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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23171/2022 del 14/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La Autumn Sailing Ltd. impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la sua istanza di revoca del decreto di vendita all'asta dell'imbarcazione "Force Blue" (sottoposta a sequestro in vista di confisca ex art. 301 T.U.L.D.). La società deduceva che aveva depositato la provvista (bonifico di 500.000 euro) a favore dell'amministratore giudiziario, che l'errore relativo al conto era materiale e sanato, che la vendita non era necessaria dato il ripianamento delle esigenze di gestione e che la confisca non era ancora irrevocabile. Contestava, altresì, che la Corte territoriale avesse escluso la rilevanza dei fatti sopravvenuti e avesse qualificato come "novità" doglianze compatibili con l'istanza originaria.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza d'interesse. Infatti, nel frattempo il giudizio di merito si era concluso con sentenza della Corte d'appello di Genova del 26 gennaio 2022, irrevocabile il 22 aprile 2022, che ha assolto gli imputati, revocato la confisca del natante e disposto la restituzione. Perciò, anche in caso di accoglimento del ricorso, non sarebbe derivato alcun vantaggio concreto per la ricorrente in relazione alla situazione già determinatasi (vendita dell'imbarcazione a terzi). La Corte ha precisato che l'interesse ad impugnare nel processo penale ha natura utilitaristica e richiede un'effettiva possibilità di eliminare le conseguenze pregiudizievoli del provvedimento impugnato. La declaratoria di inammissibilità per sopravvenuta mancanza d'interesse non comporta sanzioni o condanna alle spese ove non dovuta la mancanza.

Norme richiamate

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    La norma disciplina il sindacato cautelare sulle misure cautelari reali; la Corte di legittimità aveva ritenuto che il decreto di vendita costituisse modifica essenziale del vincolo cautelare e fosse sindacabile ai sensi di questo articolo, giustificando l'ammissibilità del gravame in tali termini.

  • art. 301 T.U.L.D.

    Richiamato quale fondamento della confisca collegata al sequestro del natante; il provvedimento di vendita era disposto in vista della confisca prevista da tale disciplina.

  • Sez. U, Sent. n. 6624 del 27/10/2011 (Marinaj, Rv. 251693)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata per chiarire il principio secondo cui l'interesse ad impugnare nel processo penale è di natura utilitaristica: l'appello deve avere lo scopo concreto di eliminare effetti pregiudizievoli derivanti dal provvedimento impugnato.

  • Corte Cost., sentenza n. 186/2000

    Richiamata per affermare che la declaratoria di inammissibilità per sopravvenuta carenza d'interesse non implica necessariamente una responsabilità o sanzione a carico della parte, se la sopravvenuta carenza non è dovuta a colpa della stessa.

Massime di principio

  • L'interesse a impugnare in sede penale è utilitaristico: se sopravvengono eventi che rendono impossibile ottenere un vantaggio concreto dall'accoglimento del ricorso (es. revoca della confisca e restituzione già disposta o vendita del bene), il ricorso può essere dichiarato inammissibile per carenza sopravvenuta d'interesse.
  • La scelta di chiedere la revoca di un decreto, anziché impugnarlo immediatamente con i rimedi previsti, può limitare la possibilità di sollevare successivamente questioni non proposte in primo luogo; questioni nuove introdotte in appello possono essere considerate "novità" e quindi inammissibili nel gravame cautelare.
  • Il versamento di una provvista o la correzione di un errore materiale (es. bonifico su conto errato) devono essere documentati e tempestivamente dimostrati: la mera ripetizione o integrazione successiva può non essere sufficiente a influire sul giudizio sulla revoca se il fatto è stato ritenuto insufficiente dalla corte.
  • Anche se il bene è stato venduto a terzi, la parte può valutare altri rimedi (es. azioni civili o richieste risarcitorie), ma il ricorso penale diventa spesso privo di utilità diretta rispetto alla restituzione del bene.
  • La declaratoria di inammissibilità per sopravvenuta mancanza d'interesse non comporta automaticamente condanna alle spese o sanzioni, se la mancanza non è imputabile a colpa della parte.
  • Per evitare preclusioni, quando si contesta un provvedimento cautelare che incide sostanzialmente sul vincolo (es. decreto di vendita), conviene valutare l'impugnazione autonoma entro i termini di legge oltre all'eventuale richiesta di revoca, per non perdere la possibilità di devolvere tutte le questioni al giudice competente.

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