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Ordinanza

Ordinanza n. 1859/2026 - Roma, Sezione 4

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per la declaratoria della illegittimità del silenzio-inadempimento serbato da Anas spa in ordine alla mancata attivazione del procedimento di riequilibrio economico-finanziario ex art. 165 d.lgs. 50/2016 e D.M. 181/2024, con nomina di commissario ad acta e risarcimento danni; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Maglione s.r.l. il 6 gennaio 2026: della nota di ANAS S.p.A. prot. CDG n. 1089223 del 15 dicembre 2025, comunicata e ricevuta a mezzo PEC in data 15 dicembre 2025, con cui ANAS ha intimato il pagamento di somme asseritamente dovute, costituito in mora la ricorrente e preannunciato l’escussione delle garanzie fideiussorie e la risoluzione del rapporto concessorio, nonché di ogni atto presupposto, connesso o conseguente.

Giustizia amministrativa202515222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento di ANAS sulla mancata attivazione del procedimento di riequilibrio economico-finanziario della concessione e, con motivi aggiunti, atto di messa in mora con intimazione al pagamento, preannuncio di escussione delle garanzie e di risoluzione del rapporto concessorio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente concedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha agito per la declaratoria dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato da ANAS S.p.A. sulla richiesta di attivazione del procedimento di riequilibrio economico-finanziario ai sensi dell'art. 165 d.lgs. 50/2016 e del D.M. 181/2024, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta e il risarcimento dei danni. Con motivi aggiunti ha impugnato la nota con cui ANAS ha intimato il pagamento di somme ritenute dovute, costituito in mora la società e preannunciato l'escussione delle garanzie fideiussorie e la risoluzione del rapporto concessorio. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato. Il giudice ha inoltre esaminato la questione di giurisdizione sulla pretesa di revisione del piano economico-finanziario.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente la propria giurisdizione, affermando che la pretesa alla revisione del piano economico-finanziario è tutelabile dinanzi al giudice amministrativo quando il contratto di concessione non esaurisca ogni discrezionalità dell'amministrazione quanto all'an e al quantum della revisione. La domanda cautelare è stata tuttavia respinta perché l'eventuale revisione del piano economico-finanziario non sarebbe idonea a incidere sulle penali contrattuali già maturate al momento della presentazione dell'istanza, relative a ritardi nella progettazione esecutiva verificatisi in annualità precedenti. Il TAR ha confermato la trattazione della domanda di accertamento dell'illegittimità del silenzio alla camera di consiglio del 25 marzo 2026 e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 165 d.lgs. 50/2016

    Richiamato quale base normativa della richiesta di attivazione del procedimento di riequilibrio economico-finanziario della concessione.

  • D.M. 181/2024

    Richiamato dalla società concessionaria quale ulteriore fondamento della richiesta di riequilibrio economico-finanziario.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina della domanda cautelare; la domanda di sospensione è stata respinta.

Massime di principio

  • La pretesa del concessionario alla revisione del piano economico-finanziario appartiene alla giurisdizione amministrativa quando il contratto di concessione non predetermina integralmente l'an e il quantum della revisione, lasciando margini di discrezionalità all'amministrazione concedente.
  • La revisione del piano economico-finanziario non incide, in sede cautelare, sulle penali contrattuali già maturate prima della presentazione dell'istanza di revisione, se queste riguardano ritardi verificatisi in precedenti annualità.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni e partenariato pubblico-privatoTutela cautelareGiurisdizione e riparto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneTutela cautelare

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