Cassazione Penale, Sentenza n. 35442/2025 del 30/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato il ricorso contro misure cautelari per reati di cui all'art. 73 d.P.R. n. 309/1990; il ricorrente deduceva violazione degli artt. 9, 12 e 16 cod. proc. pen. sostenendo l'incompetenza territoriale di Brescia e la competenza di Reggio Calabria, poiché i reati-fine sarebbero stati posti in esecuzione di un medesimo programma criminoso (associazione contestata con base ad Ardore, Reggio Calabria) già perseguito nel procedimento "Eureka" pendente a Reggio Calabria
La decisione
Il Tribunale (Corte di legittimità nel controllo sull'impugnazione) ha dichiarato il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha confermato la ricostruzione del giudice di merito che aveva stralciato il capo associativo e trasmesso gli atti a Reggio Calabria, ma aveva ritenuto che i singoli reati di spaccio (art. 73 DPR 309/1990) fossero autonomamente commessi a Brescia. Motivazione: assenza di connessione tra l'associazione (collocata da ottobre 2022 ad Ardore) e l'attività di spaccio risalente al 2020, mancanza di contatti tra il ricorrente e i partecipi dell'associazione calabrese e diversa compagine soggettiva rispetto ai corrieri dell'associazione. La Corte ha inoltre ricordato che l'impugnazione contro misure cautelari non consente una rinnovata valutazione di merito ove il giudice abbia fornito adeguata motivazione. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e rinvio alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
art. 73 d.P.R. n. 309/1990
Norma che sanziona i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; nel caso è stata applicata ai fatti di spaccio autonomamente posti in essere a Brescia
art. 74 d.P.R. n. 309/1990
Regola l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; l'ordinanza genetica aveva attribuito al ricorrente un ruolo promotore in un'associazione con base ad Ardore, con conseguente stralcio e trasmissione alla competente autorità di Reggio Calabria
art. 16 cod. proc. pen.
Norma sulla competenza per territorio in presenza di più reati collegati: il ricorrente invocava l'applicazione per concentrare tutte le contestazioni a Reggio Calabria, mentre il giudice ha ritenuto che mancasse la connessione necessaria fra i reati associativi e quelli di spaccio commessi in tempi e contesti diversi
artt. 9 e 12 cod. proc. pen.
Riferimenti alle regole generali di competenza territoriale: il ricorrente ha contestato l'individuazione del foro competente (Brescia vs Reggio Calabria), ma il giudice ha applicato i criteri di collegamento temporale e materiale per escludere la riunione dei procedimenti
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per gli adempimenti amministrativi successivi alla decisione sulla misura; disposta la trasmissione alla cancelleria per i relativi eventi
Massime di principio
- La competenza territoriale per reati collegati richiede prova della connessione materiale e temporale: differenze temporali significative e mancanza di contatti possono escludere la riunione al foro dove è stata costituita l'associazione
- La qualificazione di un fatto come 'reato-fine' connesso a un'associazione comporta che il giudice valuti concretamente il nesso causale e operativo tra l'associazione e le azioni contestate; non basta la mera sovrapposizione di soggetti o similitudini nelle modalità
- In sede di impugnazione di misure cautelari, la Corte limita il proprio esame all'adeguatezza della motivazione del giudice di merito; non è consentito riesaminare i fatti se il giudice ha spiegato in modo coerente le ragioni della decisione
- Per chiedere la concentrazione di più procedimenti in un unico territorio (art. 16 c.p.p.) è necessario documentare elementi fattuali che dimostrino l'integrazione funzionale delle condotte nel medesimo disegno criminoso
- La presenza di altri procedimenti (es. 'Eureka') non determina automaticamente la competenza dello stesso foro: occorre dimostrare che le condotte contestate sono esecutive dello stesso progetto criminoso e non mere analogie o sovrapposizioni cronologiche
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35430/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35440/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35603/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35608/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35424/2025 del 30/10/2025
- Sentenza penale · 30 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35425/2025 del 30/10/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →