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Ordinanza

Ordinanza n. 1192/2026 - Brescia, Sezione 1

per l'annullamento A) Quanto al ricorso introduttivo: - della deliberazione della giunta comunale n. 10 dell'1/2/2023 di approvazione del «piano di attuazione misto di trasformazione denominato “P.A. di Via dei Gigli” ai sensi della procedura prevista dall'art. 14 della L.R. 1/2005 s.m.i.», e per l'effetto dell'autorizzazione paesaggistica n. 231/2022 e del permesso di costruire n. 254/2022. B) Quanto ai motivi aggiunti: - del permesso di costruire n. 259/2022 di assenso alla «realizzazione di media struttura di vendita commerciale nel comparto di piano attuativo misto di trasformazione denominato P.A. Via dei Gigli».

Giustizia amministrativa202300263

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione comunale di approvazione del piano attuativo misto di trasformazione denominato "P.A. di Via dei Gigli", con autorizzazione paesaggistica e permesso di costruire connessi, nonché permesso di costruire per la realizzazione di una media struttura di vendita

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la deliberazione della Giunta comunale di approvazione del piano attuativo misto di trasformazione denominato "P.A. di Via dei Gigli", deducendo censure riferite, tra l'altro, alla corretta delimitazione dell'ambito pianificatorio e alla localizzazione della cosiddetta strada di penetrazione. La questione preliminare ritenuta dirimente consiste nello stabilire se la strada fosse già ricompresa nell'originario perimetro del piano attuativo oppure se l'approvazione del piano abbia comportato una variante al PGT. La diversa localizzazione della strada incide sull'estensione delle aree dei ricorrenti. Il Comune, la società controinteressata e l'interventore ad opponendum hanno inoltre sollevato eccezioni preliminari di rito, sulle quali il Collegio si è riservato ogni valutazione.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito né le eccezioni processuali. Ha disposto incombenti istruttori, ritenendo necessario acquisire una relazione del Comune, corredata dai documenti rilevanti acquisiti e protocollati dall'amministrazione, che chiarisca: l'originario perimetro del piano attuativo; l'effettiva collocazione della strada di penetrazione secondo il PGT; le modalità concrete e i risultati del rilievo topografico che avrebbe determinato un'esigua modificazione del perimetro originario del piano di lottizzazione; il volume edificabile complessivo dell'ambito TMn14 e il relativo metodo di calcolo. Il deposito telematico deve avvenire entro il 22 ottobre 2026. Gli atti sono stati restituiti alla Seconda Sezione del TAR, ritenuta ordinariamente competente per materia, per la prosecuzione del giudizio. Spese non liquidate.

Norme richiamate

  • art. 14 l.r. 1/2005

    procedura prevista dall'art. 14 della L.R. 1/2005 s.m.i.

    La disposizione è richiamata quale base procedurale per l'approvazione del piano attuativo; l'ordinanza non ne definisce l'interpretazione.

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Richiamati quali disposizioni relative ai poteri istruttori del giudice amministrativo; il Collegio li utilizza per disporre l'acquisizione di una relazione istruttoria e della documentazione pertinente.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'ordinanza nell'ambito dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Quando la fondatezza delle censure dipende dalla precisa delimitazione di un piano attuativo e dalla sua eventuale incidenza sullo strumento urbanistico generale, il giudice amministrativo può disporre un'istruttoria finalizzata ad acquisire la ricostruzione documentale dell'originario perimetro, della localizzazione delle opere prevista dal piano e dal PGT e delle modifiche derivanti dai rilievi tecnici.
  • In presenza di una contestazione sulla qualificazione di una modifica del perimetro di un piano attuativo come mera correzione tecnica o come variante urbanistica, è necessario verificare documentalmente le modalità del rilievo topografico, i suoi risultati e l'incidenza concreta della modifica sulle aree private coinvolte.
  • La determinazione della legittimità urbanistica di un piano attuativo può richiedere l'acquisizione dei dati tecnici relativi al volume edificabile complessivo dell'ambito e ai criteri con cui tale volume è stato calcolato.

Come è indicizzato

MateriePiani attuativi e lottizzazioniPiani regolatori e variantiIstruttoria processuale
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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