Cassazione Penale, Sentenza n. 18318/2023 del 03/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugnava la conferma della condanna per due reati commessi in continuazione: tentata rapina impropria in concorso (per essere stata presente e collegata al furto che è evoluto in violenza da parte dell'ignoto correo) e ricettazione del ciclomotore usato per la fuga. Il primo motivo censurava la qualificazione del concorso anomalo nella rapina impropria, contestando la valutazione della prevedibilità della violenza (si era limitata a restare passiva e poteva fuggire). Il secondo motivo deduceva l'inesistenza del reato di ricettazione a suo carico perché la Mazza era soltanto passeggera del ciclomotore e non ne aveva il possesso materiale né ne era stata la detentrice.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il primo motivo ritenendolo manifestamente infondato: ha confermato la sussistenza del concorso anomalo nella tentata rapina impropria, ritenendo logicamente prevedibile, nelle circostanze (furto in garage condominiale, rumori, difficoltà di fuga), lo sviluppo violento da parte del correo. Il secondo motivo è stato invece accolto: la Corte ha ritenuto che la mera presenza come passeggera sul ciclomotore guidato dall'ignoto correo non prova il possesso materiale richiesto per la ricettazione; di conseguenza ha annullato senza rinvio la condanna per ricettazione per non avere l'imputata commesso il fatto, ha eliminato la relativa pena e ha rideterminato la pena complessiva per il residuo reato di tentata rapina in un anno e quattro mesi di reclusione e €667,00 di multa.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.
Parametro procedurale entro il quale sono state proposte le censure di diritto e di motivazione della sentenza impugnata; la Corte lo utilizza per esaminare la mancata o errata applicazione delle norme penali e la logica della motivazione.
art. 116 cod. pen. (concorso anomalo)
Applicato per ritenere il concorso dell'imputata nel reato più grave materialmente posto in essere da altro coautore quando tale sviluppo violento fosse logicamente prevedibile alla luce delle circostanze; la Corte conferma che non è necessaria l'effettiva previsione del reato più grave, bensì la sua prevedibilità con la diligenza richiesta.
art. 110 cod. pen. (concorso nel reato)
Distinto dall'art.116: rileva quando l'agente abbia effettivamente previsto e accettato il rischio della commissione del fatto più grave; la sentenza richiama la distinzione tra concorso ordinario (art.110) e concorso anomalo (art.116).
art. 628 cod. pen. (rapina e rapina impropria)
Richiamato nel quadro della qualificazione della rapina impropria come sviluppo prevedibile del furto e come fattispecie nella quale può operare il concorso anomalo.
art. 648 cod. pen. (ricettazione)
Interpretato nella sentenza in senso sostanziale: per configurare la ricettazione è necessario il possesso della cosa proveniente da delitto; la mera presenza come passeggero non prova il possesso materiale e quindi non integra di per sé la ricettazione.
art. 56 cod. pen. (causalità o partecipazione?)
Richiamato tra le norme contestate dalla ricorrente; la Corte ha comunque fatto riferimento alla giurisprudenza che disciplina la prevedibilità e la responsabilità co-operatoria nelle diverse forme di concorso.
art. 442, comma 2, cod. proc. pen.
Norma applicata in sede di calcolo della pena: ha inciso sulla riduzione della pena già operata in primo grado (riduzione di un terzo) e sulla conseguente determinazione della pena residua dopo l'eliminazione della contestazione per ricettazione.
Massime di principio
- Concorso anomalo (art.116 c.p.): non è necessario che il coautore abbia effettivamente previsto il fatto più grave; basta che, con la diligenza richiesta e alla luce delle circostanze concrete, lo potesse rappresentare come sviluppo logicamente prevedibile dell'azione concordata.
- Merezza della presenza come passeggero: la semplice presenza a bordo del veicolo provento di furto non prova il possesso materiale necessario per la ricettazione; quindi non può essere automaticamente desunta la compartecipazione al reato di ricettazione.
- Elemento materiale della ricettazione imprescindibile: prima di valutare l'elemento soggettivo (consapevolezza della provenienza illecita), è necessario accertare con certezza il possesso del bene da parte dell'imputato; in mancanza, non opera la presunzione di consapevolezza.
- Valutazione della prevedibilità degli eventi: nel contesto di furto in luogo abitato (es. garage condominiale) e con rumori che possono attirare l'attenzione, è ragionevole ritenere prevedibile lo sviluppo violento volto a garantire l'impunità, e ciò può giustificare l'attribuzione del concorso anomalo anche a chi non ha materialmente usato violenza.
- Effetto pratico sulle pene: se viene eliminato uno dei reati originariamente attribuiti per assenza del fatto o per carenza degli elementi, la pena complessiva deve essere ricalcolata sottraendo l'incremento relativo al reato annullato.
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