Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19502/2022 del 18/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello con tre motivi principali: 1) violazione dell'art. 610 c.p. e vizio di motivazione in ordine alla prova dell'elemento oggettivo del reato di violenza privata: dalla testimonianza rinnovata del Marino Gioacchino non sarebbe emersa la prova che egli detenesse il magazzino in comodato né che fosse stato effettivamente impedito di usarlo; 2) vizio argomentativo per omessa motivazione rafforzata in caso di peggioramento rispetto al primo grado e mancato esame della memoria difensiva del 22/10/2018, con particolare riferimento alla valutazione che avrebbe permesso di ritenere che Foderà Pietro, su istigazione dello zio Antonino, avesse sostituito il lucchetto; 3) omessa risposta all'eccezione di inammissibilità dell'appello del Pubblico Ministero per aspecificità, e mancanza di chiarimenti sul motivo per cui il solo Foderà Michele dovesse rescindere il comodato con Marino e sulla prova degli autori della sostituzione del lucchetto. Il fatto contestato riguarda la sostituzione del lucchetto del magazzino in uso a Marino Gioacchino nell'ambito di contrasti di gestione societaria della "Sicilfert".

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. In motivazione la Cassazione rileva che, benché alcuni profili probatori disputati potessero giustificare rilievi critici sui convincimenti della Corte d'appello (in particolare sulla dinamica della sostituzione del lucchetto e sul ruolo dei ricorrenti), ogni ulteriore accertamento è precluso perché nel frattempo è maturata la prescrizione del reato; di conseguenza la sentenza va annullata senza rinvio per estinzione del reato.

Norme richiamate

  • art. 610 cod. pen.

    La norma è richiamata in relazione alla necessitaà di provare l'elemento oggettivo del reato (l'effettivo impedimento o molestia nella sfera di autonomia della vittima); la Corte evidenzia dubbi sulla prova di tale elemento

  • art. 131-bis cod. pen.

    particolare tenuità del fatto

    La Corte d'appello aveva ritenuto applicabile l'art. 131-bis per la modestia del danno e le modalità del fatto, prosciogliendo i imputati per particolare tenuità; la Cassazione valuta tale accertamento ma conclude per l'annullamento per prescrizione

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    limiti della motivazione nei ricorsi per cassazione

    Richiamato per segnalare che i motivi di ricorso sono enunciati nei limiti prescritti e devono essere motivati secondo le regole sull'impugnazione in Cassazione

Massime di principio

  • Quando tra primo grado e appello emergono valutazioni probatorie contrastanti, la Cassazione può censurare la motivazione ma, se nel frattempo è intervenuta la prescrizione, procederà ad annullare senza rinvio per estinzione del reato, precludendo ulteriori accertamenti di merito
  • La sussistenza dell'elemento oggettivo dei reati come la violenza privata richiede prova chiara dell'effettivo impedimento o molestia della sfera giuridica altrui; testimonianze contraddittorie o insufficienti possono rendere incerta la responsabilità, con possibile impatto sull'esito del processo
  • Se la Corte d'appello modifica il giudizio di merito in peius rispetto al primo grado — o compie valutazioni decisive sui fatti — è obbligata a fornire motivazione più solida e a prendere in considerazione le memorie difensive; la mancata considerazione di atti processuali rilevanti può costituire vizio di motivazione
  • In presenza di prescrizione intervenuta durante l'impugnazione, la strategia difensiva dovrebbe valutare la possibilità di chiedere esplicitamente la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione in Cassazione per ottenere l'annullamento senza rinvio
  • L'applicazione dell'art. 131-bis (particolare tenuità) può portare al non luogo a procedere o proscioglimento ma non elimina tutte le conseguenze del procedimento (es. menzioni in casellario): occorre valutare l'effettivo beneficio giuridico rispetto all'eventuale estinzione per prescrizione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.