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Sentenza

Sentenza n. 2531/2026 - Catania, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501133

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: silenzio-rigetto dell'INPS sulla richiesta di riconoscimento dei sei scatti contributivi ai fini della rideterminazione dell'indennità di buonuscita

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare in congedo)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto al riconoscimento dei sei scatti contributivi previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e la conseguente rideterminazione dell'indennità di buonuscita, con inclusione dei sei scatti nella base di calcolo, oltre agli accessori. Ha dedotto l'illegittimità del silenzio-rigetto dell'INPS e degli atti connessi. La controversia riguardava, in particolare, l'applicabilità dell'istituto al personale dell'Arma dei Carabinieri cessato dal servizio a domanda, l'effetto dell'abrogazione dell'art. 11 della l. n. 231/1990 sull'art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987, il rapporto tra l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, nonché la natura del termine del 30 giugno previsto per la presentazione della domanda di collocamento a riposo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo applicabile al ricorrente l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987. Il giudice ha escluso che l'abrogazione dell'art. 11 della l. n. 231/1990 abbia fatto rivivere la precedente formulazione dell'art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987, che limitava il beneficio ai casi di cessazione per età, inabilità permanente o decesso; ha invece ritenuto che tale disposizione debba considerarsi abrogata, con conseguente operatività della disciplina generale dell'art. 6-bis anche per il personale delle forze di polizia ad ordinamento militare cessato a domanda, alle condizioni previste dalla norma. L'art. 1911, comma 3, del Codice dell'ordinamento militare conferma la perdurante applicabilità dell'art. 6-bis ai fini del trattamento di fine rapporto, comprensivo della disciplina dell'indennità di buonuscita. L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 è stato ritenuto riferibile ai soli fini del calcolo della base pensionabile e non idoneo a modificare il regime dell'indennità di buonuscita. Il termine del 30 giugno per la domanda di collocamento a riposo non è stato qualificato come termine decadenziale: esso incide sulla decorrenza del collocamento a riposo, ma non esclude il beneficio per le domande presentate negli anni successivi. L'INPS è stato condannato a corrispondere quanto dovuto in applicazione dell'art. 6-bis, oltre agli interessi legali senza cumulo con la rivalutazione monetaria, dalla maturazione del diritto sino all'effettivo pagamento. Le spese sono state poste a carico dell'INPS e liquidate in 1.000 euro, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito dalla l. n. 472/1987

    ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita

    La disposizione attribuisce sei scatti stipendiali, anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita, al personale delle forze di polizia, compreso quello ad ordinamento militare, cessato per età, inabilità, decesso o, alle condizioni previste dal comma 2, a domanda.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010

    continua ad applicarsi l'articolo 6-bis, del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387

    Il Codice dell'ordinamento militare conferma la perdurante applicazione dell'art. 6-bis alle forze di polizia ad ordinamento militare anche ai fini del trattamento di fine rapporto e dell'indennità di buonuscita.

  • art. 1, comma 15-bis, d.l. n. 379/1987, come sostituito dall'art. 11 l. n. 231/1990

    ai soli fini pensionistici e della liquidazione dell'indennità di buonuscita

    La disciplina limitativa delle cessazioni per età, inabilità permanente o decesso è stata ritenuta abrogata per effetto dell'abrogazione dell'art. 11 della l. n. 231/1990, senza riviviscenza della formulazione originaria.

  • art. 4 d.lgs. n. 165/1997

    sono attribuiti, in aggiunta alla base pensionabile

    La norma opera ai soli fini del calcolo della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita relativo ai sei scatti previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 2268, comma 1, nn. 682 e 872, d.lgs. n. 66/2010

    Le abrogazioni disposte dal Codice dell'ordinamento militare non determinano la riviviscenza della disciplina precedente e comportano l'abrogazione della disposizione limitativa sostituita dall'art. 11 della l. n. 231/1990.

  • art. 6-bis, comma 2, d.l. n. 387/1987

    la domanda di collocamento in quiescenza deve essere prodotta entro e non oltre il 30 giugno dell'anno nel quale sono maturate entrambe le predette anzianità

    Il termine del 30 giugno costituisce un onere collegato alla decorrenza del collocamento a riposo e non un termine decadenziale dal beneficio dei sei scatti.

  • art. 6-bis, comma 3, d.l. n. 387/1987

    I provvedimenti di collocamento a riposo del predetto personale hanno decorrenza dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di presentazione della domanda

    La norma conferma che la domanda può essere presentata anche in annualità successive e che il termine del 30 giugno incide sulla decorrenza del collocamento a riposo.

  • art. 16, comma 6, l. n. 412/1991

    Gli accessori sulle somme previdenziali sono riconosciuti mediante interessi legali senza cumulo con la rivalutazione monetaria.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    Concorre a disciplinare il regime degli accessori sulle prestazioni previdenziali, con esclusione del cumulo tra interessi legali e rivalutazione monetaria.

Massime di principio

  • L'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applica anche agli appartenenti alle forze di polizia ad ordinamento militare, comprese le qualifiche equiparate dell'Arma dei Carabinieri, senza distinzione rispetto al personale dell'ordinamento civile.
  • L'abrogazione di una disposizione modificativa non determina la riviviscenza della disposizione originaria quando la materia sia comunque regolata da una disciplina normativa successiva incompatibile; pertanto, l'abrogazione dell'art. 11 della l. n. 231/1990 non fa rivivere la precedente formulazione dell'art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987.
  • L'art. 1911, comma 3, del d.lgs. n. 66/2010 mantiene applicabile l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 ai fini del trattamento di fine rapporto e dell'indennità di buonuscita del personale delle forze di polizia ad ordinamento militare.
  • L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, riferendosi all'incremento della base pensionabile, non estende né modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita disciplinato dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.
  • Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 non è decadenziale: la sua inosservanza incide sulla decorrenza del collocamento a riposo, ma non esclude il collocamento a domanda negli anni successivi né il riconoscimento dei sei scatti quando siano integrati gli altri presupposti.
  • Le somme dovute a titolo di rideterminazione dell'indennità di buonuscita sono maggiorate degli interessi legali, senza cumulo con la rivalutazione monetaria, secondo il regime previsto per i crediti previdenziali.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenzialeStato giuridico e avanzamento
RamiForze armate e forze di poliziaPubblico impiego e concorsi
IstitutiTermini del procedimentoPrincipio di legalità e tipicità

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