Sentenza del 29/11/2018 n. 970 - Corte di Giustizia UE
La Corte si pronuncia sull'esigibilità dell'IVA relativa a una prestazione di servizi di intermediazione oggetto di pagamenti rateizzati. Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Imposizione delle agenzie di intermediazione di calciatori professionisti - Pagamento rateizzato e soggetto a condizione - Fatto generatore, esigibilità e riscossione dell'imposta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava il momento in cui diventano esigibili l'IVA e il relativo fatto generatore per provvigioni derivanti dall'intermediazione nel trasferimento di calciatori. La provvigione era pagata semestralmente per tutta la durata del contratto del calciatore ed era subordinata al mantenimento del rapporto di lavoro e della licenza sportiva. L'amministrazione finanziaria sosteneva che l'intera IVA dovesse essere assoggettata nell'anno dell'intermediazione, secondo il principio della competenza, mentre la società riteneva che l'imposta dovesse divenire esigibile progressivamente, in relazione ai pagamenti effettivamente dovuti e alle relative condizioni.
La decisione
La Corte di giustizia ha stabilito che l'articolo 63, in combinato disposto con l'articolo 64, paragrafo 1, della direttiva IVA, osta a considerare verificati il fatto generatore e l'esigibilità dell'imposta alla data dell'intermediazione quando il corrispettivo è rateizzato e subordinato a condizioni per diversi anni. In tal caso, salvo le verifiche del giudice nazionale, l'IVA diventa esigibile alla scadenza dei periodi cui si riferiscono i singoli pagamenti. La Corte non ha quindi accolto la tesi dell'amministrazione finanziaria; la decisione sulle spese è stata rimessa al giudice nazionale.
Norme richiamate
Articolo 63 della direttiva 2006/112/CE
Il fatto generatore dell'imposta si verifica e l'imposta diventa esigibile nel momento in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi.
La regola generale collega il fatto generatore e l'esigibilità dell'IVA al momento in cui la prestazione è effettuata.
Articolo 64, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE
Se comportano versamenti di acconti o pagamenti successivi, [...] le prestazioni di servizi si considerano effettuate al momento della scadenza dei periodi cui si riferiscono tali acconti o pagamenti.
Per i servizi remunerati mediante pagamenti successivi, la prestazione si considera effettuata e l'IVA diventa esigibile progressivamente, alla scadenza dei periodi cui si riferiscono i pagamenti.
Articolo 65 della direttiva 2006/112/CE
In caso di pagamento di acconti anteriore [...] alla prestazione di servizi, l'imposta diventa esigibile al momento dell'incasso.
Gli acconti incassati prima dell'esecuzione della prestazione rendono esigibile l'IVA limitatamente all'importo incassato.
Articolo 90 della direttiva 2006/112/CE
In caso di annullamento, recesso, risoluzione, non pagamento totale o parziale o riduzione di prezzo dopo il momento in cui si effettua l'operazione, la base imponibile è debitamente ridotta.
La norma disciplina la rettifica della base imponibile dopo l'operazione, ma la Corte ha risolto il caso principalmente applicando l'articolo 64, evitando di anticipare l'imposizione su corrispettivi non ancora esigibili.
Articolo 13, paragrafo 1, punto 1, dell'Umsatzsteuergesetz
L'imposta sorge [...] con la scadenza del periodo d'imposta nel quale le prestazioni sono state eseguite.
La normativa tedesca è stata valutata alla luce delle regole armonizzate dell'Unione sul momento di effettuazione delle prestazioni.
Massime di principio
- Quando un servizio è remunerato con pagamenti periodici o rateizzati riferiti a periodi successivi, l'IVA non deve necessariamente essere applicata integralmente alla data iniziale della prestazione: occorre verificare se trovi applicazione la regola dei pagamenti successivi.
- Se il diritto al corrispettivo è subordinato a condizioni future, come la permanenza di un rapporto contrattuale o il verificarsi di determinati eventi, l'esigibilità dell'IVA può sorgere solo quando maturano i relativi pagamenti o periodi di riferimento.
- La qualificazione contrattuale dell'operazione è decisiva: un compenso realmente collegato alla durata e alla prosecuzione del rapporto può costituire una prestazione con pagamenti successivi, mentre un compenso integralmente maturato al momento dell'attività iniziale potrebbe essere trattato diversamente.
- L'amministrazione non dovrebbe imporre al prestatore il versamento anticipato dell'IVA su somme future, condizionate e non ancora esigibili, se la struttura economica dell'operazione rientra nell'articolo 64, paragrafo 1, della direttiva IVA.
- La soluzione deve essere verificata caso per caso dal giudice o dall'autorità fiscale nazionale, sulla base del contenuto effettivo del contratto, del momento in cui matura il diritto al compenso e del collegamento tra ciascun pagamento e il periodo cui esso si riferisce.
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