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Sentenza

Sentenza n. 161/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento: - della deliberazione della Giunta Comunale di Bordighera 15/12/2020, n. 254 (avente ad oggetto "lavori pubblici/patrimonio – riqualificazione Rotonda Sant'Ampelio – ultimazione lavori – atto ricognitorio – riattivazione contratto di locazione e consegna"), pubblicata all'albo pretorio comunale per quindici giorni consecutivi dall'8/4/2021; - di ogni atto presupposto, consequenziale e/o connesso, ivi compresa la nota del Dirigente Amministrativo del Comune di Bordighera 12/5/2021, prot. n. 12777.

Giustizia amministrativa202100473

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione della Giunta Comunale di Bordighera relativa alla riqualificazione della Rotonda Sant'Ampelio, all'ultimazione dei lavori, alla riattivazione del contratto di locazione e alla consegna, nonché nota dirigenziale connessa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva chiesto l'annullamento della deliberazione della Giunta Comunale di Bordighera del 15 dicembre 2020, n. 254, e degli atti presupposti, consequenziali e connessi, inclusa una nota dirigenziale del 12 maggio 2021. Dal testo non emergono i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, riferendo che un accordo intervenuto con il Comune aveva risolto il contenzioso, e ha chiesto la compensazione delle spese. Il Comune ha aderito alla compensazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione prima che la causa sia trattenuta in decisione, il giudice non può decidere il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, ma deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l'improcedibilità, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio. Le spese di lite sono state compensate in ragione dell'accordo delle parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel quadro della disciplina processuale applicabile alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato con riferimento alla trattazione della causa in udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa prima che la causa sia trattenuta in decisione e non contraddetta da diverse richieste della controparte, impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Il giudice amministrativo non può decidere il merito della controversia né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire quando quest'ultimo abbia manifestato la volontà di non ottenere una decisione sulla domanda.
  • In caso di sopravvenuta carenza di interesse determinata dalla composizione del contenzioso mediante accordo tra le parti, le spese di lite possono essere compensate quando entrambe le parti concordino sulla compensazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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