Ordinanza n. 2570/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di diniego dell'Ambasciata d'Italia a New Delhi del 23.05.2025, con il quale l'Ente ha rifiutato il visto - D/2517/2025 alla sig.ra -OMISSIS- nata il 06.04.1968 avente passaporto n. -OMISSIS-.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di visto d'ingresso adottato dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il diniego del visto d'ingresso recante riferimento D/2517/2025, adottato dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi il 23 maggio 2025. Il testo non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso né le ragioni poste dall'Amministrazione a fondamento del diniego. Nel corso della camera di consiglio, il Tribunale ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti documentati dalle amministrazioni resistenti e una copia del parere della Questura di Reggio Calabria.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistenti la propria giurisdizione e competenza, ma non ha definito la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha disposto un incombente istruttorio, ordinando all'Amministrazione di depositare, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, chiarimenti documentati sulla controversia e la copia del parere della Questura di Reggio Calabria. La prosecuzione della trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 23 giugno 2026. L'ordinanza deve essere eseguita dall'Amministrazione; le spese non sono state disciplinate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Richiamato quale fondamento della domanda cautelare incidentale; l'ordinanza non contiene una decisione sulla sospensione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei diritti o della dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a giustificazione dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo ritiene necessari ulteriori elementi per valutare una domanda cautelare, può disporre un incombente istruttorio e rinviare la trattazione a una successiva camera di consiglio, senza definire né la cautelare né il merito.
- Nelle controversie relative al diniego di un visto d'ingresso, il giudice può ordinare all'Amministrazione il deposito di chiarimenti documentati e degli atti istruttori rilevanti, quali il parere della Questura, fissando un termine per l'adempimento.
Come è indicizzato
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