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Sentenza

Sentenza n. 1291/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza n. 1725/2024 pubblicata in data 19 settembre 2024 dal Tribunale di Salerno, Sez. Lavoro, all'esito del procedimento portante RG n. 2572/2024, notificata in data 01 settembre 2025, passata in giudicato;

Giustizia amministrativa202600043

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Salerno che aveva condannato l’amministrazione all’erogazione di voucher della Carta del Docente per complessivi euro 1.500,00

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi degli artt. 112 ss. c.p.a., deducendo la mancata esecuzione, da parte del Ministero, della sentenza passata in giudicato del Tribunale di Salerno, notificata all’amministrazione. Ha rappresentato il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione e ha chiesto l’esecuzione della pronuncia, nonché, in caso di persistente inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio l’amministrazione ha comunicato di avere erogato, in data 18 dicembre 2025, tre voucher della Carta del Docente, ciascuno dell’importo di euro 500,00, per complessivi euro 1.500,00. La ricorrente ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo integralmente soddisfatto l’interesse azionato con il ricorso per ottemperanza mediante l’erogazione dei tre voucher per l’importo complessivo riconosciuto dalla sentenza da eseguire. Non è stata quindi disposta la nomina del commissario ad acta. Le spese sono state compensate per il 50% e, per la restante parte, poste a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, in ragione della precedente mancata esecuzione della sentenza; sono state liquidate in euro 400,00 oltre accessori, rimborso forfettario e rifusione del contributo unificato.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Consentono di promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato e degli altri provvedimenti eseguibili.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando, nel corso del giudizio, la pretesa della parte ricorrente è stata integralmente soddisfatta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la sopravvenuta integrale esecuzione del provvedimento giurisdizionale da parte dell’amministrazione determina la cessazione della materia del contendere, poiché viene meno l’interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio.
  • Quando l’amministrazione esegue il giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese possono essere poste, anche parzialmente, a suo carico secondo il criterio della soccombenza virtuale, nonostante la cessazione della materia del contendere.
  • La nomina del commissario ad acta non è necessaria quando, prima della decisione, l’amministrazione dimostra di avere integralmente adempiuto al comando contenuto nel provvedimento da eseguire.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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