Circolare numero 98 del 27-3-1992
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare trasmette il nuovo manuale tecnico-operativo per la gestione su archivio locale delle note di rettifica e dei DM10 passivi, in attesa della versione a stampa. Il testo illustra la creazione e la struttura dell’archivio DS 66, le regole di emissione delle note di rettifica attive e passive, le funzioni di consultazione, variazione, annullamento, definizione, pagamento e rimborso, oltre alle procedure di acquisizione, quadratura, trasmissione e aggiornamento archivi. Sono inoltre richiamati i profili operativi per l’emissione d’ufficio, la gestione delle “piccole differenze”, i modelli SC28 e IP6/BIS, la funzione di recupero crediti, le stampe e le utility, con allegati su programmi, utenti abilitati, codici di stampa, tabelle di compatibilità e struttura archivistica.
Manuale tecnico-operativo per la gestione locale delle note di rettifica e dei DM10 passivi
Trasmissione del manuale tecnico-operativo per note di rettifica e DM10 passivi
La circolare trasmette il manuale tecnico-operativo aggiornato per la gestione, su archivio locale, delle note di rettifica e dei DM10 passivi. Il testo è stato rielaborato con la collaborazione di funzionari regionali e di alcune SAP e viene diffuso in formato informatico in attesa della versione stampata, così da consentire alle sedi la riproduzione e la distribuzione interna.
Ambito applicativo e finalità della procedura
La procedura riguarda la gestione completa delle rettifiche generate dalla lavorazione DM10, sia attive sia passive, nonché dei DM10 passivi esatti al calcolo. L’obiettivo è garantire una gestione locale ordinata e trasparente delle posizioni aziendali, dalla rilevazione delle differenze fino alla definizione, al pagamento, al rimborso, al passaggio al recupero crediti e all’aggiornamento del data base centrale.
Creazione e struttura dell’archivio DS 66
L’archivio locale DS 66 è descritto come già attivato presso tutte le sedi autonome di produzione. La dimensione dell’archivio è stata definita sulla base del numero di aziende attive e di una permanenza media di sei mesi per registrazione. Per ottimizzare le risorse, il sistema memorizza soltanto le righe del DM10 che hanno prodotto differenze tra denunciato e calcolato; nel caso di rettifiche emesse esclusivamente per somme accessorie o sanzioni, vengono salvati soltanto tali importi.
L’archivio contiene:
- le note di rettifica generate dalle differenze riscontrate nella fase di calcolo;
- le rettifiche emesse d’iniziativa della sede;
- i saldi dei DM10 passivi risultati esatti al calcolo.
Emissione della nota di rettifica e dati controllati
La nota di rettifica viene emessa per ciascun modello DM10 quando i controlli logici e aritmetici dei dati denunciati evidenziano differenze positive o negative. In base al saldo, la rettifica è classificata come:
- attiva, quando genera un credito per il datore di lavoro o un debito per l’Istituto in base al meccanismo previsto;
- passiva, quando il saldo assume segno opposto.
La rettifica può essere emessa anche per il solo addebito di sanzioni per tardiva presentazione o tardivo pagamento del modello DM10.
I controlli che possono determinare l’emissione della rettifica riguardano in particolare:
- CSC e codici autorizzazione, da cui dipendono aliquota contributiva, fiscalizzazione e sgravi;
- periodo, che incide sull’applicazione delle sanzioni ex art. 30 della legge n. 843/1978 e della legge n. 48/1988 in caso di ritardo;
- data di esecutività, rilevante per gli oneri accessori verso le amministrazioni locali;
- retribuzioni, che vengono adeguate ai minimali quando inferiori;
- contribuzioni dei righi del quadro B-C, che vengono rettificate se difformi dal calcolo;
- apprendisti, per i quali intervengono specifiche regole di calcolo;
- CIG, se esposta a conguaglio, ai fini del contributo addizionale.
La procedura non emette rettifica se l’importo da addebitare o rimborsare non supera la soglia di “piccola differenza”.
Descrizione del modello e dei quadri della nota di rettifica
Il manuale sviluppa in modo molto dettagliato la struttura grafica e informativa del modello di rettifica, distinguendo tra nota attiva e passiva.
Per la nota attiva vengono illustrati:
- l’intestazione con il codice di emissione, il progressivo, la matricola aziendale, il periodo, la data di presentazione e la data di emissione;
- i dati retributivi e contributivi, con indicazione di quantità, retribuzione denunciata, retribuzione adeguata ai minimali, aliquota, importi denunciati, calcolati, differenza e totale;
- il riepilogo delle somme a debito o a credito, delle sanzioni civili e degli eventuali importi per tardiva presentazione o interessi legali;
- il destinatario della nota, la quietanza di pagamento e la distinta di versamento.
Per la nota passiva si prevede una struttura sostanzialmente analoga, ma adattata al saldo a credito del datore di lavoro. Il modulo è predisposto in originale e copia, contiene avvertenze specifiche e presenta un diverso uso del riquadro relativo al pagamento, trasformato in comunicazione di liquidazione del rimborso.
Funzioni dell’archivio: gestione, inquiry, evidenza, stampa e utility
L’archivio svolge cinque funzioni principali:
- gestione, per tenere in lavorazione le registrazioni non definite e gestire annullamenti, variazioni, pagamenti, rimborsi, reincassi e passaggi al recupero crediti;
- inquiry, per consultare i pannelli della nota finché la registrazione non è definita e cancellata dall’archivio periferico;
- evidenza, per estrarre periodicamente i dati sintetici delle pratiche ancora da definire;
- stampa, per ristampare note emesse, copie video, liste di utility e documenti contabili;
- utility, per produrre liste di pratiche movimentate, aziende inadempienti e contenuti generali del DS 66.
La procedura genera anche liste automatiche di quadratura e elenchi dei documenti contabili aggiornati, con segnalazione di eventuali mancate corrispondenze sul data base.
Consultazione, variazione e annullamento delle registrazioni
La consultazione consente di individuare le note mediante matricola aziendale e, se noto, progressivo rettifica. Vengono visualizzati prima i dati identificativi e poi i quadri contenenti le righe errate, fino al riepilogo finale del saldo debitorio o creditoro. Per i DM10 passivi esatti si visualizza soltanto il pannello finale del saldo.
La variazione è riservata agli utenti delle isole di produzione e riguarda sia il contenuto dei quadri sia il saldo finale. Il manuale distingue la variazione ordinaria, la variazione che comporta inversione del segno del saldo, e la variazione che sfocia in annullamento quando il saldo si riduce a una piccola differenza o le differenze si elidono.
L’annullamento può essere effettuato su singola rettifica o su pluralità di rettifiche, anche di aziende diverse o della stessa azienda. L’operazione richiede conferma tramite tasti funzione specifici, produce la definizione della registrazione e ne impedisce ulteriori variazioni, lasciando solo la consultazione fino alla cancellazione dall’archivio locale.
Rettifiche d’iniziativa della sede
La circolare prevede la possibilità di emettere una nota di rettifica d’ufficio per un DM10 già presente nel data base centrale quando, per errori materiali o per mancato aggiornamento di CSC o codici autorizzazione, il modello è risultato esatto al calcolo ma non lo era nella realtà. La procedura richiede specifiche operazioni preliminari, l’abilitazione del programma dedicato sotto DMS e la compilazione dei dati identificativi del modello, del tipo rettifica, del progressivo DM11 e del numero DM10.
Le rettifiche d’ufficio devono essere complete sotto tutti i profili, compresi gli importi accessori, il saldo e la scadenza. Sono previste, in caso di necessità, anche rettifiche con importi rientranti nella piccola differenza.
Definizione: pagamento, rimborso, recupero crediti e SC28/IP6-BIS
La fase di definizione è il momento in cui le registrazioni vengono portate a compimento tramite pagamento, rimborso, reincasso, annullamento o trasferimento al recupero crediti. A tale scopo la procedura utilizza modelli riepilogativi:
- SC28, per le situazioni di trasferimento al recupero crediti, annullamento, piccole differenze e altre fattispecie assimilate;
- IP6/BIS, per i rimborsi delle note passive e dei DM10 passivi esatti.
La circolare descrive la struttura del modello SC28, i tipi di registrazione che esso può contenere, i criteri di numerazione e i casi in cui la procedura crea uno SC28 virtuale per raccogliere saldi non addebitabili o non rimborsabili e registrazioni annullate.
Acquisizione, variazione, display, cancellazione e quadratura degli SC28
Per gli SC28 relativi alle note attive, la procedura prevede l’acquisizione dei dati identificativi del modello, poi delle cedole di pagamento o dei documenti diversi, tramite lettore ottico, semiautomatico o tastiera. La quadratura avviene quando gli importi e il numero delle cedole coincidono con i dati dichiarati; la lista di quadratura è poi inviata alle fasi successive.
È possibile variare o cancellare SC28 e singole cedole prima della quadratura, nonché visualizzare lo stato di lavorazione del documento e delle singole registrazioni. La procedura produce anche liste delle cedole pagate in ritardo e consente di annotare l’effettiva data di pagamento e le eventuali sanzioni da aggiornare.
Per gli SC28 per recupero crediti la logica è analoga ma riguarda documenti insoluti, cessioni al recupero crediti e regolarizzazioni. Anche qui sono previste acquisizione, display, cancellazione e quadratura, con controllo dell’omogeneità dei documenti inclusi nel modello.
Gestione degli IP6/BIS per i rimborsi
Per i rimborsi, la procedura utilizza il modello IP6/BIS, che concentra le partite da rimborsare e consente di acquisire i dati di matricola, progressivo rettifica, importo e data finale per il calcolo degli interessi passivi. La quadratura richiede la corrispondenza tra importi dichiarati e acquisiti; in caso di esito negativo la procedura impone la cancellazione dell’intero modello e la nuova acquisizione delle partite.
La stampa dell’IP6/BIS contiene i dati riepilogativi e l’elenco delle partite, e in coda vengono predisposte le lettere di comunicazione di liquidazione alle aziende interessate.
Piccole differenze e modello SC28 virtuale
Quando le rettifiche attive o passive, oppure gli annullamenti, conducono a un saldo non addebitabile o non rimborsabile, la procedura richiede la creazione di un SC28 virtuale di tipo F. Il modello virtuale ha articolazione automatica e numerazione gestita a programma, con struttura identificata dal tipo F, dall’articolo 9999XX e dal numero AMMGG.
L’elaborazione può essere avviata con frequenza almeno mensile dall’utente abilitato, ed è interrompibile. Il sistema stampa automaticamente il risultato e lo rende disponibile per le fasi successive.
Passaggio al recupero crediti
Le note di rettifica attive insolute o condonate possono essere trasferite al recupero crediti. La circolare richiama l’uso di specifiche funzioni di acquisizione, variazione, display, cancellazione e quadratura per le rettifiche insolute, con produzione di una lista dedicata e di stampe generalizzate. È inoltre illustrata la gestione delle rettifiche da DM10 insoluti, con indicazione dei codici di intervento pertinenti.
Stampe e utility
La funzione stampe include liste movimentate, ristampe DM10M/RA e DM10M/RP, stampe per regolarizzazione e stampe generalizzate. Le stampe generalizzate comprendono liste delle rettifiche attive non definite, rettifiche insolute a una certa data, DM10M/P e DM10M/RP non definiti, situazione di singola azienda, rettifiche da DM10 insoluti e altre elaborazioni mirate.
La procedura gestisce le code di stampa e il programma 4390, che esegue materialmente gli output. Sono previste anche funzioni di cancellazione delle code di stampa per consentire nuove elaborazioni e ristampe.
Aggiornamento archivi e trasmissione al data base centrale
La fase finale di aggiornamento archivi, riservata a un utente specifico, elimina dal DS 66 tutte le registrazioni definite, cancella i record collegati ai modelli SC28 o IP6/BIS nei data set correlati e aggiorna il record zero con i nuovi indicatori di riempimento e consistenza dell’archivio.
Successivamente, gli esiti delle definizioni devono essere trasmessi al data base centrale delle aziende. Questa trasmissione riguarda le rettifiche definite, i rimborso, i passaggi al recupero crediti, gli annullamenti e gli storni per piccole differenze. La lista di trasmissione evidenzia eventuali documenti riciclati e segnala le cause di mancato aggancio al database.
Tabelle di compatibilità e codici intervento
La circolare riporta due tabelle di compatibilità:
- una tra saldo e codice intervento, utile a verificare la coerenza tra tipo di rettifica e situazione contabile;
- una tra vecchi e nuovi codici intervento, per controllare la transizione e la compatibilità fra stati di lavorazione.
I codici intervento gestiti comprendono, tra gli altri, EM, EA, EV, CP, CA, CV, CC, DP, PD, RP, RC, RA, RR, VG ed ER, con alcune codifiche gestite automaticamente dal sistema e non digitabili dall’operatore.
Allegati tecnici e disponibilità dei programmi
Gli allegati indicano i programmi utilizzati dalla procedura, i relativi archivi e le abilitazioni degli utenti. Sono elencati i programmi principali per il main, le funzioni di consultazione, variazione, annullamento, acquisizione, definizione, stampa, aggiornamento archivi e trasmissione. Sono inoltre riportati i nomi delle code di stampa, le abilitazioni per gli utenti da 100 a 139 e da 165 a 167, e il messaggio tecnico relativo alla gestione delle note di rettifica pagate per sola sorte capitale da assoggettare al calcolo delle sanzioni.
In sintesi, il manuale costituisce la disciplina operativa completa per l’intero ciclo di vita delle rettifiche: rilevazione, gestione locale, definizione, eventuale recupero crediti, aggiornamento dei sistemi centrali e produzione delle stampe e dei flussi contabili connessi.
Punti principali
Trasmissione del manuale e finalità della circolare
La circolare comunica la nuova stesura del manuale tecnico-operativo, predisposta con il supporto di funzionari regionali e di alcune SAP, per consentire alle sedi la gestione uniforme delle note di rettifica e dei DM10 passivi su archivio locale. In attesa della fornitura cartacea, il testo viene diffuso su supporto magnetico alle Sedi Regionali per la successiva riproduzione e distribuzione alle SAP.
Archivio DS 66: creazione, contenuto e criteri di memorizzazione
L’archivio locale DS 66 è già stato caricato nelle sedi autonome di produzione. Vi si memorizzano solo le righe del DM10 che hanno generato differenze tra denunciato e calcolato oppure, se la rettifica riguarda solo somme accessorie o sanzioni, i soli importi addebitati a tale titolo. L’archivio contiene i dati relativi alle differenze che danno luogo a nota di rettifica attiva o passiva, alle rettifiche emesse d’iniziativa della sede e ai DM10 passivi esatti al calcolo.
Note di rettifica attive e passive: logica di emissione e dati controllati
La nota di rettifica è emessa per ciascun DM10 quando i controlli logico-aritmetici evidenziano differenze positive o negative; essa è attiva o passiva a seconda che il saldo esprima credito o debito dell’Istituto. Può essere emessa anche solo per sanzioni da tardiva presentazione o tardivo pagamento. I controlli riguardano, tra gli altri, CSC e codici autorizzazione, periodo di presentazione e accettazione, data esecutività, retribuzioni minime, contribuzioni, apprendisti, CIG e totale A/B del modello. Non si emette nota se l’importo da addebitare o rimborsare rientra nella soglia di “piccola differenza”.
Struttura delle note di rettifica e dei DM10 passivi
Il manuale descrive in dettaglio l’intestazione, i dati retributivi e contributivi, il riepilogo delle somme accreditate o addebitate, l’attestazione di pagamento, il destinatario e la distinta di versamento. Per le note passive, il modulo è sostanzialmente uguale ma adattato ai saldi a credito del datore di lavoro, con eliminazione o modifica di alcuni quadri e con avvertenze specifiche. Viene illustrata anche la code-line per la lettura ottica, composta da 45 caratteri, e la quietanza di pagamento.
Funzioni operative dell’archivio e stato di gestione
L’archivio svolge funzioni di gestione, inquiry, evidenza, stampa e utility. La gestione consente annullamento, variazione, conferma, pagamento, rimborso, reincasso e passaggio al recupero crediti; l’inquiry permette la consultazione finché la registrazione non è definita e cancellata dall’archivio locale; l’evidenza produce estrazioni periodiche delle registrazioni ancora da definire; la stampa consente ristampe, copie video e documenti contabili; le utility producono liste di pratiche movimentate, aziende inadempienti e contenuti del DS 66.
Consultazione, variazione e annullamento
La consultazione è possibile per matricola e, se noto, progressivo rettifica, con visualizzazione progressiva dei quadri e del saldo. La variazione è ammessa solo per gli utenti delle isole di produzione e consente di modificare dati dei quadri B, C, AF, D e del saldo finale; per i DM10 passivi esatti non è ammessa variazione diretta. L’annullamento riguarda singole rettifiche o gruppi di rettifiche e può essere gestito per diverse aziende o per la stessa azienda, con conferma tramite appositi tasti funzione e con effetti di definizione della registrazione.
Emersione d’ufficio della rettifica e gestione delle rettifiche emesse dalla sede
È possibile emettere note di rettifica d’iniziativa della sede quando il DM10 è risultato esatto per errori materiali o per mancato aggiornamento degli elementi di calcolo. In questi casi la nota deve essere completa sotto tutti i profili, con determinazione preventiva di variazioni, somme accessorie, saldo e scadenza. L’acquisizione avviene tramite il programma dedicato sotto DMS, con registrazione in archivio locale e successiva gestione come rettifiche attive o passive a seconda del saldo.
Definizione, pagamento, rimborso e modelli SC28 e IP6/BIS
La definizione si realizza quando la registrazione viene portata a compimento tramite pagamento, rimborso, reincasso, annullamento o invio al recupero crediti, con aggiornamento del database centrale e cancellazione dall’archivio locale. Per tali fasi vengono utilizzati modelli riepilogativi SC28 per le fattispecie di recupero, annullamento e piccole differenze, e IP6/BIS per i rimborsi dei DM10 passivi esatti e delle note passive. La circolare dettaglia le funzioni di acquisizione, variazione, display, cancellazione e quadratura di questi modelli, nonché le modalità di acquisizione delle cedole, dei documenti diversi e delle partite da rimborsare.
Piccole differenze, sc28 virtuale e gestione delle partite non addebitabili o non rimborsabili
Quando il saldo finale rientra nei limiti della piccola differenza, la registrazione può essere definita senza addebito o rimborso e confluisce in uno SC28 virtuale di tipo F, insieme alle registrazioni annullate. Sono previsti due limiti: lire 35.000 per periodi contributivi anteriori al 10 ottobre 1989, al netto delle sanzioni civili, e lire 20.000 per periodi successivi, al lordo delle sanzioni civili. La procedura consente la creazione del modello virtuale, la sua elaborazione periodica e la predisposizione automatica della stampa da inviare alle fasi successive.
Passaggio al recupero crediti e gestione delle rettifiche insolute
Le rettifiche attive non definite o insolute possono essere trasferite al recupero crediti tramite specifiche funzioni di acquisizione, variazione, display, cancellazione e quadratura. Sono previste liste di rettifiche insolute e di aziende inadempienti, con l’indicazione dei codici intervento e delle motivazioni della gestione. La circolare richiama anche la compilazione delle lettere di addebito e l’alimentazione dell’archivio di appoggio per le note di rettifica pagate per sola sorte capitale da assoggettare al calcolo delle sanzioni.
Stampe, utility e aggiornamento archivi
Sono previste stampe di liste movimentate, ristampe di DM10M/RA e DM10M/RP, stampe per regolarizzazione, cancellazioni delle code di stampa e stampe generalizzate su singola azienda, contenuto archivio e dati statistici. La fase finale di aggiornamento archivi, riservata a specifici utenti, cancella dal DS 66 le registrazioni definite, aggiorna il database centrale e pulisce gli archivi collegati. La circolare richiama anche le code di stampa, il programma 4390, e le procedure di trasmissione degli esiti di definizione al database centrale.
Allegati, programmi e tabelle di compatibilità
Gli allegati elencano i programmi utilizzati, gli archivi coinvolti, gli utenti abilitati alle varie opzioni, i nomi delle code di stampa e un messaggio tecnico già diffuso alle sedi. Sono riportate le tabelle di compatibilità tra saldo e codice intervento e tra vecchi e nuovi codici intervento, nonché l’appendice con la struttura dell’archivio, i codici di rettifica e la classificazione dei codici intervento gestiti dalla procedura.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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