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Sentenza

Sentenza n. 3507/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 13350/2025.

Giustizia amministrativa202508208

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell’istanza di assegnazione in regolarizzazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego dell’istanza di assegnazione in regolarizzazione proposta ai sensi dell’art. 22, comma 140, della legge regionale Lazio n. 1/2020, sostenendo la violazione di legge e l’eccesso di potere. In appello ha censurato la sentenza del TAR che aveva respinto il ricorso, deducendo violazione di legge, eccesso di potere e travisamento. La questione centrale riguardava la prova della sua qualità di occupante sine titulo dell’alloggio anteriormente al 23 maggio 2014. L’appellante ha affermato di abitare nell’immobile sin dal 13 giugno 2006, quando la nonna, precedente assegnataria, aveva lasciato di fatto l’alloggio per essere ricoverata in una casa di cura.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello, confermando la sentenza del TAR. Ha ritenuto decisivo il certificato storico anagrafico, dal quale risultava che la nonna dell’appellante, legittima assegnataria dell’alloggio, aveva mantenuto la residenza nell’immobile dal 22 marzo 2007 fino al decesso, avvenuto il 6 settembre 2014. Pertanto, alla data normativa del 23 maggio 2014, l’appellante non risultava occupante sine titulo e non possedeva il presupposto per ottenere la regolarizzazione prevista dall’art. 22, comma 140, della legge regionale n. 1/2020. I censimenti periodici effettuati dall’ente sono stati ritenuti irrilevanti, poiché fondati su elementi meramente fattuali e non idonei a superare le risultanze del certificato storico anagrafico, considerato l’atto idoneo a individuare la residenza legale della dante causa. Il rigetto dell’istanza comunale è stato quindi ritenuto legittimo e doveroso. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi connessi alla natura delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 140, l.r. Lazio n. 1/2020

    In deroga all’articolo 15 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 (...) nei confronti di coloro che alla data del 23 maggio 2014 (...) occupano senza titolo alloggi di edilizia residenziale pubblica, i comuni dispongono, in presenza delle condizioni richieste per l’assegnazione, la regolarizzazione dell’alloggio

    La regolarizzazione presuppone che il richiedente occupi senza titolo l’alloggio alla data del 23 maggio 2014 e che sussistano le ulteriori condizioni richieste per l’assegnazione. Chi non riveste tale qualità alla data indicata non può beneficiare della regolarizzazione.

  • art. 15 l.r. Lazio 6 agosto 1999, n. 12

    La disposizione è richiamata dalla norma regionale sulla regolarizzazione quale disciplina derogata, senza un’ulteriore interpretazione specifica nella decisione.

Massime di principio

  • La regolarizzazione straordinaria di un alloggio di edilizia residenziale pubblica prevista dalla normativa regionale per chi occupava senza titolo alla data legislativamente stabilita richiede la prova della sussistenza di tale qualità proprio alla data limite prevista dalla legge.
  • La permanenza della residenza anagrafica del legittimo assegnatario fino a una data successiva al termine normativo esclude, in assenza di ulteriori elementi giuridicamente qualificanti, che un altro soggetto possa essere considerato occupante sine titulo alla data rilevante per la regolarizzazione.
  • Il certificato storico anagrafico costituisce elemento probatorio idoneo a individuare la residenza legale dell’assegnatario e prevale, ai fini della verifica del presupposto normativo della regolarizzazione, su censimenti amministrativi basati su elementi meramente fattuali.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblica
RamiEdilizia
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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