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Sentenza

Sentenza n. 800/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento dell’ordinanza di demolizione -OMISSIS- del Comune di Fondi;

Giustizia amministrativa202200560

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie abusive

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza con cui il Comune di Fondi gli aveva ingiunto la demolizione, a proprie spese, di opere ritenute abusivamente realizzate. Ha dedotto: carenza di legittimazione passiva, sostenendo che l'atto individuasse in modo incerto il destinatario; mancata notificazione dell'ordine alla comproprietaria; violazione degli artt. 27, commi 2 e 3, e 31 d.P.R. n. 380/2001, in relazione all'adozione dell'ordine oltre quarantacinque giorni dall'ordinanza di sospensione dei lavori; illogicità e contraddittorietà della motivazione, per la prospettata discordanza tra l'affermazione della realizzazione dell'abuso in area vincolata e la determinazione della sanzione con riferimento a un'area non vincolata; violazione dell'art. 31 d.P.R. n. 380/2001 e travisamento dei fatti, sostenendo che il locale pertinenziale o magazzino fosse preesistente e autorizzato, ancorché fatiscente e danneggiato; mancata pronuncia sulla SCIA in sanatoria. Ha inoltre sostenuto che le opere fossero state realizzate dal precedente proprietario e risultassero coperte da un permesso di costruire in sanatoria rilasciato nel 2004. Il Comune ha eccepito l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il ricorrente aveva presentato una richiesta di permesso di costruire in sanatoria, il cui procedimento era ancora sospeso in attesa di chiarimenti tecnici.

La decisione

Il TAR ha accolto l'eccezione del Comune e ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le singole censure. Il Collegio ha ritenuto che la presentazione di un'istanza di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36 d.P.R. n. 380/2001 sospenda temporaneamente l'efficacia dell'ordine di demolizione sino alla definizione, anche tacita, dell'istanza. Poiché, nel caso concreto, il procedimento di sanatoria non si era ancora concluso negativamente per silenzio, ma risultava ancora pendente in attesa di chiarimenti tecnici richiesti dal Comune, l'ordinanza di demolizione era divenuta, dalla presentazione dell'istanza, non immediatamente lesiva. È stata quindi dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse, allo stato, alla decisione sull'impugnazione. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in ragione della pendenza e della mancata definizione del procedimento amministrativo di sanatoria.

Norme richiamate

  • art. 36 d.P.R. n. 380/2001

    fino alla definizione - anche tacita - dell'istanza

    La presentazione di un'istanza di accertamento di conformità sospende temporaneamente l'efficacia dell'ingiunzione di demolizione; la sospensione perdura sino alla definizione, anche tacita, dell'istanza.

  • art. 27, commi 2 e 3, d.P.R. n. 380/2001

    Norma richiamata dal ricorrente quale parametro di legittimità dell'ordinanza di demolizione, ma non esaminata dal TAR a causa della declaratoria di improcedibilità.

  • art. 31 d.P.R. n. 380/2001

    Norma richiamata dal ricorrente in relazione all'ordine di demolizione e alla contestata qualificazione delle opere, ma non esaminata nel merito.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Disciplina richiamata per la trattazione della causa nelle forme dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La presentazione di un'istanza di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36 d.P.R. n. 380/2001 sospende temporaneamente l'efficacia dell'ordine di demolizione relativo all'abuso oggetto dell'istanza.
  • La sospensione dell'efficacia dell'ordine di demolizione determinata dall'istanza di accertamento di conformità dura sino alla definizione del procedimento di sanatoria, anche tacita.
  • Finché il procedimento di sanatoria non è definito, l'ordine di demolizione non presenta un'attualità lesiva tale da sorreggere l'interesse alla decisione del ricorso già proposto contro di esso; il giudizio può essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse, allo stato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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