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Ordinanza

Ordinanza n. 5460/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione terza-ter, 10 giugno 2025, n. 11358, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202508802

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che ha respinto la domanda di annullamento del diniego di ridefinizione dei parametri di calcolo dell’incentivo sulla produzione netta incentivata

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’appellante contesta la sentenza di primo grado e il diniego del GSE relativo alla ridefinizione dei parametri per il calcolo dell’incentivo sulla produzione netta di energia elettrica. L’impianto, qualificato IAFR e alimentato a biomasse, produce vapore destinato sia alla generazione di energia elettrica sia a usi industriali connessi alla produzione di olio di semi, tra cui l’essiccazione, l’estrazione e la raffinazione. La questione riguarda la corretta individuazione dell’energia da sottrarre dalla produzione lorda ai fini della determinazione della produzione netta incentivabile: secondo l’appellante, dovrebbero essere sottratti soltanto i consumi dei servizi ausiliari in senso stretto, mentre l’energia prodotta e autoconsumata per alimentare i processi industriali dovrebbe restare incentivabile; secondo il GSE, invece, dovrebbe essere sottratta tutta l’energia non immessa in rete, compresa quella autoconsumata. La controversia richiede inoltre di stabilire quale delle fattispecie individuate dalla delibera dell’autorità di regolazione n. 442/2012/E/EEL sia applicabile: quella degli impianti inseriti in siti ove si svolgono attività diverse dalla produzione elettrica, sostenuta dall’appellante, oppure quella degli impianti con funzioni ambientali alimentati da biomasse o biogas prodotti da discarica, sostenuta dal GSE.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il merito dell’appello. Ha ritenuto necessario acquisire un chiarimento istruttorio preliminare sulla provenienza della biomassa utilizzata nell’impianto, verificando in particolare se essa sia o meno prodotta da discarica. Tale elemento è rilevante per individuare la disciplina tecnica applicabile e per stabilire se l’impianto rientri nella fattispecie degli impianti inseriti in siti con attività industriali diverse dalla produzione elettrica oppure in quella degli impianti che svolgono anche funzioni ambientali. Ha quindi ordinato a entrambe le parti di depositare, entro il 30 settembre 2026, una relazione documentata sulla questione e ha rinviato la trattazione all’udienza pubblica del 10 novembre 2026.

Norme richiamate

  • Delibera dell’autorità di regolazione n. 442/2012/E/EEL del 25 ottobre 2012

    La delibera distingue, ai fini della determinazione dei consumi per i servizi ausiliari di centrale, tra impianti esclusivamente destinati alla produzione elettrica, impianti inseriti in siti con ulteriori attività industriali e impianti con funzioni ambientali oltre che di generazione elettrica. La corretta qualificazione dell’impianto determina quali consumi debbano essere considerati servizi ausiliari e sottratti dalla produzione lorda incentivabile.

Massime di principio

  • Ai fini della determinazione della produzione netta di energia elettrica incentivabile, la qualificazione dei consumi da sottrarre dalla produzione lorda dipende dalla distinzione tra servizi ausiliari connessi al ciclo di produzione e trasformazione dell’energia elettrica e consumi riferibili ad autonome attività industriali svolte nel medesimo sito.
  • Quando la disciplina tecnica distingue tra impianti inseriti in siti con attività industriali ulteriori e impianti che svolgono anche funzioni ambientali, la provenienza della biomassa utilizzata costituisce un elemento istruttorio rilevante per individuare la fattispecie applicabile.
  • Prima di decidere la controversia sulla corretta quantificazione dell’incentivo, il giudice può disporre l’acquisizione di relazioni documentate dalle parti su fatti tecnici decisivi per la qualificazione dell’impianto e dei relativi consumi.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiIstruttoria processuale
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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