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Sentenza

Sentenza n. 6087/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -previa tutela cautelare - per quanto riguarda il ricorso introduttivo: -del provvedimento di diniego emesso dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad in data 25/9/2025, Prot. n. 10216-8, notificato in data 2/10/2025, con il quale veniva respinta la richiesta di Visto nazionale per motivi di studio; -nonché di tutti gli altri atti preordinati, connessi e consequenziali, ancorchè non conosciuti. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti il 25\2\2026: del nuovo e successivo provvedimento di diniego emesso dall’Ambasciata d’Italia a Islamabad e notificato all’istante in data 24/2/2026, con il quale veniva nuovamente respinta la richiesta di Visto nazionale per motivi di studio nonché di tutti gli altri atti preordinati, presupposti, consequenziali e comunque connessi.

Giustizia amministrativa202514463

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto nazionale per motivi di studio, seguito da un secondo diniego adottato in sede di riesame

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedente visto)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il primo diniego del visto, motivato dall'Ambasciata con il difetto del requisito economico, ritenendo inidonea la documentazione prodotta e prospettando un rischio migratorio. A seguito dell'ordinanza cautelare n. 277/2026, che aveva disposto il riesame alla luce della plausibilità delle deduzioni e della documentazione del ricorrente, l'Amministrazione ha adottato un secondo provvedimento negativo. Con motivi aggiunti, il ricorrente ha contestato anche tale atto, deducendo sostanzialmente l'omessa rinnovata valutazione della documentazione economica, il difetto di istruttoria e l'apparenza della motivazione, poiché l'Ambasciata si sarebbe limitata a reiterare le precedenti valutazioni senza svolgere ulteriori accertamenti né spiegare le ragioni dell'inidoneità della documentazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti, annullando entrambi i dinieghi. Il secondo provvedimento è stato qualificato come mera conferma del precedente, adottata sulla base di una pseudo-istruttoria: l'Ambasciata non ha effettuato una valutazione nuova, effettiva e non apparente della documentazione prodotta in sede di riesame, né ha spiegato perché essa non fosse idonea. Il giudice ha inoltre precisato che, nel riesercizio del potere, la sede diplomatica non potrà reiterare il rifiuto del visto sulla base delle medesime risultanze istruttorie già acquisite. Le spese, liquidate secondo soccombenza, sono state poste a carico del MAECI per euro 2.000, oltre accessori di legge e contributo unificato ove versato.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per la tutela della riservatezza mediante oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione, in esecuzione di un riesame disposto dal giudice, adotta un nuovo diniego limitandosi a riprodurre le precedenti valutazioni senza una nuova ed effettiva istruttoria, il provvedimento è illegittimo per mera conferma e pseudo-istruttoria.
  • Il riesame amministrativo deve comportare una valutazione concreta, autonoma e non meramente apparente della documentazione e delle deduzioni dell'interessato; l'amministrazione deve spiegare specificamente le ragioni per cui la documentazione prodotta non risulti idonea.
  • Dopo l'annullamento giudiziale di un diniego, l'amministrazione non può reiterare il medesimo esito sulla base delle identiche risultanze istruttorie già acquisite, senza rinnovare l'istruttoria e conformarsi all'effetto conformativo della decisione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimentoAutotutela
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaEffetto conformativo e riedizione del potereEccesso di potere

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