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Circolare

Circolare n. 1 del 7/01/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce i criteri e le modalità di fruizione del credito d'imposta riconosciuto nel 2021 ai titolari di impianti pubblicitari privati (esclusi le insegne di esercizio e la pubblicità su veicoli) per sostenere la ripresa del mercato pubblicitario dopo l'emergenza COVID-19: soggetti ammessi, requisito del versamento del canone 2021 parametrato a massimo 6 mesi, limiti di spesa e di compatibilità "de minimis", modalità di comunicazione e utilizzo esclusivo in compensazione, aspetti fiscali e controlli.

Credito d'imposta per il pagamento del canone patrimoniale (art. 67-bis DL n. 73/2021)

Punti principali

Finalità e quadro normativo

Il credito d'imposta è previsto dall'art. 67-bis del DL 73/2021 (convertito) per sostenere la ripresa della pubblicità sulle aree pubbliche/aperte al pubblico; il provvedimento attuativo dell'Agenzia delle Entrate (prot. n. 295258/2021) definisce modalità, comunicazione e rispetto del limite di spesa di 20 milioni di euro.

Ambito soggettivo

Beneficiari: titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati destinati all'affissione di manifesti e analoghe installazioni (anche pannelli luminosi/proiezioni). Esclusi: insegne di esercizio (DPR 495/1992) e pubblicità effettuata all'esterno di veicoli.

Requisiti per ottenere il beneficio

Occorre aver versato il canone unico patrimoniale relativo all'anno 2021; si considera l'importo effettivamente versato (anche mediante compensazione se consentita dal regolamento locale). Il credito è proporzionale al canone riferibile a un periodo non superiore a 6 mesi: se il versamento copre più di 6 mesi va parametrato ai 6 mesi (calcolo mesi o giorni). Pagamenti tardivi sono ammessi se eseguiti entro la data di presentazione della comunicazione, fermo restando che interessi/sanzioni non aumentano la base del credito.

Modalità di comunicazione e determinazione dell'ammontare

I soggetti devono comunicare telematicamente all'Agenzia l'importo del canone parametrato ai 6 mesi nel periodo 10/02/2022–10/03/2022 (tramite canali dell'Agenzia). L'ammontare massimo fruibile sarà pari all'importo indicato moltiplicato per una percentuale che sarà resa nota con provvedimento entro il 21/03/2022, calcolata per rispettare il tetto di spesa di 20 milioni; se la somma delle richieste è inferiore al limite, la percentuale sarà 100%.

Utilizzo del credito

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione (art. 17 D.Lgs. 241/1997) tramite F24 telematico a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della percentuale. Per importi superiori a 150.000 euro è richiesta l'autorizzazione antimafia. Il credito non è rimborsabile; sarà istituito un codice tributo e impartite istruzioni per la compilazione. Valgono i limiti annuali ordinari (250.000 euro) salvo utilizzo del plafond generale delle compensazioni.

Rilevanza fiscale

Per i soggetti rientranti nell'art. 10-bis del "Decreto Ristori", il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile, né all'IRAP, e non incide sui calcoli di deducibilità degli interessi passivi o di altre quote rilevanti ai fini fiscali.

Rispetto del limite "de minimis"

L'agevolazione è compatibile solo nel rispetto del regolamento UE n. 1407/2013: il totale degli aiuti de minimis non può superare 200.000 euro (100.000 per il trasporto merci su strada) nell'arco di tre esercizi. Se la somma eccede, il beneficiario deve rideterminare l'importo del credito nella comunicazione; tale minore importo sarà preso in considerazione per la percentuale di riparto.

Procedure operative e controlli

La ricezione delle comunicazioni è gestita dal Centro operativo servizi fiscali di Cagliari; viene rilasciata ricevuta di presa in carico o scarto. Le direzioni regionali devono vigilare sull'applicazione delle istruzioni. In caso di comunicazioni sostitutive o rinunce valgono le stesse scadenze e modalità telematiche.

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