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Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-23/22

Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 15 dicembre 2022. — Caxamar - Comércio e Indústria de Bacalhau SA contro Autoridade Tributária e Aduaneira. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Arbitral Tributário (Centro de Arbitragem Administrativa - CAAD). — Rinvio pregiudiziale – Aiuti di Stato – Regolamento (UE) n. 651/2014 – Esenzione di alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno – Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale – Ambito di applicazione – Esclusioni – Settore della pesca e dell’acquacultura – Settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli – Nozione di “prodotti agricoli” – Regolamento (UE) n. 1379/2013 – Organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacultura – Allegato I – Attività di trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacultura – Merluzzo salato, congelato e dissalato. — Causa C-23/22

Giurisprudenza europea62022CJ0023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha chiarito che la trasformazione del merluzzo in forme salata, congelata e dissalata non integra trasformazione di prodotti agricoli ai fini del regolamento n. 651/2014. Quella attività appartiene invece al settore della pesca e dell’acquacoltura, disciplinato dal regolamento n. 1379/2013, e perciò resta esclusa dal campo di applicazione del regolamento generale di esenzione per categoria. La risposta è rilevante per stabilire l’ammissibilità di investimenti a un regime fiscale portoghese collegato agli orientamenti UE in materia di aiuti regionali.

Aiuti di Stato: qualificazione dell’attività di trasformazione del merluzzo salato, congelato e dissalato come settore della pesca e dell’acquacoltura, e non come trasformazione di prodotti agricoli, ai fini dell’esclusione dal regolamento (UE) n. 651/2014.

La questione giuridica

Se un’attività di trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, consistente nella produzione di merluzzo salato, merluzzo congelato e merluzzo dissalato, debba essere qualificata come trasformazione di prodotti agricoli, con conseguente esclusione dall’ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 651/2014 ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, lettera c), oppure come attività rientrante nel settore della pesca e dell’acquacoltura, esclusa ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, lettera a).

Principio di diritto

Un’attività di trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, quale la produzione di merluzzo salato, merluzzo congelato e merluzzo dissalato, non rientra nella nozione di "trasformazione di prodotti agricoli" ai sensi dell’articolo 2, punti 10 e 11, del regolamento n. 651/2014, perché tale regolamento esclude espressamente i prodotti della pesca e dell’acquacoltura dal concetto di prodotto agricolo; essa rientra invece nel settore della pesca e dell’acquacoltura disciplinato dal regolamento n. 1379/2013 ed è quindi esclusa dall’ambito di applicazione del regolamento n. 651/2014 ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, lettera a), non già della lettera c).

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Regolamento (UE) n. 651/2014
  • Articolo 1, paragrafo 3, lettere a) e c), regolamento (UE) n. 651/2014
  • Articolo 2, punti 10 e 11, regolamento (UE) n. 651/2014
  • Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020
  • Regolamento (UE) n. 1379/2013
  • Articolo 2 regolamento (UE) n. 1379/2013
  • Articolo 5, lettere a) e d), regolamento (UE) n. 1379/2013
  • Allegato I del regolamento (UE) n. 1379/2013
  • Allegato I del TFUE
  • Articoli 107 e 108 TFUE

Aiuti di Stato e trasformazione del merluzzo salato, congelato e dissalato

La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del Tribunal Arbitral Tributário (CAAD, Portogallo) in materia di aiuti di Stato e agevolazioni fiscali per investimenti. La controversia oppone la Caxamar – Comércio e Indústria de Bacalhau SA all’amministrazione fiscale portoghese, che aveva negato l’ammissibilità al regime fiscale di sostegno all’investimento di talune spese relative all’ampliamento di uno stabilimento di lavorazione del merluzzo.

Fatti e procedimento principale

La Caxamar svolge attività di salatura ed essiccamento di prodotti della pesca e dell’acquacoltura e, in via secondaria, di congelamento di tali prodotti. Negli anni 2016 e 2018 ha effettuato investimenti per migliorare ed estendere i processi di salatura, dissalazione e congelamento del merluzzo, deducendo i relativi costi dal reddito imponibile ai fini del regime fiscale di sostegno all’investimento (RFAI).

A seguito di controllo, l’amministrazione fiscale ha ritenuto tali spese non agevolabili e ha rettificato l’imposta sul reddito delle società dovuta dalla società, sostenendo che l’attività svolta rientrasse in un settore escluso dall’ambito di applicazione del regime, in collegamento con il regolamento (UE) n. 651/2014, gli orientamenti 2014-2020 e il decreto ministeriale portoghese n. 282/2014.

Normativa dell’Unione rilevante

La Corte richiama in particolare:

  • il regolamento (UE) n. 651/2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno;
  • l’articolo 1, paragrafo 3, lettere a) e c), del regolamento n. 651/2014, che esclude dal suo ambito gli aiuti nel settore della pesca e dell’acquacoltura e quelli nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in taluni casi;
  • l’articolo 2, punti 10 e 11, del regolamento n. 651/2014, che definisce la "trasformazione di prodotti agricoli" e il "prodotto agricolo";
  • il regolamento (UE) n. 1379/2013 sull’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, in particolare gli articoli 2 e 5 e l’allegato I;
  • gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.

Ragionamento della Corte

La Corte osserva anzitutto che, ai sensi dell’articolo 2, punto 11, del regolamento n. 651/2014, sono "prodotti agricoli" quelli elencati nell’allegato I del TFUE, ma con un’espressa eccezione: non rientrano in tale nozione i prodotti della pesca e dell’acquacoltura elencati nell’allegato I del regolamento n. 1379/2013.

Poiché quest’ultimo allegato menziona espressamente, tra l’altro, pesci congelati, filetti di pesce congelati, pesci secchi e salati, i prodotti ottenuti dalla trasformazione del merluzzo oggetto della controversia non sono prodotti agricoli ai fini del regolamento n. 651/2014. Di conseguenza, l’attività di trasformazione in esame non può essere qualificata come "trasformazione di prodotti agricoli" ai sensi dell’articolo 2, punto 10, di tale regolamento.

La Corte aggiunge che la questione della riconducibilità dei prodotti all’allegato I del TFUE è irrilevante, perché il regolamento n. 651/2014 contiene una definizione autonoma di prodotto agricolo che esclude i prodotti della pesca e dell’acquacoltura disciplinati dal regolamento n. 1379/2013.

Inoltre, la Corte precisa che l’attività di trasformazione del merluzzo rientra piuttosto nel settore della pesca e dell’acquacoltura, dato che il regolamento n. 1379/2013 si applica alle attività di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Ne consegue che l’esclusione pertinente non è quella dell’articolo 1, paragrafo 3, lettera c), del regolamento n. 651/2014, ma quella della lettera a), relativa appunto al settore della pesca e dell’acquacoltura.

Decisione

La Corte risponde che un’attività di trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, come la produzione di merluzzo salato, merluzzo congelato e merluzzo dissalato:

  • non costituisce un’attività di trasformazione di prodotti agricoli;
  • è invece un’attività rientrante nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • è quindi esclusa dall’ambito di applicazione del regolamento n. 651/2014 ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, lettera a), e non della lettera c).

Implicazioni pratiche

Per la disciplina portoghese degli incentivi all’investimento, la qualificazione corretta dell’attività è decisiva: gli investimenti nel settore della lavorazione del merluzzo non possono essere valutati come trasformazione di prodotti agricoli, ma devono essere esaminati alla luce della disciplina UE applicabile alla pesca e all’acquacoltura. La sentenza chiarisce quindi il perimetro delle esclusioni dal regime generale di esenzione per categoria nei casi di lavorazione di prodotti ittici.

Come è indicizzato

Materieaiuti di Statopesca e acquacolturatrasformazione di prodotti agricoliagevolazioni fiscaliinterpretazione del diritto ue

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