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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16251/2022 del 27/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Contestato il reato di messa in pericolo della sicurezza dei trasporti (art. 432 c.p. e art. 1116 c.nav.) per avere, nel settembre 2020, effettuato un volo con un parapendio a motore a distanza inferiore a 10 km dalla zona aeroportuale di Salerno, in presenza di numerosi voli e senza apparati di comunicazione. Era stato posto sotto sequestro preventivo il velivolo (parapendio con motore). Lo Schettini propose istanza di dissequestro e ricorso per cassazione dopo che la Corte aveva precedentemente annullato con rinvio un'ordinanza del Riesame per carenza di motivazione in ordine alla concretezza e all'attualità del pericolo di protrazione/aggravamento delle conseguenze del reato. Nel nuovo giudizio il Tribunale del Riesame ha nuovamente rigettato l'appello motivando sulla recentezza dei fatti, la strumentalità del velivolo rispetto alla condotta e la condotta pericolosa del ricorrente. In cassazione lo Schettini deduceva violazione di legge e vizio di motivazione quanto a fumus commissi delicti, periculum in mora, nesso di pertinenzialità e mancanza di proporzionalità e di elementi a supporto della concretezza e attualità del pericolo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso ritenendolo infondato. Ha limitato l'esame alle questioni oggetto del precedente annullamento con rinvio (ossia la concretezza e l'attualità del pericolo) e ha ritenuto che il Tribunale del Riesame, con analitica disamina, abbia adeguatamente motivato la sussistenza del pericolo: ha valorizzato l'epoca non remota dei fatti (settembre 2020), la strumentalità del velivolo rispetto alla condotta contestata e la condotta allarmante del ricorrente, con conseguente impossibilità di prognosticare un uso corretto del mezzo se fosse stato restituito. Perciò il sequestro è stato confermato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 432 cod. pen.

    Norma richiamata quale titolo di reato per aver messo in pericolo la sicurezza dei trasporti; la Corte ha tratto da questa fattispecie l'oggetto del fumus commissi delicti relativo al comportamento del ricorrente

  • art. 1116 cod. nav.

    Richiamata insieme all'art. 432 c.p. come cornice normativa del pericolo creato dal volo nelle vicinanze dell'aeroporto; utilizzata per qualificare la rilevanza penale del fatto

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Disciplina il sequestro preventivo: presuppone la pertinenzialità della cosa rispetto al reato e il periculum in mora (pericolo di protrazione o aggravamento delle conseguenze del reato). La Corte sottolinea che tali esigenze richiedono motivazione attuale e concreta

  • art. 274 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamato per analogia: la nozione di pericolo rilevante per misure cautelari personali (art. 274) impone che il pericolo sia concreto e attuale; la stessa esigenza si applica, per analogia argomentativa, al sequestro preventivo

Massime di principio

  • Il sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. richiede che la cosa sia pertinente al reato e che sussista un pericolo di protrazione o aggravamento delle conseguenze del reato; il pericolo deve essere concreto e attuale, valutato anche alla luce del tempo intercorso dalla condotta contestata
  • La motivazione del giudice che conferma un sequestro deve agganciare il pericolo a fattori fattuali specifici (es. recentità dei fatti, strumentalità della cosa rispetto al reato, comportamento dell'imputato) e spiegare perché il dissequestro creerebbe un rischio attuale
  • Se i fatti sono recenti, l'oggetto è strumentale alla condotta e la condotta è caratterizzata da negligenza o inosservanza di cautele, il giudice può ritenere probabile la reiterazione o il rischio di aggravamento, giustificando il mantenimento del sequestro
  • In sede di cassazione la verifica è limitata: si esamina la presenza di violazioni di legge o vizi motivazionali gravi; non è consentita una nuova valutazione di merito dei fatti che esula dalle questioni rimesse con rinvio
  • Per resistere a un sequestro occorre fornire documentazione e argomenti concreti che distruggano la pertinenzialità o la sussistenza di un pericolo attuale (es. prove di non strumentalità, disattivazione dell'oggetto, misure conservative alternative, documentazione di abilitazioni e conformità)
  • La proporzionalità della misura può essere invocata soprattutto con riferimento alla giurisprudenza CEDU: il giudice deve motivare perché non siano adeguate misure meno intrusive; la mera supposizione non è sufficiente, serve un'argomentazione fattuale

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