Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29314/2024 del 18/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conte Alberto impugnava l'ordinanza del Tribunale di Modena emessa in funzione di giudice dell'esecuzione dopo annullamento con rinvio, lamentando violazione di legge e carenza di motivazione in ordine al computo della pena nel reato continuato: in particolare chiedeva che il Tribunale non avesse adeguatamente esplicitato le ragioni dei singoli aumenti per i reati satellite, conteggiati in egual misura nonostante la diversa gravità delle fattispecie

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale di Modena, nel rideterminare la pena complessiva (ridotta rispetto al precedente provvedimento annullato: da anni 3 mesi 1 e euro 1032 a anni 1 e mesi 6 e euro 900), abbia dato adeguata motivazione circa le opzioni operate, quantificando gli aumenti per i reati-satellite in misura molto contenuta e prossima ai minimi di legge e fornendo motivazione sufficiente in ordine alla gravita del fatto, modalita dell'azione, capacita a delinquere e danno arrecato. Per tali ragioni non sussisteva il vizio denunciato. Ai sensi dell'art. 616 c.p.p. il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3000 a favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • Sezioni Unite, sentenza n. 47127 del 24/06/2021 (Pizzone)

    Ha stabilito che nel reato continuato il giudice deve individuare il reato piu grave, stabilire la pena base e calcolare e motivare distintamente l'aumento di pena per ciascun reato satellite; il grado di motivazione richiesto è proporzionato all'entita degli aumenti

  • Sez. U, sentenza n. 6296 del 24/11/2016 (Nocerino)

    Richiama il divieto di reformatio in peius in sede di rinvio e pone limiti alla rivalutazione peggiorativa della posizione del condannato

  • art. 81 cod. pen.

    Limiti e proporzione nel cumulo delle pene; la Corte ha verificato che il computo degli aumenti non abbia surrettiziamente prodotto un cumulo materiale e rispetti i limiti di legge

  • artt. 132 e 133 cod. pen.

    Attribuiscono al giudice un ambito di discrezionalita nella determinazione della pena e nei criteri di quantificazione del trattamento sanzionatorio tenendo conto degli elementi valutativi indicati dal giudice dell'esecuzione

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze processuali della declaratoria di inammissibilita del ricorso, tra cui la condanna alle spese e la possibilita di irrogare l'ammenda a carico del ricorrente; applicata per disporre il pagamento di euro 3000 alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • Nel reato continuato il giudice deve individuare il reato piu grave, fissare la pena base e motivare distintamente l'incremento per ciascun reato satellite; l'intensita della motivazione richiesta correla con l'entita dell'aumento
  • Se gli aumenti per i reati-satellite sono attribuiti in misura molto contenuta e prossima ai minimi, il giudice puo limitarsi a motivazioni piu sintetiche purché permettano di verificare la proporzione e il rispetto degli articoli 81, 132 e 133 c.p.
  • In sede di rinvio non puo essere operata reformatio in peius: il giudice deve evitare che la rideterminazione della pena peggiori la posizione del condannato rispetto al provvedimento annullato
  • La mera diversita di gravita tra le fattispecie non impone automaticamente aumenti identici per ogni reato satellite: rileva la quantificazione complessiva e la coerenza motivazionale rispetto ai criteri legali
  • Un ricorso per carenza di motivazione relativo al calcolo degli aumenti puo risultare inammissibile se il giudice ha fornito elementi sufficienti a comprendere la scelta discrezionale e gli aumenti sono di entita minima; il ricorrente puo inoltre essere condannato a spese e ammenda ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.