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Sentenza

Sentenza n. 11539/2026 - Roma, Sezione 1Q

Giustizia amministrativa202600702

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sanzione ANAC, interdizione dalla partecipazione alle procedure di affidamento e decadenza dall'attestazione di qualificazione SOA

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità e SOA)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la delibera ANAC che le aveva irrogato una sanzione pecuniaria di 2.000 euro e disposto l'interdizione dalla partecipazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici ai sensi dell'art. 94, comma 5, lettera f), del d.lgs. 36/2023, nonché il conseguente provvedimento della SOA di decadenza dall'attestazione di qualificazione. Sono stati inoltre impugnati gli atti di avvio dei procedimenti ANAC e SOA relativi all'accertamento del requisito previsto dall'art. 18, comma 24, dell'Allegato II.12 al d.lgs. 36/2023. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, qualificando tale situazione come cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha escluso che ricorressero i presupposti per dichiarare la cessazione della materia del contendere, poiché il rilascio di una nuova attestazione era intervenuto a seguito della presentazione di una nuova domanda e le amministrazioni resistenti avevano continuato a sostenere la domanda di annullamento. Ha tuttavia ritenuto sopravvenuto il difetto di interesse alla coltivazione del ricorso. Il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire; il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione fino al momento della decisione e può dichiarare di avere perduto ogni interesse. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate in ragione della peculiarità e dell'andamento della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 94, comma 5, lettera f), d.lgs. 36/2023

    La disposizione è richiamata quale base della misura di interdizione dalla partecipazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

  • art. 18, comma 24, Allegato II.12 al d.lgs. 36/2023

    La disposizione è richiamata in relazione al requisito oggetto dell'accertamento nei procedimenti ANAC e SOA.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    Prevede la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 100 c.p.c.

    È richiamato quale fondamento della necessità dell'interesse ad agire e della sua disponibilità da parte del ricorrente.

  • artt. 7 e seguenti l. 241/1990

    Richiamati quali disposizioni disciplinanti l'avvio dei procedimenti ANAC e SOA.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso quando il ricorrente dichiari, prima della decisione, di non avere più interesse alla coltivazione dell'azione.
  • La sopravvenuta carenza di interesse non equivale alla cessazione della materia del contendere quando l'atto o la situazione favorevole sopravvenuta non elimina integralmente gli effetti dell'atto impugnato, in particolare se il nuovo risultato deriva dalla presentazione di una nuova domanda e l'amministrazione continua a contestare la domanda di annullamento.
  • Il giudice amministrativo non può sostituirsi d'ufficio alla parte nella valutazione dell'interesse a ricorrere; il ricorrente mantiene la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione e può rinunciare al ricorso o dichiarare la sopravvenuta perdita di interesse.

Come è indicizzato

MaterieQualificazione delle imprese e SOAEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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