Cassazione Civile, Sentenza n. 22106/2024 del 05/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR di Messina che aveva respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e accolto parzialmente l'appello di ATM con riguardo a: (i) la qualificazione ai fini delle imposte dirette (IRES/IRAP) dei contributi erogati dal Comune di Messina per il ripianamento del debito di ATM; (ii) l'assoggettabilità ad IVA di tali contributi; (iii) l'ammissibilità delle sanzioni IVA; (iv) l'ammortizzabilità dei costi di costruzione di un immobile realizzato da ATM su terreno presumibilmente comunale (mancata prova della proprietà o di un titolo reale di godimento). Inoltre ATM ha proposto ricorso incidentale per omissione di pronuncia e motivazione sulla questione IVA.
La decisione
La Corte di cassazione ha in parte accolto i ricorsi: ha rigettato i principali motivi dell'Agenzia attinenti alla natura tassabile dei contributi (richiamando la giurisprudenza consolidata secondo la quale i contributi pubblici a ripiano dei disavanzi delle aziende di trasporto non costituiscono componenti positivi di reddito ai fini delle imposte dirette), ha invece accolto il quinto motivo principale (sull'ammortizzabilità) ritenendolo fondato e ha accolto il primo motivo incidentale di ATM (omessa motivazione/valutazione circa l'assoggettabilità ad IVA dei contributi). In conseguenza la sentenza impugnata è cassata in parte qua e rinviata alla CTR della Sicilia, Sezione staccata di Messina, in diversa composizione, per nuovo esame. Spese del giudizio di cassazione a carico come disposto dalla Corte.
Norme richiamate
art. 360 cod. proc. civ.
Fondamento dei motivi di cassazione per violazione di norme processuali e per omesso esame di fatto decisivo; usato per inquadrare i motivi di diritto invocati.
d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (art. 36, comma 2, n. 4)
Richiamato in relazione ai requisiti della motivazione nel giudizio tributario e alle ipotesi di nullità della decisione per motivazione insufficiente.
art. 132, secondo comma, n. 4 cod. proc. civ.
Richiamato in tema di motivazione della sentenza e specificità delle ragioni della decisione.
art. 118 disp. att. cod. proc. civ.
Richiamato in ordine ai requisiti di motivazione e alla regola della determinazione della controversia.
art. 114 d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL)
Richiamato dalla parte e discusso circa gli obblighi dei Comuni (es. ripianare perdite delle aziende di trasporto) ma la Corte ha ritenuto che tale obbligo non determini automaticamente la tassabilità dei contributi.
art. 85 d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
Norma sul trattamento dei contributi pubblici ai fini del reddito d'impresa, oggetto di interpretazione alla luce della giurisprudenza che esclude la tassazione dei contributi a ripiano dei disavanzi per le aziende di trasporto pubblico locale.
art. 102 d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)
Richiamato in relazione ai criteri di ammortamento: i costi sono ammortizzabili quando il bene entra nel patrimonio dell'impresa come proprietà o altro diritto reale di godimento.
art. 954 cod. civ.
Richiamato nel motivo relativo alla prova del diritto di proprietà/posizione sul bene; attinente alla disciplina della prova dei diritti reali.
art. 2697 cod. proc. civ.
Richiamato in tema di onere della prova: chi deduce un fatto ha l'onere di provarlo; rilevante nella valutazione della prova della proprietà o del titolo di godimento dell'immobile.
Principi contabili OIC (principio 16 e principio 24)
Usati per chiarire che le immobilizzazioni materiali devono essere iscritte quando l'impresa acquisisce la proprietà o un diritto reale di godimento e che il criterio di iscrizione richiede il trasferimento dei rischi e benefici.
Massime di principio
- Contributi pubblici a ripiano dei disavanzi delle aziende di trasporto pubblico locale: secondo la giurisprudenza consolidata e la Corte, non costituiscono componenti positivi di reddito ai fini delle imposte dirette (non tassabili come ricavi).
- Assoggettabilità ad IVA dei contributi pubblici dipende dalla funzione del contributo e dalla sua connessione diretta con il prezzo dell'operazione: devono essere valutati caso per caso se il contributo riduce il prezzo del servizio erogato.
- Ammortizzabilità dei costi di costruzione: i costi sono ammortizzabili solo se il bene entra nel patrimonio dell'imprenditore tramite proprietà o altro diritto reale di godimento (es. diritto di superficie o concessione a costruire); costruzioni su terreno altrui senza titolo reale non sono ammortizzabili e al massimo possono eventualmente concorrere come costi deducibili secondo le regole sul mantenimento/manutenzione.
- Onere della prova: chi invoca la titolarità di un bene o di un diritto reale (per ottenere ammortamento) deve provarne l'esistenza; la mancata prova comporta il rigetto dell'ammortamento.
- Motivazione delle decisioni: il giudice d'appello deve esprimersi esplicitamente e con motivazione sufficiente sulle questioni rilevanti e controverse (es. assoggettabilità IVA dei contributi); l'omessa o insufficiente motivazione su punto decisivo può determinare cassazione e rinvio.
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