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Ordinanza

Ordinanza n. 52/2026 - Potenza, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600115

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata - Potenza, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della concessione per l’utilizzazione di suolo demaniale relativo all’alveo del corso d’acqua Pescogrosso, nel territorio di Tursi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Due privati hanno impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la risposta regionale che rigettava la richiesta di concessione per l’utilizzazione di suolo demaniale dell’alveo del corso d’acqua Pescogrosso. I ricorrenti prospettavano inoltre l’esistenza di abusi nella gestione del bene demaniale da parte del controinteressato, ritenendoli ostativi al rinnovo del suo titolo concessorio. Tali circostanze risultavano oggetto anche di una controversia civile possessoria.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Ritenendo il ricorso privo, a un primo sommario esame, del fumus boni iuris, ha rilevato che sul bene demaniale era pendente il procedimento di rinnovo della concessione in favore del controinteressato e che tale procedimento appariva prima facie conforme alla disciplina vigente, richiamando il d.P.R. n. 296/2005. Gli asseriti abusi nella gestione del bene non erano adeguatamente dimostrati e riguardavano questioni ancora controverse nella sede civile possessoria. Il giudice ha inoltre escluso la prova di un periculum in mora caratterizzato da gravità e irreparabilità, osservando che le esigenze cautelari prospettate potevano eventualmente essere tutelate nella sede civile. Nulla è stato disposto sulle spese, in assenza di controparti costituite.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata alla luce dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; entrambi sono stati ritenuti insussistenti o non adeguatamente provati.

  • d.P.R. n. 296/2005

    Regolamento concernente i criteri e le modalità di concessione in uso e in locazione dei beni immobili appartenenti allo Stato

    Il procedimento di rinnovo della concessione in favore del controinteressato è apparso, a un primo esame, conforme alle previsioni tipiche vigenti in materia.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il fumus boni iuris è escluso quando il procedimento amministrativo contestato appare prima facie conforme alla disciplina applicabile e le censure del ricorrente si fondano su circostanze non adeguatamente dimostrate.
  • Gli asseriti abusi nella gestione di un bene demaniale, se ancora controversi e oggetto di un distinto giudizio civile, non possono sorreggere da soli la sospensione cautelare del provvedimento amministrativo in assenza di adeguata dimostrazione.
  • Il periculum in mora deve essere concreto, grave e irreparabile; non sussiste quando le esigenze dedotte possono trovare tutela, anche in via ipotetica, davanti al giudice civile competente.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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