Sentenza del 08/05/2018 n. 4332 - Comm. Trib. Reg. per la Campania
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Consorzio ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Caserta che aveva annullato l'ingiunzione di pagamento n. 4593017452, notificata il 15 giugno 2016, relativa a euro 688,59 per contributi consortili irrigui dell'anno 2008. Il contribuente aveva contestato il difetto di motivazione dell'ingiunzione, la mancata prova del beneficio derivante dalle opere consortili, l'omessa notifica dell'avviso prodromico e i criteri di determinazione dell'importo. In appello il Consorzio ha prodotto l'avviso di pagamento, il piano di classifica, il perimetro di contribuenza e la documentazione relativa al calcolo della tariffa, sostenendo anche la validità della notifica telematica dell'appello.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello del Consorzio e riformato integralmente la sentenza di primo grado. Ha ritenuto valida la notifica telematica dell'appello, poiché l'indicazione dell'indirizzo PEC nel ricorso introduttivo equivale a elezione di domicilio digitale. Nel merito, ha considerato regolarmente notificato l'avviso di pagamento prodromico, contenente gli elementi necessari per comprendere la pretesa, gli immobili interessati e i criteri di calcolo. Ha inoltre ritenuto provata l'inclusione degli immobili nel perimetro consortile e nel catasto irriguo, nonché la legittimità della tariffa binomia, composta da una quota fissa e da una quota variabile calcolata, in assenza di contatore, mediante parametri forfetari collegati alle colture e alla destinazione catastale. La pretesa contributiva è stata quindi confermata e il contribuente è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 220,00.
Norme richiamate
Articolo 860 del codice civile
L'obbligo di contribuire alle opere eseguite da un consorzio di bonifica postula la proprietà di un immobile incluso nel perimetro consortile e beneficiario delle opere.
Il contributo consortile presuppone un vantaggio diretto e specifico per l'immobile, non un beneficio meramente generale riferito al territorio.
Regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, articolo 10
L'assoggettamento al potere impositivo del consorzio richiede che l'immobile sia incluso nel perimetro consortile e tragga vantaggio dalle opere di bonifica.
La legittimità della contribuzione dipende dal collegamento tra immobile, perimetro consortile e beneficio fondiario concreto.
Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, articolo 16, comma 3
Le notificazioni tra le parti e i depositi presso la Commissione tributaria possono avvenire in via telematica secondo le disposizioni regolamentari.
Il processo tributario consente le notifiche telematiche quando sono rispettate le condizioni previste dalla disciplina attuativa.
Decreto ministeriale 23 dicembre 2013, n. 163, articoli 2, 5 e 6
L'indicazione dell'indirizzo PEC contenuta nel ricorso notificato tramite PEC equivale ad elezione di domicilio digitale ai fini delle comunicazioni e notificazioni telematiche.
Non è necessaria un'ulteriore specifica elezione di domicilio digitale: l'indicazione della PEC nel ricorso produce automaticamente tale effetto.
Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, articolo 32
Le memorie e i documenti depositati oltre i termini previsti non possono essere utilizzati dal giudice, salvo le valutazioni consentite dalla disciplina processuale.
Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, articolo 58, comma 2
In appello è consentita la produzione di nuovi documenti.
Il Consorzio ha potuto depositare in secondo grado la documentazione necessaria a dimostrare la fondatezza della pretesa contributiva.
Legge regionale Campania n. 4 del 2003, articolo 12
La controversia riguardava contributi irrigui e non contributi di bonifica disciplinati dalla disposizione regionale.
Massime di principio
- Per i contributi consortili, l'inclusione dell'immobile nel perimetro di contribuenza e la sua valutazione nel piano di classifica possono spostare sul contribuente l'onere di contestare specificamente la legittimità o il contenuto degli atti consortili.
- Il contribuente può pretendere la prova di un beneficio diretto e specifico quando il Consorzio non dimostri l'esistenza del perimetro di contribuenza o la valutazione dell'immobile nel piano di classifica.
- L'ingiunzione di pagamento può essere motivata anche mediante rinvio a un precedente avviso di pagamento validamente notificato, purché quest'ultimo indichi chiaramente immobili interessati, presupposti della pretesa e criteri di calcolo.
- Gli atti generali soggetti a pubblicità legale, come piani di classifica e perimetri consortili, non devono necessariamente essere allegati all'atto impositivo, essendo presunti conoscibili.
- In assenza di contatore, una quota irrigua variabile può essere determinata con criteri forfetari basati sulla destinazione catastale, sulle colture e su parametri ordinari di consumo, se tali criteri sono indicati e non vengono contestati specificamente.
- Nel processo tributario, l'indicazione della PEC nel ricorso può costituire automaticamente elezione di domicilio digitale e consentire la notifica telematica degli atti successivi.
- La produzione documentale in appello può risultare decisiva, soprattutto quando la parte è rimasta contumace in primo grado e intende dimostrare successivamente i presupposti della pretesa.
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