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Sentenza

Sentenza n. 102/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento del 26/01/2026 con il quale lo Sportello Unico Associato incardinato presso la Provincia di Campobasso ha rigettato l’istanza del ricorrente, presentata in data 14/07/2022, volta alla realizzazione di n. 2 capannoni avicoli in agro del Comune di Campochiaro. -del parere paesaggistico negativo reso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Molise n. 162-P del 05/01/2023. -della convocazione della conferenza di servizi del 05/11/2022, nella parte in cui ha assegnato il termine perentorio di 60 giorni per il rilascio dei pareri; -di ogni ulteriore atto preordinato, consequenziale o comunque connesso con espressa riserva di motivi aggiunti per gli atti non conosciuti.

Giustizia amministrativa202600027

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del titolo unico e determinazione di conclusione negativa della conferenza di servizi del 26 gennaio 2026, fondati sul parere paesaggistico negativo della Soprintendenza del 5 gennaio 2023

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del titolo unico richiesto per la realizzazione di due capannoni avicoli e il parere paesaggistico negativo della Soprintendenza, deducendo: violazione dell'art. 146 del d.lgs. 42/2004 e degli artt. 2, 3, 17-bis e 21-nonies della l. 241/1990; violazione dell'art. 13 del d.l. 76/2020, per avere l'amministrazione procedente fissato in 60 giorni, anziché in 45, il termine per le determinazioni delle amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica; tardività e conseguente inefficacia del parere della Soprintendenza; difetto di istruttoria e motivazione, errore nei presupposti, illogicità manifesta e violazione del principio di leale collaborazione; nullità ai sensi dell'art. 21-septies della l. 241/1990; erronea applicazione della disciplina paesaggistica, sul presupposto che il PTPAAV n. 3 non fosse efficace e che l'intervento non fosse soggetto ad autorizzazione paesaggistica. Nel merito, il ricorrente ha contestato le valutazioni della Soprintendenza circa l'impatto visivo, la natura industriale dei manufatti, la necessità di modificare la viabilità e l'incompatibilità dell'intervento con il contesto paesaggistico. Ha inoltre dedotto il periculum in mora connesso al rischio di perdita di un finanziamento pubblico, subordinato all'acquisizione del titolo edilizio.

La decisione

Il ricorso è stato accolto nei limiti indicati in motivazione e il provvedimento conclusivo negativo della conferenza di servizi è stato annullato. Il TAR ha respinto la censura relativa all'inesistenza o inefficacia del vincolo paesaggistico, ritenendo che i Piani territoriali paesistico-ambientali di area vasta del Molise equivalgano a dichiarazione di notevole interesse pubblico, siano vincolanti per privati e amministrazioni e conservino efficacia a tempo indeterminato ai sensi dell'art. 8 della l.r. Molise n. 24/1989. Ha invece ritenuto fondata la censura concernente la fissazione del termine di 60 giorni: l'art. 13 del d.l. 76/2020 imponeva, per le amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica, un termine di 45 giorni, che l'amministrazione procedente non poteva aumentare autonomamente. Il parere della Soprintendenza, pur tempestivo rispetto al termine di 60 giorni fissato dal SUAP, era quindi tardivo rispetto al termine legale. La tardività non comportava né l'inesistenza del parere né la formazione automatica di un parere favorevole per silentium ai sensi dell'art. 17-bis l. 241/1990, poiché la Soprintendenza aveva rispettato il termine concretamente assegnatole dall'amministrazione procedente. Tuttavia, il parere tardivo perdeva carattere vincolante. Il SUAP avrebbe dovuto valutarlo autonomamente e motivare in modo specifico le ragioni dell'eventuale adesione, mentre si era limitato a considerarlo un dissenso non superabile e a recepirne per relationem le motivazioni. Ne è derivato un deficit istruttorio e motivazionale, con annullamento della determinazione conclusiva negativa e obbligo dell'amministrazione di rideterminarsi considerando il parere della Soprintendenza non vincolante. Le censure relative al merito tecnico-discrezionale del parere sono state assorbite, poiché riguardano poteri non ancora correttamente esercitati. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 13 d.l. 76/2020

    Tutte le amministrazioni coinvolte rilasciano le determinazioni di competenza entro il termine perentorio di trenta giorni e in caso di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute il suddetto termine è fissato in quarantacinque giorni.

    Il termine per le determinazioni delle amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica è un limite legale massimo che l'amministrazione procedente non può elevare a 60 giorni.

  • art. 14-bis l. 241/1990

    Il termine [...] comunque non superiore a quarantacinque giorni, entro il quale le amministrazioni coinvolte devono rendere le proprie determinazioni relative alla decisione oggetto della conferenza.

    Nella conferenza semplificata l'amministrazione procedente può fissare un termine inferiore, ma non può superare il limite legale di 45 giorni, salvo il diverso termine di 90 giorni previsto dalla disciplina generale per interessi sensibili nei casi considerati dalla norma.

  • art. 17-bis l. 241/1990

    La tardività del parere della Soprintendenza non ha comportato nel caso concreto la formazione automatica di un assenso per silentium, perché il parere era stato reso entro il termine di 60 giorni espressamente assegnato dall'amministrazione procedente.

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    La tutela paesaggistica era applicabile all'intervento in ragione dell'efficacia vincolante dei PTPAAV regionali; tuttavia, il parere tardivo della Soprintendenza non conservava carattere vincolante per l'amministrazione procedente.

  • art. 8 l.r. Molise n. 24/1989

    I Piani conservano la propria efficacia a tempo indeterminato. Di norma sono sottoposti a revisione ogni dieci anni.

    I PTPAAV equivalgono a dichiarazione di notevole interesse pubblico, prevalgono sugli strumenti e sulle attività di governo del territorio e restano efficaci a tempo indeterminato, salvo formale abrogazione, annullamento o sostituzione.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione immediata del giudizio con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

Massime di principio

  • Nella conferenza di servizi semplificata l'amministrazione procedente non può fissare per le amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica un termine superiore al limite massimo stabilito dalla legge; l'assegnazione di un termine illegittimamente più lungo non modifica il termine legale.
  • Il parere paesaggistico reso oltre il termine legale, ma entro il termine più ampio illegittimamente assegnato dall'amministrazione procedente, non determina automaticamente la formazione di un assenso tacito ai sensi dell'art. 17-bis l. 241/1990, qualora l'amministrazione abbia rispettato il termine concretamente indicato nell'atto di indizione della conferenza.
  • Il parere tardivo della Soprintendenza non è inesistente né irrilevante, ma perde il carattere vincolante; l'amministrazione procedente può aderirvi, purché svolga una valutazione autonoma e motivi specificamente le ragioni dell'adesione.
  • È illegittima la determinazione conclusiva negativa della conferenza di servizi che qualifichi come insuperabile il dissenso paesaggistico tardivo e recepisca per relationem il relativo parere senza autonome valutazioni istruttorie e motivazionali.
  • I piani territoriali paesistico-ambientali regionali che, secondo la disciplina regionale, equivalgono a dichiarazione di notevole interesse pubblico e conservano efficacia a tempo indeterminato costituiscono vincoli paesaggistici efficaci anche in assenza dell'approvazione di eventuali strumenti attuativi.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaVincoli e piani paesaggisticiConferenza di serviziMotivazione del provvedimento
RamiBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrincipio di legalità e tipicità

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