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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14299/2022 del 13/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza d'appello che aveva dichiarato non doversi procedere per un capo di truffa e confermato condanne per truffa, ricettazione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Il difensore ha dedotto: insufficienza della querela per alcuni capi (contestando la legittimazione di chi aveva sporto querela), affidamento eccessivo su dichiarazioni ritenute de relato e contraddette da documentazione, contestazione della prova della ricettazione (sostenendo che l'assegno potesse provenire da un terzo assolto), richiesta di derubricazione da ricettazione a furto, censura dell'attendibilita della persona offesa Fontanino (per presunte denunce false a suo carico), richiesta di concessione delle attenuanti generiche e critica alla determinazione della pena e al riconoscimento della recidiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per genericita e mera reiterazione delle censure gia proposte in appello senza il necessario confronto argomentato con la motivazione della Corte d'Appello. La Suprema Corte ha ritenuto che l'appello non avesse indicato specificamente i motivi per confutare le argomentazioni della Corte d'Appello (richiamando la giurisprudenza consolidata in materia). Sul merito la Corte d'Appello aveva fornito motivazioni circa la legittimazione alla querela (anche come terzo danneggiato), l'attendibilita di dichiaranti e la coerenza degli elementi probatori relativi alla ricettazione e al comportamento processuale dell'imputato. Per questi motivi il ricorso è stato respinto come inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 194 cod. proc. pen.

    Rilevato il divieto di fondare la condanna su dichiarazioni di fatto riportate da terzi (dichiarazioni de relato) se prive degli elementi essenziali; la Corte ha tuttavia osservato che il ricorrente non ha individuato quali fossero le dichiarazioni de relato su cui la sentenza si sarebbe illegittimamente basata

  • artt. 581 e 591 cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione ai requisiti di specificità dei motivi d'impugnazione: il ricorso per cassazione non deve limitarsi a riproporre pedissequamente le censure d'appello ma deve confrontarsi puntualmente con la motivazione del provvedimento impugnato

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Usato per giustificare la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sanzione a favore della Cassa delle ammende in caso di dichiarazione di inammissibilita del ricorso

  • art. 393 cod. pen.

    Richiamato come riferimento del capo di imputazione F); la sentenza di legittimita non ha ritenuto probanti le eccezioni sulla inattendibilita della persona offesa relative a quel capo

  • art. 483 cod. pen.

    Citato dal difensore per segnalare un procedimento a carico di Fontanino relativo a una denuncia ritenuta falsa; la Corte ha osservato l'assenza di documentazione a supporto di tale affermazione e l'inesistenza di collegamento provato tra i procedimenti

  • art. 640 cod. pen.

    Richiamato nel contesto di contestazioni tra le parti su denunce e rapporti tra imputati; la Corte ha rilevato mancanza di prove documentali idonee a supportare le doglianze difensive

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione non può limitarsi a ripetere le stesse censure dell'appello: deve indicare in modo specifico le ragioni giuridiche e di fatto per confutare la motivazione della sentenza impugnata, altrimenti è inammissibile per genericita
  • In ipotesi di truffa, la legittimazione a proporre querela puo essere anche riconosciuta a un terzo danneggiato che abbia subito un danno collegato alla condotta fraudolenta, non solo al diretto soggetto che ha eseguito l'atto dispositivio
  • Le dichiarazioni di terzi riportate (de relato) non sono automaticamente inammissibili, ma il loro utilizzo a fondamento della condanna richiede che siano individuate e valutate le parti effettivamente decisive della prova; il ricorrente deve specificare quali siano le dichiarazioni contestate e per quale motivo siano inidonee
  • Per ottenere la derubricazione di un reato (es. da ricettazione a furto) occorre che gli elementi probatori emersi nel processo supportino in modo chiaro la diversa ricostruzione dei fatti; affermazioni ipotetiche non sostengono la riforma
  • Contestazioni sull'attendibilita della persona offesa o di testimoni richiedono documentazione concreta o elementi probatori nuovi per incidere sulla decisione di merito; semplici affermazioni prive di prova non sono sufficienti in sede di cassazione
  • La richiesta di attenuanti generiche deve essere sorretta da elementi positivi concreti rispetto alla personalita e al comportamento dell'imputato; la mera invocazione in presenza di precedenti penali e fatti analoghi difficilmente prevale sulla recidiva

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