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Sentenza

Sentenza del 05/01/2021 n. 35 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima 3/2021 PROCESSO TRIBUTARIO - Giudicato esterno - Condizioni di applicabilità - Tributi annuali - Individuazione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento TARI per gli anni 2014-2015 per omesso pagamento; la ricorrente deduceva esenzione/riduzione perché l'attività agricola produce rifiuti speciali che devono essere smaltiti autonomamente o da terzi autorizzati e quindi non concorrono alla superficie imponibile. In appello sono state sollevate anche questioni procedurali (presunta illegittimità del concessionario, mancata sottoscrizione, violazioni regolamentari e di diritto di difesa). La ricorrente ha invocato il giudicato esterno formatosi con la sentenza CTR Napoli n. 4406/18/19 (anni 2009-2013) che aveva accertato lo svolgimento dell'attività agricola e la destinazione degli immobili.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello, ritenendo operante il giudicato esterno rispetto agli elementi di fatto tendenzialmente permanenti (ossia lo svolgimento dell'attività agricola e la destinazione degli immobili), che erano stati già accertati con sentenza precedente. Perciò l'accertamento TARI per gli anni 2014-2015 è stato annullato in ragione dell'estensione del giudicato; le spese del grado di giudizio sono compensate. La sentenza di primo grado (CTP n.14/2019) viene quindi riformata.

Norme richiamate

  • Cass. S.U. 13916/2006

    Individua i presupposti per l'estensione del giudicato esterno: efficacia vincolante limitata agli elementi costitutivi della fattispecie che hanno carattere tendenzialmente permanente o pluriennale.

  • Cass. n. 4832/2015

    Precisazione secondo cui, in materia di imposte periodiche, l'effetto vincolante del giudicato riguarda solo fatti di efficacia permanente o pluriennale ed esclude i fatti variabili da periodo a periodo.

  • Cass. ord. 7417/2019

    Conferma che il giudicato su alcune annualità vale per altre solo con riferimento ai fatti tendenzialmente permanenti e non per elementi suscettibili di mutamento annuale.

  • Cass. nn. 21824/2018; 30033/2018; Cass. n. 32741/2019

    Ulteriori pronunce che ribadiscono il principio limitativo dell'estensione del giudicato esterno alle fattispecie di carattere durevole/pluriennale.

  • Art. 1, comma 641, Legge n. 147/2013

    Prevede l'esclusione dall'applicazione del tributo di aree scoperte destinate all'esercizio dell'agricoltura e dispone che i rifiuti prodotti dall'attività agricola siano autosmaltiti o conferiti da terzi autorizzati, incidendo sulla non imponibilità alla TARI.

  • Art. 5.D del Regolamento I.U.C. del Comune di San Nicola Manfredi

    Regolamento comunale che esclude dall'applicazione del tributo le aree destinate ad attività agricole e disciplina l'auto-smaltimento o il conferimento dei rifiuti agricoli, applicando la deroga prevista dalla legge statale.

  • Art. 70 D.Lgs. n. 507/1993

    Prevede l'obbligo di denuncia da parte del contribuente delle aree e degli elementi che escludono o riducono la superficie imponibile; la mancata denuncia è rilevata dall'ufficio come motivo per non riconoscere l'esenzione, salvo che il fatto sia già accertato in giudicato.

  • L. n. 296/2006 (art. 1, comma 162) e L. n. 549/1995 (art. 1, comma 87)

    Norme richiamate dalla parte appellante in via incidentale; non risultano decisive nella motivazione della CTR rispetto al giudicato esterno e alla qualificazione della fattispecie.

Massime di principio

  • L'effetto vincolante del giudicato esterno tra le stesse parti e sullo stesso oggetto si estende nel tempo solo con riferimento agli elementi di fatto e di diritto che siano tendenzialmente permanenti o pluriennali; elementi variabili annualmente non sono automaticamente vincolati.
  • Nei tributi annuali come la TARI, per estendere il giudicato ad altre annualità è necessario verificare l'identità della situazione di fatto fra le annualità: identità di tributo, parti e oggetto è condizione necessaria ma non sufficiente.
  • Un precedente accertamento giudiziale che abbia definitivamente accertato lo svolgimento di un'attività agricola e la destinazione dei beni può impedire successivi accertamenti TARI se gli elementi così accertati sono di natura durevole e comportano l'esclusione dalla tassa (p.es. rifiuti agricoli non assimilabili ai RSU).
  • La mancata denuncia amministrativa degli elementi che giustificano l'esenzione può essere rilevante in sede amministrativa, ma non può prevalere se esiste un giudicato che abbia già accertato i fatti rilevanti.
  • Eccezioni procedurali formali (come contestare la legittimazione del concessionario o l'assenza di firma autografa) possono risultare ininfluenti se non incidono sulla sostanza dell'atto e se l'origine e la natura dell'atto sono altrimenti individuabili.

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