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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3072/2024 del 24/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Palermo che aveva concesso a Sergio Palmeri l'affidamento in prova al servizio sociale. Il Procuratore generale censurava la decisione per presunta violazione dell'art. 47 Ord. pen., sostenendo che la "revisione critica" del condannato non fosse realmente avviata ma strumentale per ottenere benefici, che il risarcimento del danno fosse largamente insufficiente, che l'allontanamento dalla professione fosse dovuto a clamore mediatico e non a vera rinuncia, e che le condizioni cliniche e la gravità del reato (omicidio colposo per responsabilità medica) rendessero più appropriata la carcerazione in una struttura con assistenza sanitaria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza avesse motivato congruamente la scelta di concedere l'affidamento in prova, avendo valutato l'evoluzione della personalità del condannato (avvio di revisione critica), il parziale risarcimento del danno, la disponibilità ad attività di volontariato, il contesto familiare e sociale e le esigenze cliniche che richiedono frequenti contatti con presidi sanitari territoriali. La Corte ha quindi confermato la correttezza dell'esercizio di discrezionalità del giudice di merito e ha respinto le censure del Procuratore generale.

Norme richiamate

  • art. 47, Legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario)

    Legge 26 luglio 1975, n. 354

    L'affidamento in prova al servizio sociale è una misura alternativa finalizzata alla rieducazione; può essere concessa quando, dall'osservazione della personalità o del comportamento del condannato, emerga che il regime alternativo, con opportune prescrizioni, possa contribuire alla rieducazione e prevenire la recidiva. Non è richiesto il ravvedimento pieno previsto per la liberazione condizionale, ma un significativo avvio del processo di emenda.

  • art. 27, comma terzo, Costituzione

    Richiama la finalità rieducativa della pena quale principio costituzionale cui deve ispirarsi l'applicazione delle misure alternative alla detenzione.

  • Riferimenti al codice penale (liberazione condizionale) e giurisprudenza di legittimità

    La giurisprudenza distingue l'affidamento in prova (per cui basta un significativo avvio di emenda) dalla liberazione condizionale (che richiede ravvedimento compiuto). Inoltre la mancata ammissione degli addebiti o l'insoddisfazione parziale delle obbligazioni civili non sono automaticamente ostative all'affidamento, salvo che dimostrino un'ingiustificata indisponibilità del soggetto.

Massime di principio

  • L'affidamento in prova al servizio sociale punta sulla rieducazione e richiede l'avvio significativo del processo di emenda, non il ravvedimento pieno.
  • La valutazione sulla idoneità della misura è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito e può essere impugnata in cassazione solo se manchi motivazione o ci sia evidente illogicità.
  • La mancata confessione e il risarcimento civile parziale non sono di per sé ostativi all'affidamento, salvo che provino un'ingiustificata indisponibilità del condannato a riparare il danno.
  • La disponibilità di un lavoro non è sempre necessaria: può essere sostituita da un'attività socialmente utile o volontaristica adeguata alle prescrizioni dell'affidamento.
  • La gravità del reato e le condizioni cliniche del condannato devono essere valutate nell'insieme: gravità non comporta automaticamente esclusione della misura alternativa se sussistono elementi a favore della rieducazione e della non recidiva.
  • In casi simili, è cruciale documentare elementi concreti e aggiornati sull'evoluzione della personalità, sul risarcimento del danno, sulla reale disponibilità a svolgere attività richieste e sulle condizioni di salute per sostenere o contrastare la concessione dell'affidamento.

Testo integrale

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