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Sentenza

Sentenza n. 3653/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento quanto al ricorso n. 1092 del 2020: RICORSO AVVERSO DECRETI DI RIGETTO DELLA DOMANDA DI CITTADINANZA (-OMISSIS-). quanto al ricorso n. 6201 del 2020: RICORSO AVVERSO DINIEGO DELLA DOMANDA DI CITTADINANZA (-OMISSIS-).

Giustizia amministrativa202006201

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreti di rigetto delle domande di concessione della cittadinanza italiana per asserita pericolosità per la sicurezza della Repubblica riconducibile a un comune congiunto

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato i decreti con cui il Ministero dell'Interno aveva respinto le rispettive istanze di concessione della cittadinanza italiana presentate ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91 del 1992. Il diniego era fondato su un'asserita pericolosità per la sicurezza della Repubblica riferita a un comune congiunto e sulle valutazioni espresse dai servizi di sicurezza. Il TAR aveva riunito i ricorsi e ordinato il deposito della relazione dei servizi di sicurezza posta a fondamento dei dinieghi. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha preannunciato il riesame delle istanze alla luce di nuovi elementi e ha successivamente depositato i decreti del Presidente della Repubblica con cui la cittadinanza italiana è stata conferita ai ricorrenti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'intervenuta concessione della cittadinanza italiana aveva pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale perseguito con i ricorsi. La decisione non contiene una pronuncia sulla legittimità originaria dei dinieghi, poiché il sopravvenuto rilascio della cittadinanza ha eliminato l'utilità concreta della decisione di annullamento. Le spese sono state compensate per giusti motivi, in considerazione della delicatezza degli interessi coinvolti e del principio di precauzione cui deve ispirarsi l'azione amministrativa in materia di sicurezza della Repubblica, nonché del fatto che l'Amministrazione non poteva discostarsi dalle valutazioni di pericolosità espresse dai servizi di sicurezza all'epoca dell'esame delle domande.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), l. 91/1992

    La disposizione costituisce la base normativa delle domande di concessione della cittadinanza italiana proposte dai ricorrenti.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla definizione del giudizio conseguente alla sopravvenuta soddisfazione dell'interesse azionato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità delle parti a tutela dei loro diritti o della loro dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali per disporre l'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l'Amministrazione adotta un provvedimento successivo che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, viene meno l'utilità concreta della decisione sull'atto originariamente impugnato e il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • La sopravvenuta concessione della cittadinanza italiana rende priva di utilità la pronuncia sull'impugnazione del precedente diniego, anche se il diniego era stato adottato sulla base di valutazioni di pericolosità per la sicurezza della Repubblica.
  • Nella valutazione delle spese, la delicatezza degli interessi connessi alla sicurezza della Repubblica e l'esigenza di precauzione che orienta l'attività amministrativa possono giustificare la compensazione delle spese, quando l'Amministrazione abbia agito sulla base delle valutazioni dei servizi di sicurezza disponibili al momento dell'esame della domanda.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interessePrincipi di precauzione e prevenzione

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