Circolare n. 18 del 27/12/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra l'adeguamento della disciplina CFC all'ATAD e fornisce chiarimenti operativi su soggetti coinvolti, requisiti di applicazione, calcolo della tassazione effettiva estera e del tax rate virtuale italiano, definizione di passive income, esimente basata sulla sostanza economica, determinazione e imputazione del reddito, trattamento di fusioni/scissioni/conferimenti, regime per gli OICR, obblighi dichiarativi e procedura di interpello. Le nuove regole si applicano, di norma, dal periodo d'imposta successivo al 31/12/2018 (periodo 2019 per esercizi solari).
Circolare ATAD n. 1 – Chiarimenti in tema di Società Controllate Estere (CFC), art. 167 TUIR, recepimento decreto legislativo 29/11/2018, n. 142
Punti principali
Finalità e contesto normativo
Adeguamento alla Direttiva ATAD e alle raccomandazioni OCSE BEPS per contrastare l'erosione della base imponibile e il trasferimento di utili all'estero; obiettivo di coordinare standard minimi UE pur consentendo misure più restrittive nazionali.
Ambito soggettivo
Regola applicabile a tutti i soggetti residenti (persone fisiche, società, enti, OICR e trust) e alle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti; sono incluse le entità estere di vario tipo e le stabili organizzazioni estere di soggetti controllati.
Requisito del controllo
Controllo civilistico ex art. 2359 c.c. e controllo economico per partecipazione agli utili superiore al 50%; il requisito può sussistere per più soggetti e si calcola con le regole di partecipazione diretta e indiretta.
Livello di tassazione effettiva estera (ETR test)
La CFC si applica se l'ETR estero è inferiore alla metà della tassazione virtuale italiana; il calcolo considera imposte effettivamente assolte (incluse ritenute estere definitive), sterilizza variazioni temporanee specificate e tiene conto di consolidati esteri o branch exemption con regole distinte.
Determinazione del tax rate virtuale italiano
Si calcola assumendo che la controllata fosse residente in Italia applicando le regole IRES (escluse IRAP e addizionali), senza considerare agevolazioni opzionali come ACE; vengono sterilizzate variazioni temporanee analoghe a quelle estere.
Passive income test
Condizione di ingresso: oltre un terzo dei proventi della controllata deve provenire da categorie indicate (interessi, canoni, dividendi e plusvalenze, leasing finanziario, attività assicurativa/bancaria/altre finanziarie, compravendita di beni infragruppo a scarso valore aggiunto, servizi infragruppo a scarso valore aggiunto). Il test è contabile e semplificato.
Beni e servizi a scarso valore aggiunto
Si applicano i criteri del decreto sui transfer pricing per servizi a basso valore aggiunto e le linee guida OCSE; rilevano sia operazioni attive sia passive infragruppo che non apportano sostanziale valore economico.
Circostanza esimente
Unica esimente basata sulla sostanza: l'entità deve svolgere un'attività economica effettiva sostenuta da personale, attrezzature, attivi e locali adeguati all'attività svolta. La valutazione è fattuale e richiede documentazione probatoria; la mera formalità o interposizione invalida l'esimente.
Determinazione e imputazione del reddito
Il reddito della CFC è determinato secondo le regole IRES applicabili all'entità (derivazione rafforzata per IAS/IFRS quando pertinente); il reddito imputato al controllante è proporzionale alla quota di utili e tassato separatamente con aliquota media del soggetto residente.
Segregazione di redditi e perdite
Redditi e perdite della singola CFC sono segregati: le perdite sono riportabili e utilizzabili esclusivamente in diminuzione dei redditi della stessa CFC nei limiti ordinari; non è ammessa compensazione con i redditi del controllante.
Credito d'imposta
Riconosciuto, secondo art. 165 TUIR, per le imposte effettivamente pagate all'estero dal soggetto non residente; regole specifiche per catene partecipative e per casi di doppia tassazione derivante dall'applicazione in altri Stati di norme CFC.
Operazioni straordinarie
Fusione, scissione, conferimenti e trasferimento di sede estero possono essere neutre se rispettano condizioni analoghe alle regole interne; se qualificate come realizzative, possono determinare l'imputazione per trasparenza di plusvalenze e la conseguente tassazione in Italia, con regole su valori fiscali e perdite pregresse.
Trattamento degli OICR
Gli OICR esteri possono rientrare nella CFC ma spesso non soddisfano il requisito di controllo; se applicabile la CFC, il reddito imputato è determinato come se l'OICR fosse residente e soggetto a imposizione italiana, con regole specifiche per la neutralità fiscale e per l'evitare doppia imposizione sui dividendi.
Obblighi dichiarativi, interpello e garanzie procedurali
Il controllante deve segnalare le partecipazioni estere (quadro FC) e dichiarare redditi imputati; è previsto l'interpello probatorio per dimostrare l'esimente con termini chiari e silenzio-assenso; in sede di controllo l'Amministrazione concede 90 giorni per produrre prove e motivare gli atti di accertamento.
Decorrenza e attuazione
Le regole entrano in vigore dal periodo d'imposta successivo al 31/12/2018, di norma dal 2019 per esercizi solari; fino all'emanazione del decreto attuativo restano applicabili, se compatibili, le disposizioni del D.M. 429/2001.
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