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Sentenza

Sentenza del 19/06/2019 n. 3674 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - IMU - ICI - Immobili costituenti beni merce - Esenzione - Spetta - Condizione - Previa Denuncia/Dichiarazione ex art. 21 co. 5 bis d.l. 102/23 - Mancata presentazione - Rifiuto del riconoscimento dell'agevolazione - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l'accertamento IMU relativo all'anno 2013 contestando la rendita catastale utilizzata, l'aliquota applicata e il mancato riconoscimento dell'esenzione prevista per gli immobili costituenti beni merce. In particolare, ha sostenuto che gli immobili C/6 dovessero beneficiare dell'esenzione IMU in quanto destinati alla vendita nell'ambito dell'attività dell'impresa costruttrice. Roma Capitale ha invece sostenuto che l'esenzione fosse subordinata alla presentazione della specifica denuncia o dichiarazione prevista dall'art. 2, comma 5-bis, del d.l. 102/2013, mai presentata dalla società, e che la rendita catastale dovesse essere determinata sulla base delle risultanze catastali vigenti al 1° gennaio dell'anno d'imposta.

La decisione

La Commissione ha riunito i due appelli per connessione, ha accolto l'appello di Roma Capitale e ha respinto quello della società. È stato confermato il corretto utilizzo, da parte del Comune, della rendita catastale risultante agli atti al 1° gennaio 2013; eventuali contestazioni sulla rendita avrebbero dovuto essere rivolte all'Agenzia del Territorio. È stato inoltre negato il beneficio dell'esenzione IMU sui beni merce C/6, poiché la dichiarazione prevista dalla legge non era stata presentata. È rimasto fermo soltanto l'annullamento parziale già disposto dal Comune, relativo all'applicazione dell'aliquota del 7,6% e alla riduzione della sanzione. Le spese del giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 2, comma 5-bis, d.l. 102/2013

    L'esenzione IMU per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita è subordinata alla presentazione della denuncia o dichiarazione prevista dalla disposizione.

    La Commissione ha ritenuto la presentazione della dichiarazione un adempimento necessario e ineludibile per ottenere l'esenzione sui fabbricati beni merce, inclusi quelli in categoria C/6.

  • Art. 5, comma 5, d.lgs. 504/1992

    La base imponibile dei fabbricati è determinata con riferimento alla rendita catastale vigente.

    Ai fini dell'IMU, il Comune può utilizzare la rendita catastale risultante negli atti catastali al 1° gennaio dell'anno d'imposizione. Le contestazioni sulla rendita devono essere rivolte all'amministrazione catastale competente e non direttamente all'ente impositore.

  • Principio di stretta interpretazione delle norme agevolative tributarie

    Le agevolazioni fiscali costituiscono eccezioni alla disciplina ordinaria e non possono essere applicate in via estensiva o analogica. Il contribuente deve dimostrare il possesso di tutti i presupposti sostanziali e formali richiesti dalla legge.

Massime di principio

  • Per ottenere un'esenzione o un'agevolazione tributaria non è sufficiente possedere i requisiti sostanziali: quando la legge prevede una dichiarazione o denuncia, tale adempimento deve essere effettuato nei termini e con le modalità previste.
  • Le norme agevolative fiscali sono normalmente interpretate in modo restrittivo; in caso di dubbio, non è possibile estendere il beneficio a fattispecie non espressamente previste.
  • Per l'IMU, il Comune può basarsi sulla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell'anno d'imposta. Se si ritiene errata la rendita, la contestazione deve essere indirizzata all'ufficio catastale competente, non limitarsi all'impugnazione dell'avviso comunale.
  • Un annullamento parziale dell'accertamento da parte dell'ente impositore non comporta necessariamente l'annullamento delle restanti pretese tributarie, che possono essere confermate se legittimamente fondate.
  • In situazioni analoghe è opportuno conservare la prova della presentazione delle dichiarazioni agevolative e verificare preventivamente la coerenza tra destinazione dell'immobile, categoria catastale, rendita vigente e presupposti normativi dell'esenzione.

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