Cassazione Penale, Sentenza n. 18474/2023 del 03/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di appello che lo aveva assolto dal reato di bancarotta fraudolenta documentale ma lo aveva condannato per bancarotta patrimoniale. Il ricorrente contestava di essersi limitato a svolgere funzioni di consulente/contatti con fornitori (luglio-novembre 2010) su direttive dell'amministratore, negando di essere amministratore di fatto e negando la consapevolezza circa la contraffazione delle calzature Timberland; inoltre lamentava il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che i motivi proposti fossero essenzialmente rivolti a una rivalutazione dei fatti (competenza del giudice di merito) e non a doglianze di diritto rilevanti in sede di legittimità. La Corte territoriale aveva adeguatamente motivato la responsabilità del Nicoletti come concorrente nella distrazione dei beni, avendo egli contattato fornitori che poi non ricevettero corrispettivi e gestendo società che fungevano da "cartiera" per l'importazione delle calzature contraffatte; le intercettazioni confermavano la consapevolezza riguardo alla falsità del marchio. Quanto alle attenuanti generiche, la Corte di merito le aveva implicitamente negate dando rilievo alla gravità complessiva dei fatti e alle precedenti condanne dell'imputato. Per tali ragioni il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese e a una somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Sez. Un., 30/4-2/7/1997, n. 6402, Dessimone, Rv. 207944
Principio secondo cui la Corte di legittimità non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione degli elementi di fatto: il ricorso che si limita a proporre diversa valutazione delle risultanze processuali è inammissibile
Sez. 4, n. 4842 del 02/12/2003 - 06/02/2004, Elia, Rv. 229369
Conferma del limite del sindacato di Cassazione su questioni di fatto e della necessità di dedurre profili di diritto per rendere ammissibile il ricorso
Sez. 1, n. 12624 del 12/02/2019, Dulan, Rv. 275057
Principio che la negazione delle circostanze attenuanti generiche può emergere implicitamente quando il rigetto della richiesta di attenuazione è adeguatamente motivato con argomentazioni analoghe
Sez. 6, n. 14556 del 25/03/2011, Belluso, Rv. 249731
La motivazione che nega le attenuanti generiche può desumersi anche per confronto con altre posizioni trattate nella stessa sentenza quando gli elementi valutati sono gli stessi
Massime di principio
- In Cassazione non è ammessa la mera rielaborazione o rivalutazione dei fatti: il ricorso deve prospettare vizi di diritto o insufficienza/mancanza di motivazione sotto profili giuridici concreti
- La partecipazione al reato di bancarotta patrimoniale può essere riconosciuta anche in assenza della veste formale di amministratore di fatto, quando il soggetto abbia concretamente contribuito alla distrazione dei beni (es. contatti con fornitori, uso di società 'cartiera')
- La consapevolezza di operare con merce contraffatta può essere provata con elementi indiziari quali intercettazioni e l'assetto societario (prestanome, conti gestiti dall'interessato)
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche può essere espresso in modo implicito: se la motivazione complessiva evidenzia gravità del fatto e precedenti penali, il mancato riconoscimento delle attenuanti è giustificato
- L'inammissibilità del ricorso può comportare condanna alle spese e, se il ricorrente è in colpa, pagamento a favore della Cassa delle ammende
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