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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 21829/2021 del 29/07/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza della Corte d’Appello di Milano che aveva ritenuto applicabile la disciplina del TUF all’operazione oggetto di causa (sottoscrizione di warrant emessi da SG su richiesta del cliente), dichiarato la nullità dell’operazione per mancanza del contratto quadro ex art. 23 TUF e ritenuto assorbite le ulteriori domande per violazione degli obblighi informativi. SG deduceva che l’emissione "su misura" non costituiva servizio di investimento, che gli artt. 25-bis TUF e 36-bis Regolamento Consob non erano applicabili alla emissione/tailored product, e che non era richiesto un contratto quadro separato; censurava altresì la qualificazione di negoziazione in conto proprio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di SOCIÉTÉ GÉNÉRALE. Ha confermato l’interpretazione della Corte d’Appello secondo cui l'art. 25-bis TUF estende le regole di tutela (artt. 21 e 23 TUF) anche alla sottoscrizione di prodotti finanziari emessi da banche, anche se "tailored"; ha ritenuto che l'emissione e la sottoscrizione di uno strumento costruito ad hoc costituiscano attività rientranti nella nozione di servizio di investimento (negoziazione per conto proprio) e che, pertanto, gravino obblighi informativi e formali sull'emittente. La Corte ha precisato che l'obbligo della forma scritta del contratto quadro ex art. 23 sussiste, ma che, in caso di operazione unica e "su misura", gli obblighi possono essere adempiuti anche tramite il contratto scritto relativo alla singola sottoscrizione; nondimeno il caso concreto presentava accertamento fattuale non censurato della mancanza di un contratto scritto idoneo, consolidando la declaratoria di nullità e lasciando impregiudicato il provvedimento risarcitorio/di restituzione disposto dalla Corte d’Appello (importo di C 2.150.000,00), oltre alla condanna alle spese. SG è quindi soccombente anche in Cassazione e condannata alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • D.lgs. n.58/1998 (TUF) – art. 25-bis

    "Gli articoli 21 e 23 si applicano alla sottoscrizione e al collocamento di prodotti finanziari emessi da banche nonché, in quanto compatibili, da imprese di assicurazione"

    Estende la disciplina di tutela (artt. 21 e 23) anche alle operazioni di sottoscrizione/emissione di prodotti bancari; applicabile anche ai prodotti "tailored" confezionati su richiesta del cliente

  • D.lgs. n.58/1998 (TUF) – art. 21

    "Nella prestazione dei servizi di investimento e accessori i soggetti abilitati devono: a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza..."

    Impone obblighi di diligenza, informazione, adeguatezza e gestione dei conflitti di interesse agli operatori quando è configurabile un servizio di investimento; tali obblighi si applicano anche quando l’emittente negozia direttamente un prodotto su richiesta del cliente

  • D.lgs. n.58/1998 (TUF) – art. 23

    "I contratti relativi alla prestazione dei servizi di investimento e accessori sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti... Nei casi di inosservanza della forma prescritta, il contratto è nullo."

    Richiede la forma scritta a pena di nullità per il contratto quadro; la Corte ha precisato che, in caso di operazione unica su misura, gli obblighi formali/informativi possono essere adempiuti anche tramite il contratto scritto relativo alla sottoscrizione, ma la mancanza di un testo scritto idoneo costituisce vizio rilevante

  • D.lgs. n.58/1998 (TUF) – art. 1, comma 5

    "Per 'servizi di investimento' si intendono le seguenti attività quando hanno per oggetto strumenti finanziari: a) negoziazione per conto proprio; b) negoziazione per conto terzi; c) collocamento..."

    Definisce le categorie di servizi di investimento; la Corte ha ricondotto l'emissione/sottoscrizione di strumenti costruiti ad hoc alla nozione di negoziazione per conto proprio quando l'emittente negozia direttamente con il cliente

  • Regolamento Consob n.11522/1998 – art. 36-bis

    "Le banche rispettano le disposizioni ... anche quando procedono alla vendita, in fase di emissione, di propri prodotti finanziari."

    Norma regolamentare che specifica gli obblighi delle banche in fase di emissione; la Corte l'ha considerata esplicativa dell'art. 25-bis TUF ma non fonte primaria ampliativa; è entrata in vigore dopo l'operazione ma conferma l'interpretazione sostanziale del TUF

  • Legge 28 dicembre 2005, n.262 ("legge sul risparmio")

    Ha introdotto l'art. 25-bis nel TUF, determinando l'estensione della disciplina di tutela ai prodotti bancari e segnando il superamento di precedenti esenzioni

  • Codice Civile – art. 2495

    Stabilisce che la cancellazione dal registro delle imprese estingue la società; la Corte ha richiamato la regola secondo cui i crediti controversi non si estinguono automaticamente e possono essere fatti valere dai soci o dai successori a titolo universale (motivo per cui Serena Team è ammissibile come controricorrente)

Massime di principio

  • L’emissione e la sottoscrizione di un prodotto finanziario creato "su misura" su richiesta di un cliente possono rientrare nella nozione di servizio di investimento (negoziazione per conto proprio) e quindi attivare gli obblighi di tutela del TUF.
  • L'art. 25-bis TUF estende gli obblighi di condotta e informazione degli artt. 21 e 23 anche alle sottoscrizioni/collocamenti di prodotti emessi da banche, indipendentemente dal fatto che il prodotto sia rivolto al pubblico o sia "tailored".
  • Il requisito della forma scritta del "contratto quadro" ex art. 23 TUF è rilevante a tutela del cliente; tuttavia, in operazioni uniche e specifiche l'adempimento degli obblighi formali e informativi può avvenire anche con il contratto scritto della singola sottoscrizione, quando idoneo a contenere le informazioni previste.
  • L'assenza di un testo scritto idoneo alle prescrizioni del TUF può comportare la nullità opponibile dal cliente e conseguenti obblighi di restituzione/risarcimento in capo all'emittente.
  • Le norme regolamentari (es. art. 36-bis Regolamento Consob) hanno funzione esplicativa e di dettaglio ma non possono ampliare i presupposti sostanziali stabiliti dalla legge primaria.
  • In caso di cancellazione volontaria della società dal registro delle imprese, i soci o i successori a titolo universale possono esercitare i crediti controversi a meno che non risulti provata una rinuncia espressa.

Testo integrale

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