Cassazione Penale, Sentenza n. 14050/2024 del 05/04/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente contestava la conferma della misura degli arresti domiciliari per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa sostenendo che il ruolo di raccordo attribuitogli era connaturato all'attivita lavorativa per l'imprenditore austriaco Weiser e che egli subiva le imposizioni dell'Aracri (uomo della cosca Megna), come dimostrerebbero specifiche intercettazioni dei colloqui del 22 e 23 settembre 2019. Perciò il difensore deduceva l'assenza del dolo di contribuire agli scopi della cosca, la mera esecuzione di disposizioni e la soggezione a possibili ritorsioni, e chiedeva annullamento dell'ordinanza.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché generico e volto a ottenere una rivalutazione dei fatti già esaminati dai giudici di merito, oltre i limiti del sindacato cautelare. Ha ritenuto congrua e logica la motivazione del Tribunale del riesame che, sulla base delle intercettazioni e del contesto investigativo, ha qualificato Arcuri come interlocutore consapevole e intermediario tra l'imprenditore Weiser, i locali referenti Maida e l'Aracri e i vertici della cosca Megna, e dunque come concorrente esterno che forniva un contributo concreto, specifico e volontario all'ingerenza mafiosa nell'attivita commerciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
Sez. U, n. 11 del 22/03/2000 (Audino), Rv. 215828
richiama il limite del sindacato della Corte in materia cautelare: la Cassazione non può rivedere gli elementi materiali e fattuali ma solo la congruenza logico-giuridica della motivazione cautelare
Sez. 2, n. 27866 del 17/06/2019 (Mazzelli), Rv. 276976
afferma che non sono ammesse censure che in realtà chiedono una diversa valutazione del compendio indiziario già apprezzato dal giudice di merito
Sez. U, n. 33748 del 12/07/2005 (Mannino), Rv. 231673
definisce i requisiti del concorso esterno: la condotta di chi, pur estraneo all'organizzazione, fornisce un contributo concreto, specifico, consapevole e volontario diretti alla conservazione o al rafforzamento del sodalizio
Sez. 1, n. 49790 del 14/09/2023 (Amato), Rv. 285654
ribadisce i criteri di valutazione dell'idoneità causale del contributo fornito dal concorrente esterno rispetto alla vita e all'operatività del sodalizio
Sez. 6, n. 542 del 10/05/2007, dep. 2008 (Contrada), Rv. 238242
conferma che il concorso esterno richiede un rapporto diretto di rilevanza causale tra la condotta del concorrente e la conservazione o l'agevolazione dell'organizzazione mafiosa
Massime di principio
- In materia cautelare la Corte di legittimità non sostituisce la propria valutazione dei fatti a quella del giudice di merito: può censurare solo vizi di motivazione o violazioni di legge, non chiedere una diversa lettura del medesimo materiale probatorio
- Il ruolo di intermediario o di raccordo tra imprenditori e esponenti di un sodalizio mafioso può integrare il concorso esterno se il contributo è concreto, specifico, consapevole e volontario e ha rilevanza causale rispetto alla conservazione o al rafforzamento del sodalizio
- La presenza di timore o di pressioni non esclude automaticamente il dolo richiesto per il concorso esterno: occorre valutare globalmente se la condotta sia stata prestata volontariamente e con consapevolezza dell'utilità per l'organizzazione
- Le intercettazioni, se lette nel loro contesto complessivo, possono dimostrare sia una soggezione che un vantaggio o una disponibilità a tollerare l'ingerenza mafiosa; è la valutazione complessiva che determina la rilevanza penalmente rilevante
- I ricorsi che si limitano a proporre una interpretazione alternativa delle prove già valutate dal giudice di merito sono, di norma, inammissibili
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