Cassazione Penale, Sentenza n. 13769/2026 del 16/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte di Appello di Catanzaro che aveva confermato la condanna del CERMINARA per omicidio colposo aggravato per violazione della disciplina della circolazione stradale, per avere eseguito una pericolosa immissione/ svolta ortogonale sulla sua destra interferendo con la marcia del motociclista BELCAMINO Fausto, provocandone la morte. Il ricorrente deduceva: 1) vizio di motivazione e travisamento della prova in relazione alla dinamica del sinistro e alla valutazione delle testimonianze; contestava inoltre che la condotta della vittima, in stato di ebbrezza, non potesse costituire causa sopravvenuta ai sensi dell'art.41 cod. pen.; 2) ritenuta erronea la valutazione tecnica della velocità del motociclo e degli spazi di frenata da parte del consulente del P.M., nonché illegittimo il rifiuto della Corte di appello di disporre la rinnovazione dell'istruttoria (perizia cinematica o esperimento giudiziale) ai sensi dell'art.603 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondate le censure sul vizio di motivazione e sul presunto travisamento della prova, osservando che i giudici di merito avevano fornito argomentazione logica e congrua basata su elementi quali tracce del sinistro, posizione dei veicoli e danni, oltre alle dichiarazioni testimoniali. Ha altresì confermato la legittimità del rifiuto della rinnovazione istruttoria in appello, richiamando la giurisprudenza secondo cui la rinnovazione è subordinata alla sussistenza di incompletezza dell'istruttoria e alla impossibilità di decidere allo stato degli atti; la valutazione di tale esigenza è rimessa al giudice di merito e non è sindacabile in Cassazione se adeguatamente motivata. La Corte ha condiviso la valutazione di causalità concorrente (art.41 c.p.) tra la manovra del CERMINARA e il comportamento del motociclista. Il ricorso è stato quindi rigettato e il ricorrente condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 141 Codice della Strada
Richiama l'obbligo di eseguire manovre stradali in sicurezza: la svolta/immissione ortogonale senza accertarsi della possibilità di farla in sicurezza è configurata come violazione rilevante ai fini della responsabilità per il sinistro.
art. 154 Codice della Strada
Richiama le regole di precedenza e comportamento nelle intersezioni; la violazione concorre a qualificare la manovra del ricorrente come pericolosa e illegittima rispetto alla marcia del motociclo.
art. 41 Codice Penale
Applicato in chiave di equivalenza delle cause: la condotta del CERMINARA e il comportamento del motociclista sono stati ritenuti concause dell'evento; la condotta della vittima, pur concorrendo, non è stata considerata causa esclusiva sopravvenuta sufficiente a escludere la responsabilità del ricorrente.
art. 603 Codice di Procedura Penale
La rinnovazione dell'istruttoria in appello è subordinata alla verifica di incompletezza del dibattimento; la decisione del giudice di merito sul punto è discrezionale e non sindacabile in Cassazione se adeguatamente motivata; il rigetto della richiesta di perizia cinematica è stato ritenuto non viziato.
Massime di principio
- Una manovra di immissione o svolta che interferisca con la direttrice di marcia di altro utente, eseguita senza le necessarie cautele, può integrare responsabilità penale anche se la vittima ha concorso colposamente all'evento.
- La presenza di concorso di colpa della vittima non esclude automaticamente la responsabilità dell'agente se la sua condotta ha contribuito causalmente all'evento (applicazione dell'art.41 c.p. in termini di concorso/ equivalenza delle cause).
- Le censure sul travisamento della prova richiedono che l'appellante confronti specificamente le argomentazioni motivazionali del giudice: la mera riproposizione di una diversa versione dei fatti è insufficiente in Cassazione.
- La richiesta di rinnovazione dell'istruttoria in sede d'appello (perizia cinematica, esperimento) è soggetta alla valutazione discrezionale del giudice di merito e può essere rigettata se il giudice ritiene il quadro probatorio completo; tale valutazione, se adeguatamente motivata, è difficilmente sindacabile in sede di legittimità.
- Nel contenzioso sulla dinamica stradale, le ricostruzioni basate su tracce, posizioni post-urto e congruenza dei danni possono fornire prova sufficiente a sostenere la decisione, rendendo superflui ulteriori accertamenti tecnici richiesti dalle parti.
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