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Sentenza

Sentenza n. 541/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500414

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bergamo che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 ss. c.p.a. per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bergamo n. 11/2024, passata in giudicato, con la quale era stato riconosciuto il suo diritto alla carta elettronica del docente prevista dall’art. 1, comma 121, l. 107/2015, per tre anni scolastici, nella misura di euro 500,00 annui, con condanna del Ministero a metterla a disposizione. Nel corso del giudizio il Ministero ha depositato una comunicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia attestante che, il 13 febbraio 2026, Sogei s.p.a. aveva accreditato nel borsellino elettronico della ricorrente l’importo riconosciuto dalla sentenza. La ricorrente non ha contestato tale adempimento né ha svolto ulteriori attività processuali.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che l’accredito dell’importo dovuto nel borsellino elettronico della ricorrente avesse integralmente soddisfatto la pretesa azionata, considerando attendibile e sufficientemente circostanziata la comunicazione dell’Amministrazione e rilevando la mancata contestazione da parte della ricorrente. Ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. Il Collegio ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico del Ministero, applicando il principio della soccombenza virtuale: l’adempimento, intervenuto tardivamente, confermava infatti l’originaria fondatezza della pretesa. Le spese sono state liquidate in euro 500,00, oltre rimborso forfettario del 15%, CPA e IVA se dovuta, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Consentono di promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata è integralmente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Prevede la carta elettronica del docente, riconosciuta nel caso concreto per l’importo di euro 500,00 annui.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale adempimento sopravvenuto dell’obbligo risultante dal giudicato determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., purché l’avvenuto soddisfacimento della pretesa risulti adeguatamente documentato.
  • Una comunicazione circostanziata proveniente dall’amministrazione obbligata può essere ritenuta sufficiente a dimostrare l’adempimento del giudicato quando il suo contenuto non sia contestato dalla parte ricorrente.
  • L’adempimento tardivo dell’amministrazione, pur determinando la cessazione della materia del contendere, giustifica la condanna dell’amministrazione alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, se conferma l’originaria fondatezza dell’azione di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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