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Ordinanza

Ordinanza n. 323/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del DR 489/2026, pubblicato in data 29.1.2026, dell’Università degli Studi di Milano; - del verbale n. 2 di “Valutazione dei candidati” redatto dalla Commissione giudicatrice di data 15.12.2025; - dell’addendum del verbale n. 2 di “Valutazione dei candidati” redatto dalla Commissione giudicatrice di data 9.1.2026; e per quanto possa occorrere: - della “Ratifica criteri di valutazione”, pubblicata in data 5.12.2025; - del DR 4968/2025 “sostituzione componente”, pubblicato il 12.11.2025; - del verbale n. 1 “Criteri di valutazione”, pubblicati in data 30.10.2025 - del DR 4237/2025 “nomina Commissione”, pubblicato in data 7.10.2025; - del DR 2416/2025 del 20.5.2025 bando di Concorso n. 5716 dell’Università degli Studi di Milano; - nonché di ogni altro atto e/o provvedimento a essa presupposto, conseguente e/o comunque connesso

Giustizia amministrativa202600627

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha ritenuto che le questioni sollevate non fossero suscettibili di un esame sommario proprio della fase cautelare e necessitassero di un approfondimento nella sede di merito. Non ha quindi definito la domanda cautelare nel merito, fissando, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., l’udienza pubblica del 21 settembre 2026 per la trattazione del ricorso. La pronuncia sulle spese è stata riservata alla decisione definitiva.

TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di approvazione degli esiti della valutazione dei candidati, verbali della commissione giudicatrice e atti presupposti relativi a un concorso universitario

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La candidata ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il decreto dell’Università degli Studi di Milano pubblicato il 29 gennaio 2026, il verbale n. 2 di valutazione dei candidati del 15 dicembre 2025 e il relativo addendum del 9 gennaio 2026. Ha inoltre impugnato, ove occorrente, la ratifica dei criteri di valutazione, gli atti di sostituzione e nomina della commissione, il verbale n. 1 sui criteri di valutazione e il bando di concorso, nonché gli atti connessi. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Il Tribunale fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 21 settembre 2026, ai sensi dell’art. 55, comma 10 cod. proc. amm.

    Quando le questioni non sono adeguatamente definibili nella fase cautelare sommaria, il giudice può fissare direttamente la trattazione del merito in pubblica udienza.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte in un ricorso richiedono un esame incompatibile con la cognizione sommaria propria della fase cautelare, il giudice amministrativo può rinviare la valutazione alla sede di merito fissando l’udienza pubblica ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.
  • In caso di fissazione della trattazione di merito senza definizione della controversia, la pronuncia sulle spese di lite può essere riservata alla decisione definitiva.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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