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Ordinanza

Ordinanza n. 74/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato emesso dalla Prefettura di Firenze - atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi la nota prefettizia del 22 ottobre 2025, con cui l'Amministrazione richiedeva ulteriori integrazioni documentali, Sportello Unico per l'Immigrazione in data 5 agosto 2025, notificato per la prima volta al ricorrente solo in data 6 novembre 2025, prot. n. 0228897; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi la nota prefettizia del 22 ottobre 2025, con cui l'Amministrazione richiedeva ulteriori integrazioni documentali.

Giustizia amministrativa202600239

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato adottata dallo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura di Firenze

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, unitamente agli atti presupposti e connessi, tra cui la nota prefettizia con cui erano richieste ulteriori integrazioni documentali. Il provvedimento di revoca, adottato il 5 agosto 2025 e notificato per la prima volta il 6 novembre 2025, è stato contestato chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. L'ordinanza non espone in dettaglio i singoli vizi di legittimità dedotti e rileva soltanto che le questioni rappresentate richiedono l'approfondimento proprio della sede di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., senza anticipare una decisione sulla fondatezza dei motivi, ritenendo necessario l'approfondimento delle questioni nella fase di merito. La cautela è stata concessa in ragione del periculum in mora derivante dall'esecuzione della revoca, con particolare riguardo alla permanenza del ricorrente sul territorio nazionale e alla possibilità di svolgere attività lavorativa. Il giudice ha inoltre ordinato allo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura di Firenze di depositare una relazione sui fatti di causa entro quarantacinque giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, fissando l'udienza pubblica di merito al 22 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata accolta in ragione del periculum in mora, mentre la valutazione delle questioni di merito è stata rinviata alla fase decisoria, previa acquisizione di una relazione dell'Amministrazione.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, quando le questioni dedotte richiedono un approfondimento incompatibile con una decisione sommaria, il giudice può rinviare la valutazione della fondatezza alla sede di merito e concedere comunque la tutela interinale ove sia ravvisabile un periculum in mora concreto derivante dall'esecuzione dell'atto impugnato.
  • La sospensione cautelare di un provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato può essere disposta, in presenza di un pregiudizio grave derivante dall'esecuzione, per consentire provvisoriamente allo straniero la permanenza sul territorio nazionale e lo svolgimento dell'attività lavorativa, senza definire anticipatamente la controversia nel merito.
  • Quando la decisione richiede una ricostruzione più completa dei fatti, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione intimata il deposito di una relazione sui fatti di causa entro un termine stabilito e fissare contestualmente l'udienza pubblica di merito.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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