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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47865/2022 del 19/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Schiavel lo era imputato di violazione delle norme in materia di gestione dei rifiuti: in qualità di responsabile dell'area tecnica del Comune di Corleto Perticara sarebbe stato autore del deposito incontrollato di rifiuti, non rispettando i limiti del deposito temporaneo presso la discarica comunale in loc. Tempo Masone (periodo contestato: 10/08/2015 - 31/12/2016).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna (ammenda di C 1.733,34) perché il reato è estinto per prescrizione con decorrenza 31/12/2021. Il Collegio ha inoltre osservato che le argomentazioni del Tribunale riguardo alla qualifica rivestita da Schiavello (e alla rilevanza di una nota del 10/10/2017) non erano sufficienti a confutare la tesi difensiva circa la mancata prova del suo ruolo nel periodo contestato.

Norme richiamate

  • norme in materia di gestione dei rifiuti

    La sentenza trae spunto dall'imputazione relativa alla violazione delle norme sul deposito e gestione dei rifiuti, ma non riporta specifiche citazioni normative nel testo fornito; comunque la fattispecie è stata valutata in base alla prova dell'effettiva responsabilità gestionale nel periodo contestato.

  • regole sull'inappellabilità della sentenza di condanna alla sola ammenda

    Il Collegio rileva che la condanna alla sola ammenda rende la sentenza di primo grado inappellabile nel merito, circostanza che giustifica il trasferimento del ricorso in Cassazione (come fatto dalla Corte d'Appello) ma non impedisce il sindacato di legittimità in questa sede.

  • prescrizione del reato

    La Corte ha ritenuto che, a seguito del decorso dei termini, il reato contestato era estinto per prescrizione al 31/12/2021; perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato.

Massime di principio

  • Se la condanna di primo grado riguarda soltanto una ammenda, il giudizio di merito in appello può essere inappellabile: in tali casi il rimedio può essere la cassazione per motivi di legittimità.
  • La dichiarazione di prescrizione estingue il reato e determina l'annullamento della sentenza senza rinvio: la Cassazione può accertare d'ufficio l'estinzione per prescrizione se emergono i presupposti.
  • Per contestare la responsabilità per violazioni nella gestione dei rifiuti è essenziale provare la qualifica e il ruolo effettivo dell'imputato nel periodo contestato; documenti posteriori al periodo addebitato (es. note datate dopo i fatti) non sono di per sé idonei a dimostrare la titolarità del ruolo nel periodo rilevante.
  • La Corte valuta la logica e la congruenza delle argomentazioni del giudice di merito: deduzioni prive di rilevanza temporale o logica rispetto ai fatti contestati possono essere considerate insufficienti a sostenere la condanna.

Testo integrale

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