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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32188/2022 del 01/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del GIP che aveva disposto l'ammissione a tutela del credito vantato dal Condominio Via Torino n.26 nei confronti di un'unità immobiliare confiscata definitivamente a Jaiteh Malafy. L'ANBSC ha dedotto, principalemente, la nullità del provvedimento per vizio di procedimento: mancata notifica dell'avviso di udienza all'Agenzia, e quindi mancato contraddittorio, nonostante la materia riguardi beni confiscati e rientri nelle attribuzioni gestionali dell'ANBSC. Un secondo motivo riguardava la tempestività della domanda del creditore, ma è stato assorbito dal primo.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo ritenendolo assorbente: quando la confisca è definitiva e i beni rientrano nelle competenze gestionali dell'ANBSC, è necessaria la instaurazione del contraddittorio con l'Agenzia; l'omessa notificazione dell'avviso d'udienza all'ANBSC determina la nullità del provvedimento. Perciò la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il giudizio al GIP del Tribunale di Milano per nuovo esame con la regolare partecipazione dell'ANBSC.

Norme richiamate

  • art. 12-sexies D.L. 8 giugno 1992 n. 306

    norma richiamata in dottrina e giurisprudenza in materia di confisca e accertamento dei crediti sui beni confiscati

    In base all'art. 12-sexies, nei procedimenti per l'accertamento della sussistenza e dell'ammontare dei crediti su beni confiscati, l'Agenzia Nazionale dei beni confiscati (ANBSC) è terzo interessato e deve essere messa in condizione di partecipare al giudizio; la mancata notificazione dell'avviso d'udienza all'Avvocatura dello Stato che la rappresenta comporta nullità della decisione

  • Giurisprudenza: Sez. V, n. 2772 del 7.12.2021 (rv 282654)

    precedente nomofilattico citato dalla Corte nella motivazione

    Conferma il principio che l'ANBSC, quale titolare dei beni su cui incide l'accertamento dei crediti, è legittimata ad intervenire e deve ricevere la notifica dell'avviso dell'udienza tramite l'Avvocatura dello Stato; l'omissione è causa di nullità

Massime di principio

  • Quando la decisione riguarda beni confiscati irrevocabilmente e gestiti dall'ANBSC, l'Agenzia va considerata terzo interessato e deve essere messa in condizione di partecipare al procedimento (contraddittorio obbligatorio).
  • L'avviso di udienza dovrà essere notificato all'Avvocatura dello Stato che rappresenta l'ANBSC; la mancata notificazione configura un vizio processuale rilevante e può determinare l'annullamento del provvedimento.
  • La presenza di un vizio procedurale di nullità (mancato contraddittorio dell'ANBSC) prevale su questioni di merito come la tempestività della domanda del creditore: il giudice di legittimità può annullare e rinviare per nuovo giudizio.
  • In situazioni analoghe il creditore e il giudice dell'esecuzione devono verificare preliminarmente l'eventuale titolarità/gestione del bene da parte dell'ANBSC e garantire la relativa partecipazione al procedimento per evitare nullità.
  • Se si contesta l'ammissione di un credito su beni confiscati, è opportuno notificare direttamente l'Avvocatura Distrettuale dello Stato per anticipare eventuali contestazioni dell'ANBSC e preservare la decisione da impugnazioni per vizio procedurale.

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