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Sentenza

Sentenza del 29/11/2018 n. 8358 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - Coobbligato - Estensione del giudicato - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La richiesta di estensione del giudicato favorevole è stata respinta. Il coobbligato non poteva beneficiare della pronuncia ottenuta dall'altro obbligato, poiché aveva scelto di agire autonomamente e il relativo giudizio si era concluso con una decisione sfavorevole passata in giudicato. Pertanto, prevale il giudicato formatosi nel suo specifico processo.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la possibilità, nel processo tributario, per un coobbligato solidale di invocare a proprio vantaggio una sentenza favorevole ottenuta da un altro coobbligato. Ai sensi dell'art. 1306 c.c., il giudicato favorevole può essere fatto valere dal coobbligato che non abbia partecipato al giudizio o sia rimasto inerte; tale possibilità è esclusa quando il coobbligato abbia promosso autonomamente un giudizio conclusosi con una decisione sfavorevole divenuta definitiva.

Norme richiamate

  • Codice civile, art. 1306

    Il coobbligato può opporre al creditore la sentenza pronunciata tra il creditore e uno degli altri coobbligati, salvo che sia fondata su ragioni personali al coobbligato che l'ha ottenuta.

    La norma consente al coobbligato di avvalersi del giudicato favorevole ottenuto da un altro coobbligato, ma tale facoltà non opera quando egli abbia partecipato attivamente alla tutela dei propri interessi mediante un autonomo giudizio conclusosi con una pronuncia sfavorevole definitiva.

Massime di principio

  • In presenza di obbligazioni solidali, il coobbligato rimasto estraneo o sostanzialmente inerte può, in linea generale, invocare il giudicato favorevole ottenuto da un altro coobbligato, purché la decisione non riguardi ragioni esclusivamente personali.
  • Il coobbligato che promuove un autonomo giudizio e ottiene una sentenza sfavorevole passata in giudicato non può normalmente sostituire tale esito con il giudicato favorevole formatosi in un diverso processo.
  • La scelta di instaurare un giudizio autonomo comporta il rischio che l'esito definitivo di quel processo prevalga rispetto a una successiva pronuncia favorevole resa a beneficio di un altro coobbligato.
  • Prima di invocare l'estensione di un giudicato, occorre verificare sia la natura solidale dell'obbligazione sia l'eventuale partecipazione del soggetto al precedente giudizio e l'esistenza di un suo giudicato personale.

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