Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 4550/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202501183

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. IV, che aveva annullato un titolo abilitativo edilizio in sanatoria e respinto le impugnazioni contro l’annullamento in autotutela della DIA dell’originaria ricorrente e contro l’ordinanza comunale di ripristino

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Nel giudizio di primo grado una proprietaria confinante aveva impugnato il titolo edilizio in sanatoria rilasciato dal Comune di Anzio nel 2009 ai proprietari del manufatto confinante, il provvedimento comunale del 2017 di annullamento in autotutela della DIA da essa presentata e l’ordinanza dello stesso anno di ripristino dello stato dei luoghi. Con motivi aggiunti aveva inoltre impugnato ulteriormente gli stessi atti e la nota comunale del 2018 di rigetto dell’istanza di annullamento in autotutela del titolo edilizio in sanatoria. Il TAR aveva accolto la domanda di annullamento del titolo in sanatoria, respingendo le domande contro l’annullamento della DIA e l’ordinanza di ripristino, e aveva dichiarato improcedibile il secondo ricorso per motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse. L’appellante ha censurato la sentenza, contestando in particolare il rigetto delle eccezioni di tardività dell’impugnazione del titolo in sanatoria del 2009 e di carenza di interesse della ricorrente a impugnarlo. Il Comune si è associato alle conclusioni dell’appellante. In udienza il Collegio ha rilevato dubbi sulla regolarità della notificazione telematica dell’appello alla proprietaria confinante, effettuata presso il domicilio digitale del suo difensore in primo grado, poiché la relata e il file notificato risultavano difficilmente consultabili e non era certa la possibilità per la destinataria di aprire il file e visionarne il contenuto. La notificazione all’altra controinteressata risultava invece regolare, essendo stata eseguita per posta con cartolina di ricevimento sottoscritta.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha deciso il merito dell’appello né le censure relative alla tardività o alla carenza di interesse all’impugnazione del titolo edilizio. Ha disposto il rinvio della trattazione per consentire al Collegio e al Comune di esaminare la documentazione che l’appellante si era dichiarato disposto a depositare dopo l’udienza, assegnando altresì all’appellante l’onere di rinnovare la notificazione dell’appello nei confronti della proprietaria confinante entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione dell’ordinanza, con deposito nel fascicolo telematico della copia della notificazione e degli eventuali documenti comprovanti il buon esito. È stata fissata per la prosecuzione della discussione del merito l’udienza pubblica del 24 novembre 2026. Nessuna statuizione sulle spese risulta adottata.

Massime di principio

  • Quando il giudice d’appello nutra dubbi concreti sulla regolarità o sul buon esito della notificazione telematica dell’appello a una parte necessaria, può disporre il rinnovo della notificazione entro un termine assegnato e rinviare la trattazione del merito.
  • La prova della notificazione telematica non è adeguata se la documentazione depositata non consente al giudice o alla controparte di verificare agevolmente che il destinatario abbia potuto aprire e visionare il file contenente l’atto notificato.
  • Prima di decidere sulla validità della notificazione e sulle conseguenze processuali della sua eventuale irregolarità, il giudice può concedere alle parti un termine per esaminare la documentazione depositata e formulare eventuali deduzioni.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutotutelaTermini e notificazione del ricorsoIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàTutela del terzoOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.