Cassazione Civile, Sentenza n. 482/2023 del 11/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione del licenziamento disciplinare intimato per aver giustificato assenze dal lavoro con certificati ritenuti falsi; domanda di declaratoria di illegittimità del licenziamento e reintegrazione nel posto di lavoro. In appello la Corte di Roma aveva ritenuto provato l'addebito sulla base della dichiarazione del medico che disconosceva la provenienza dei certificati e delle ammissioni della Di Giamberardino nelle giustificazioni e nell'audizione.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile per tardività. La Corte ha ritenuto applicabile il rito Fornero con il termine per impugnare di 60 giorni decorrente dalla comunicazione della sentenza (la sentenza è stata comunicata il 19/05/2020) e ha rilevato che il ricorso per cassazione è stato notificato il 05/10/2020, oltre il termine. Di conseguenza il merito non è stato esaminato. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio di legittimità, liquidate in euro 200,00 per esborsi e euro 5.000,00 per compensi, oltre spese generali al 15% e accessori di legge; è dato atto dell'eventuale maggior contributo unificato ai sensi dell'art. 13 D.P.R. n. 115/2002.
Norme richiamate
legge 28 giugno 2012 n.92 (cd. riforma Fornero), art.1 commi 58 e 62
Applicazione del rito 'Fornero' con termine per proporre ricorso per cassazione pari a 60 giorni decorrenti dalla comunicazione della sentenza (o dalla notifica se anteriore); il termine è perentorio e la sua violazione determina l'inammissibilità del ricorso.
d.lgs. n.165/2001, art.55-quater
Richiamato in relazione all'obbligo di considerare la condotta del dipendente durante l'intero rapporto di lavoro come circostanza attenuante; la Corte territoriale ha ritenuto che non vi sia stata violazione di tale norma nella valutazione complessiva.
D.L. 28 ottobre 2020 n.137, art.23 comma 8-bis (convertito con legge 18 dicembre 2020 n.176)
Norma richiamata dalla Procura Generale per depositare conclusioni scritte; menzionata nel procedimento di legittimità.
D.P.R. n.115/2002, art.13 comma 1-quater
Richiamato per l'eventuale versamento del contributo unificato aggiuntivo da parte del ricorrente, posto che sussistono i presupposti per tale versamento.
Massime di principio
- Quando il procedimento è trattato con il rito 'Fornero' (legge n.92/2012), la tempestività del ricorso per cassazione è cruciale: il termine per proporre il ricorso è perentorio (60 giorni dalla comunicazione della sentenza o dalla notifica se anteriore) e la sua inosservanza determina l'inammissibilità senza esame del merito.
- La decorrenza del termine parte dalla data di comunicazione della sentenza da parte della cancelleria; è quindi essenziale verificare la data effettiva di comunicazione e notificare il ricorso entro il termine previsto.
- In materia di licenziamento per false certificazioni mediche, elementi probatori forti sono la disconoscenza dei certificati da parte del medico e l'ammissione del dipendente; tali elementi possono legittimare la conferma del licenziamento in sede di merito.
- Nel proporre ricorso è importante non solo curare il contenuto dei motivi, ma anche adempiere rigorosamente agli aspetti formali e temporali del procedimento per evitare che il processo si chiuda per ragioni procedurali.
- Se si intende contestare la valutazione della condotta aziendale ai sensi dell'art.55-quater d.lgs.165/2001, è necessario dimostrare concretamente che il giudice di merito non ha considerato rilevanti elementi attenuanti riferiti all'intero percorso lavorativo; mere affermazioni generiche rischiano di essere ritenute insufficienti.
- Le eccezioni procedurali sollevate dalla parte resistente (es. tardività) possono essere decisive: prima di investire la Cassazione, verificare con attenzione termini, notifiche e comunicazioni formali.
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