una sentenza che ha ribaltato un'assoluzione, le censure sulla valutazione della prova (standard del 'oltre ogni ragionevole dubbio' versus 'più probabile che non') possono essere decisive, ma il giudice di legittimità può non approfondirle se esiste un vizio procedurale prevalente.
  • In situazioni simili è fondamentale documentare e provare tempestivamente l'erronea notifica (indirizzo, identità del difensore destinatario) e sollevare immediatamente la questione per ottenere l'annullamento del giudizio irregolare.
  • A seguito di annullamento per nullità di notifica, gli atti vengono rimessi ad un diverso collegio o sezione per un nuovo esame, con rinnovazione del procedimento di appello secondo le garanzie procedurali.

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