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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33950/2023 del 02/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato l'istanza di riesame avverso la custodia in carcere. Il ricorrente contestava la sussistenza di gravi indizi in relazione, in particolare, al reato associativo contestato (art. 74 d.P.R. 9/10/1990 n. 309), deducendo che i fatti a lui attribuiti si riferivano a un arco temporale limitato (luglio-ottobre 2019), che i contatti erano in realtà solo con Antonio Galiano e che mancavano elementi per ritenere una partecipazione stabile e cosciente all'associazione. La difesa denunciava vizi di motivazione e violazione di legge relativamente alla qualificazione della sua posizione come partecipante al sodalizio.

La decisione

Rigetto del ricorso. Il Tribunale ha ritenuto che il quadro indiziario fosse grave e adeguatamente motivato: l'indagine si fondava su molteplici fonti (dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni telefoniche e ambientali, sequestri, attività di osservazione e pedinamento) e documentava l'esistenza di un'organizzazione stabile, attiva dal 2016, con base logistica presso l'abitazione dei Galiano. Per Cappellano sono emersi elementi che lo qualificano come fornitore stabile di rilevanti quantitativi di stupefacente (es. 20 kg eroina; 2 kg eroina; varie quantità di cocaina) e prove di rapporti economici significativi con i vertici (pagamenti e riscossioni). Il Tribunale ha ritenuto che non fosse vero che i contatti fossero limitati a un solo esponente: risultano frequentazioni presso l'abitazione dei Galiano e conversazioni che denotano riconoscimento e scambio di favori. Alla luce di questi elementi, è stato ritenuto configurabile il concorso nell'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la motivazione è stata considerata logica e conforme ai principi di diritto. Conseguenze: rigetto del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e trasmissione degli atti alla cancelleria per gli adempimenti di legge.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'ordinanza del giudice in materia di riesame delle misure cautelari; applicata per motivare il rigetto dell'istanza di riesame sulla base del quadro indiziario esaminato.

  • art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309

    Norma che punisce l'associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti; il Tribunale ha ritenuto sussistenti gravi indizi di partecipazione dell'imputato a tale associazione, sulla base di quantità, continuità delle forniture e rapporti con i vertici.

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309

    Richiamata come norma sui singoli delitti di traffico di stupefacenti: i reati-‘scopoʼ contestati sono stati presi in considerazione per valutare il ruolo del ricorrente e la rilevanza delle condotte nel contesto associativo.

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato nella imputazione per i reati di concorso materiale; il Tribunale ha esaminato la partecipazione dell'indagato anche alla luce di concorsi di reati scopo.

  • art. 94, comma 1-ter disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per gli adempimenti di trasmissione degli atti alla cancelleria successivamente al rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • La sussistenza di gravi indizi per la custodia cautelare in materia di associazione per traffico di stupefacenti può essere desunta anche da un rapporto durevole di fornitura: una singola fornitura di grande entità o ricorrenti rifornimenti ravvicinati possono far emergere il ruolo stabile del fornitore nell'ambito dell'organizzazione.
  • Non è necessario che i collaboratori di giustizia citino esplicitamente il nome dell'indagato per ritenere la sua partecipazione all'associazione, se emergono altri elementi concreti (intercettazioni, osservazioni, sequestri, scambi economici) che collegano l'indagato ai vertici e alle dinamiche organizzative.
  • La frequentazione della base logistica dell'organizzazione e il ricorso all'associazione per finalità operative (es. riscossione di crediti) sono indizi significativi della consapevolezza e volontà di partecipare al sodalizio.
  • Le impugnazioni generiche che contestano la mancanza di gravi indizi senza criticare specificamente la motivazione dei giudici sono inammissibili: il ricorso deve contenere censure argomentate e puntuali sugli elementi probatori.
  • Per difendersi efficacemente in casi simili, è strategico contestare in modo specifico le singole fonti di prova (es. interpretazione di intercettazioni, contestazione delle attribuzioni di presenza/contatti, dare conto delle alternative alliceità delle somme ricevute) e documentare l'assenza di continuità o la natura occasionale delle forniture.

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