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Circolare

Circolare n. 2 del 26/01/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce chiarimenti sull’applicazione degli articoli 6-11 del Decreto ATAD relativi alle cosiddette norme anti-hybrid: definizioni, ambito soggettivo e oggettivo, criteri per l'attivazione delle reazioni (negazione deduzione o forzata inclusione), coordinamento tra norme preventive e reattive, casi particolari (ibridi importati, duplicazione del credito estero, doppia residenza) e regole operative per controlli e adempimenti. Vengono illustrati i presupposti (disallineamento DD/D/NI, causa ibrida, elemento soggettivo) e presentati esempi applicativi.

Circolare ATAD n. 2 - Chiarimenti in tema di disallineamenti da ibridi (Decreto legislativo 29/11/2018, n.142 - recepimento Direttiva ATAD)

Punti principali

Campo di applicazione e decorrenza

Le norme si applicano alle imposte sui redditi d'impresa (IRPEF/IRES) a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31/12/2019; eccezione per ibridi inversi (art.9) con decorrenza dal periodo successivo a quello in corso al 31/12/2021. IRAP esclusa.

Nozione di ibridismo fiscale

I disallineamenti nascono da trattamenti fiscali asimmetrici tra giurisdizioni su strumenti finanziari, entità (ibride dirette/inverse) e stabili organizzazioni; effetti tipici: deduzione senza inclusione (D/NI) e doppia deduzione (DD).

Tipologie principali di ibridi

Strumenti ibridi (debt vs equity), trasferimenti ibridi (pronti contro termine, mutui di titoli), pagamenti sostitutivi (manufactured payments), entità ibride dirette/inverse e mismatch legati a stabili organizzazioni (branch mismatches).

Sistema normativo: prevenzione e reazione

Distinzione tra norme preventive (es. branch disconosciuta, ibridi inversi) che eliminano la causa e norme di reazione (reazione primaria e secondaria) che neutralizzano gli effetti fiscali; priorità alle norme preventive e coordinamento con ordinamenti esteri.

Presupposti per l'applicazione delle reazioni

Occorrono tre elementi: presenza di disallineamento (DD o D/NI), causa ibrida tra quelle tipizzate (art.6 r) 1-8), e elemento soggettivo (imprese associate, sede/stabile organizzazione o accordo strutturato).

Elementi comuni e definizioni operative

Definizioni chiave: componente negativo di reddito (anche ammortamenti/svalutazioni con limiti temporali), inclusione, sgravio fiscale, operatore finanziario, impresa associata (soglie 50% o 25% per strumenti/trasferimenti), accordo strutturato (test di consapevolezza/valore).

Reazioni in caso di doppia deduzione (DD)

Reazione primaria: Stato dell'investitore nega la deduzione; reazione secondaria: Stato del pagatore nega la deduzione se lo Stato dell'investitore non l'ha negata. Applicazione fondata sull'approccio di danno: utile a doppia inclusione deve essere considerato per misurare l'effettiva dannosità.

Reazioni in caso di deduzione senza inclusione (D/NI)

Reazione primaria: Stato del pagatore nega la deduzione (salvo neutralizzazione in altro Stato); reazione secondaria: Stato del beneficiario forza l'inclusione se lo Stato del pagatore non ha negato la deduzione. Clausole temporali e di salvaguardia previste (12 mesi, diritti di rettifica/integrazione).

Ibridi importati

Fattispecie in cui un ibrido generato tra giurisdizioni estere 'si importa' in un'altra giurisdizione; reazione prevista: negazione della deduzione in capo al soggetto passivo che finanzia, con verifica del nexus structured/direct/indirect e clausola di neutralizzazione se altri Stati hanno reagito.

Duplicazione del credito per imposte estere

Art.8(5): nei pronti contro termine e prestiti di titoli la spettanza del credito d'imposta estero è limitata al risultato netto economico dell'operazione (reddito lordo meno onere retrocesso), per evitare double dip su ritenute; coordinamento con altre norme antielusive (art.2 d.lgs.461/1997).

Coordinamento con altre norme fiscali (TUIR)

Le anti-hybrid sono norme di sistema, non norme antiabuso: vanno applicate prima di regole come l'art.96 (limitazione interessi) e integrate con la disciplina CFC; regole specifiche per credito estero (art.165) e per opzioni di esenzione su stabili organizzazioni.

Adempimenti, controlli e contraddittorio

Il contribuente deve valutare e documentare i rischi ibridi (memorandum per doppie deduzioni/compensazioni). Procedura di controllo: richiesta di chiarimenti preventiva (60 giorni), obbligo di motivare e contraddittorio prima dell'atto; sanzioni e ravvedimento per integrazioni dichiarative.

Esenzioni, esclusioni e limiti temporali

Non sono rilevanti le differenze solo temporali di imputazione; esclusi dall'ambito alcuni benefici come ACE e le perdite/ammortamenti maturati entro il periodo in corso al 28/12/2018 per ragioni di semplificazione; specifiche esclusioni per certi regimi fiscali o status del beneficiario.

Esempi pratici

La circolare contiene numerosi esempi (strumenti ibridi, trasferimenti ibridi, ibridi inversi, stabili organizzazioni esenti/disconosciute, ibridi importati, doppia residenza) che chiariscono applicazione di reazioni primarie/secondarie e clausole di salvaguardia.

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