Cassazione Civile, Ordinanza n. 12444/2023 del 09/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
Il contribuente impugnava in cassazione la sentenza della CTR Lombardia che aveva confermato due avvisi di accertamento per il recupero di imposte relative all'illecita importazione di carburante per autotrazione, ritenendo non spettante la franchigia doganale per il carburante contenuto nei serbatoi dei veicoli impiegati nei trasporti da Livigno al territorio doganale italiano. I controlli avevano evidenziato che automezzi riconducibili al contribuente transitavano dalla zona franca con serbatoi supplementari oltre i serbatoi normali, consentendo un maggior carico di gasolio. Il ricorrente sosteneva che tali serbatoi supplementari dovessero essere considerati serbatoi normali ai fini della franchigia; lamentava inoltre omesso esame di un fatto decisivo sulla comparazione tecnica dei serbatoi e sul dato di omologazione; deduceva la violazione dei principi di tutela dell'affidamento per l'omessa contestazione protratta dell'Ufficio e contestava l'applicazione di interessi e sanzioni, invocando l'assenza di dolo/colpa e l'obiettiva incertezza normativa.
La decisione
La Corte ha rigettato integralmente il ricorso. Ha confermato l'interpretazione restrittiva del concetto di "serbatoio normale" ai fini della franchigia doganale: è tale solo il serbatoio installato ab origine dal costruttore su tutti i veicoli del medesimo tipo, con esclusione dei serbatoi aggiunti successivamente da terzi o concessionari. Ha inoltre escluso che l'inerzia dell'amministrazione o la mancata contestazione nel tempo potessero generare un legittimo affidamento idoneo a precludere il recupero dei diritti doganali; ha ritenuto sufficiente, ai fini della responsabilità, una condotta cosciente e volontaria, con presunzione di colpa a carico del contribuente salvo prova contraria; infine ha negato l'obiettiva incertezza normativa rilevante per escludere le sanzioni, non essendo emersi contrasti nella giurisprudenza di legittimità. Il ricorrente è stato condannato alle spese e al raddoppio del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
Censura per violazione e falsa applicazione di legge sostanziale proposta con il ricorso per cassazione.
art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.
Censura per omesso esame di un fatto decisivo, ritenuta infondata nel caso concreto.
art. 107 Reg. (CE) n. 1186/2009
Il "serbatoio normale" ai fini doganali è quello installato ab origine dal costruttore su tutti i veicoli del medesimo tipo; interpretazione restrittiva.
art. 24, par. 2, Dir. 2003/96/CE
Richiamato dal ricorrente per sostenere l'identità della nozione di serbatoio normale in materia di accise e di dogane, ma la Corte distingue i due ambiti per finalità diverse.
art. 10 L. 27 luglio 2000, n. 212
Invocato in tema di affidamento del contribuente; la Corte esclude che l'inerzia dell'amministrazione, da sola, basti a fondare affidamento tutelabile.
art. 5 d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472
Per la responsabilità tributaria è sufficiente una condotta cosciente e volontaria; la colpa si presume e incombe sul contribuente provare l'assenza di colpa.
art. 6 d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472
L'esimente dell'obiettiva incertezza richiede un'incertezza valutabile dal giudice e fondata su contrasti nella giurisprudenza di legittimità, non di merito.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
Presupposti per il raddoppio del contributo unificato a carico della parte soccombente.
art. 1, comma 17, L. 24 dicembre 2012, n. 228
Norma che ha inserito il comma 1-quater nell'art. 13 d.P.R. n. 115/2002.
art. 5, n. 2, Reg. n. 1697/79/CEE
Richiamato in giurisprudenza sul principio di affidamento in materia di diritti doganali non riscossi, nei limiti dell'intervento attivo dell'autorità.
art. 220, par. 2, lett. b), Reg. n. 2913/92/CEE
Richiamato in giurisprudenza sul preclusione del recupero dei diritti doganali quando il debitore abbia agito in buona fede e l'autorità abbia tenuto un comportamento attivo fuorviante.
Massime di principio
- In materia doganale, la nozione di "serbatoio normale" per il carburante va interpretata restrittivamente e coincide con il serbatoio installato originariamente dal costruttore su tutti i veicoli del medesimo tipo; non rientrano i serbatoi aggiunti successivamente da terzi.
- La disciplina delle accise sui prodotti energetici e quella doganale perseguono finalità diverse; pertanto non è automatica l'estensione, in ambito doganale, degli approdi giurisprudenziali resi in materia di accise.
- L'affidamento tutelabile del contribuente nel settore doganale richiede un comportamento attivo e idoneo dell'autorità che abbia ingenerato l'errore; la sola inerzia o mancata contestazione non basta.
- In materia sanzionatoria tributaria, ai fini della responsabilità è sufficiente una condotta cosciente e volontaria, operando la presunzione di colpa a carico del contribuente, salvo prova della sua assoluta assenza.
- L'esimente dell'obiettiva incertezza normativa presuppone un effettivo contrasto interpretativo nella giurisprudenza di legittimità, mentre i contrasti di merito non sono sufficienti a escludere le sanzioni.
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