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Ordinanza

Ordinanza n. 1323/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento In via cautelare: disporre la sospensione del decreto dipartimentale del Ministero dell’istruzione e del Merito n. 34 del 30.06.2025 e del relativo Allegato A, nella parte in cui assegnano all’Istituto “G.B.B. Lucarelli” di Benevento un punteggio di 52 anziché i 54, con ogni conseguente statuizione anche in ordine al riesame del punteggio da parte dell’Amministrazione e fissare l’udienza di discussione dell’istanza cautelare nei termini di legge; - Nel merito: disporre l’annullamento, nei limiti dell’interesse del ricorrente, del decreto dipartimentale del Ministero dell’istruzione e del Merito n. 34 del 30.06.2025 e del relativo Allegato A, in uno con tutti gli atti e i provvedimenti, anche di estremi al momento non conosciuti, consequenziali, presupposti o comunque connessi accertare il diritto all'assegnazione di due ulteriori punti per il riconoscimento dei due ulteriori plessi, oltre la sede principale, dell’istituto scolastico diretto dal ricorrente, per un totale complessivo di 54 punti, e la collocazione del suddetto istituto in fascia di complessità A; Con vittoria di spese e compensi, da distrarsi in favore del sottoscritto difensore antistatario, e restituzione del contributo unificato.

Giustizia amministrativa202511163

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dipartimentale del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 34 del 30 giugno 2025 e relativo Allegato A, nella parte in cui attribuiscono all'istituto scolastico un punteggio di 52 anziché 54

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, anche in via cautelare, il decreto dipartimentale e l'Allegato A relativi all'assegnazione delle fasce di complessità degli istituti scolastici. Ha sostenuto che all'istituto diretto dovessero essere riconosciuti due ulteriori punti, corrispondenti a due ulteriori plessi oltre la sede principale, con conseguente attribuzione complessiva di 54 punti e collocazione nella fascia di complessità A. Il testo dell'ordinanza non espone ulteriori specifici motivi di illegittimità, ma dà atto della necessità di acquisire documentazione dall'amministrazione e dal ricorrente.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito né ha definito l'istanza cautelare. Ha disposto ulteriori incombenti istruttori, ritenuti assolutamente indispensabili per la decisione: il Ministero dovrà dare esecuzione, entro 45 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, alla precedente ordinanza n. 19244/2025, con avvertimento che l'ulteriore inerzia sarà valutata ai sensi dell'art. 64 c.p.a.; il ricorrente dovrà inoltre depositare copia della domanda presentata sulla piattaforma delle “Fasce di Complessità”. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio dell'8 aprile 2026.

Norme richiamate

  • art. 64 c.p.a.

    L'eventuale ulteriore inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione dell'ordinanza istruttoria precedente sarà valutata dal giudice ai sensi della disposizione richiamata.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ritenga indispensabili ulteriori elementi per decidere, può disporre specifici incombenti istruttori a carico dell'amministrazione e della parte privata, rinviando la trattazione a una successiva camera di consiglio.
  • L'inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione di un precedente ordine giudiziale può essere espressamente sottoposta alla valutazione del giudice ai sensi dell'art. 64 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieScuolaIstruttoria processuale
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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