Circolare n. 58 del 26/10/2007
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra l’istituzione dei nuovi Osservatori regionali per gli studi di settore, che sostituiscono i precedenti Osservatori provinciali. Ne descrive le finalità: monitorare le specificità economiche locali, supportare la revisione degli studi e migliorarne l’applicazione in accertamento, con particolare attenzione alle realtà territoriali e alle situazioni di marginalità economica. Vengono disciplinate composizione, nomine, segreteria, modalità operative, flussi informativi, verbalizzazione delle riunioni e relazione annuale.
Osservatori regionali per l'adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali: compiti e funzionamento
Osservatori regionali per l'adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali
La circolare illustra la disciplina dei nuovi Osservatori regionali istituiti per supportare l’adeguamento e l’applicazione degli studi di settore alle specifiche realtà economiche territoriali. L’intervento sostituisce i precedenti Osservatori provinciali e amplia il ruolo dell’organismo, che diventa strumento di analisi territoriale e di supporto operativo anche in fase di accertamento.
Istituzione e ambito di operatività
In base al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 ottobre 2007, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, gli Osservatori regionali devono essere costituiti entro il 31 dicembre 2007 presso ciascuna Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e presso le Direzioni provinciali di Bolzano e Trento. Dalla data di istituzione cessano gli Osservatori provinciali istituiti con il decreto del 15 aprile 1999, con conseguente decadenza delle relative nomine.
La finalità generale è duplice: da un lato, raccogliere elementi utili alla manutenzione e revisione degli studi di settore; dall’altro, migliorare l’applicazione concreta dello strumento in sede di accertamento, affinché esso sia calibrato sulle condizioni effettive delle diverse aree territoriali.
Funzioni attribuite agli Osservatori
Gli Osservatori devono individuare elementi caratterizzanti, a livello locale, le attività economiche oggetto degli studi di settore. In particolare, sono chiamati a:
- individuare le particolari condizioni economiche o produttive tipiche di determinate zone o distretti che spiegano comportamenti economici anomali rispetto a quelli già analizzati dagli studi;
- segnalare situazioni locali o regionali che evidenzino criticità di settori o categorie di soggetti, oppure condizioni di forte sviluppo ed espansione economica;
- raccogliere qualunque informazione utile a comprendere le problematiche territoriali e a migliorare la capacità degli studi di rappresentare la realtà di riferimento.
La circolare sottolinea che, nella costruzione degli studi di settore, sono determinanti le caratteristiche dell’area in cui l’attività è svolta: livello dei prezzi, condizioni e modalità operative, infrastrutture disponibili, capacità di spesa e fabbisogni del territorio. Poiché domanda e costi dei fattori produttivi dipendono strettamente dal contesto territoriale, l’analisi locale può incidere in modo significativo sulla capacità di produrre ricavi o compensi, sulla struttura dei costi e sul reddito.
Gli Osservatori devono concentrarsi sugli aspetti di novità o specificità che non siano già stati considerati nella fase di elaborazione degli studi, evitando di ripetere valutazioni generali già svolte. Possono inoltre segnalare incongruenze emerse in fase applicativa e fornire contributi alla revisione dell’analisi della territorialità. Una funzione ulteriore riguarda l’individuazione più precisa dei soggetti che operano in condizioni di marginalità economica, con potenziale effetto di superamento delle criticità connesse alla non corretta stima dei ricavi o compensi.
Composizione dell’organismo e nomine
L’Osservatorio è costituito con provvedimento del Direttore regionale, o provinciale per Trento e Bolzano, che ne nomina anche i componenti. La Presidenza spetta al Direttore regionale o provinciale; in caso di cessazione dell’incarico, la sostituzione avviene automaticamente con il nuovo Direttore, senza necessità di un ulteriore provvedimento.
La funzione di vice-Presidente è affidata a un dirigente nominato presso la Direzione regionale o provinciale, che deve possedere esperienza diretta nel coordinamento, nella direzione o nell’esecuzione di attività di accertamento basate sugli studi di settore.
Gli altri componenti sono individuati tra:
- personale dell’Agenzia delle entrate;
- rappresentanti delle associazioni di categoria;
- rappresentanti degli ordini professionali.
Per l’Agenzia delle entrate va individuato un dirigente o funzionario per ciascuna Provincia, con consolidata esperienza in materia di accertamento e coinvolto direttamente nelle attività di accertamento basate sugli studi di settore. Il personale deve appartenere agli uffici operanti nell’ambito della Provincia, preferibilmente con ruolo di Capo Area Controllo, così da conoscere direttamente le situazioni territoriali.
Per le rappresentanze esterne, il provvedimento prevede:
- un rappresentante per ciascuna associazione di categoria dell’industria, del commercio e dell’artigianato più rappresentativa a livello regionale;
- due rappresentanti degli ordini professionali degli esercenti arti e professioni economiche e giuridiche;
- un rappresentante per gli ordini professionali degli esercenti arti e professioni tecniche;
- un rappresentante per gli ordini professionali degli esercenti arti e professioni sanitarie.
La designazione avviene a cura del Presidente dell’Osservatorio, previa individuazione delle associazioni aventi il requisito della rappresentatività regionale, anche desumibile dalla presenza nel CNEL, e richiesta del nominativo del proprio rappresentante. Per gli ordini professionali, la designazione deve coinvolgere tutti gli ordini, collegi o albi ricompresi nelle categorie indicate, purché adeguatamente rappresentativi nella Regione, invitandoli a indicare un rappresentante comune o due nel caso delle professioni economiche e giuridiche.
La circolare precisa che soggetti appartenenti ad associazioni o professioni non componenti dell’Osservatorio possono comunque essere coinvolti nei gruppi di lavoro per l’analisi di specifiche problematiche territoriali o settoriali.
Termini, comunicazioni e assenza di compensi
Le designazioni devono avvenire in tempo utile per consentire la costituzione dell’Osservatorio entro il 31 dicembre 2007; la circolare indica, in via generale, il 20 dicembre come termine utile per le designazioni. Eventuali designazioni successive possono essere considerate per future integrazioni dell’organismo.
I nominativi dei componenti, con qualifica, ente di appartenenza, indirizzo e-mail e recapito telefonico, devono essere comunicati alla Direzione Centrale Accertamento, Settore Governo dell’Accertamento e studi di settore, entro il 10 gennaio 2008, ai fini della pubblicazione sul sito dell’Agenzia. Ogni successiva variazione deve essere comunicata alla medesima Direzione.
Ai componenti dell’Osservatorio non spetta alcun compenso.
Segreteria dell’Osservatorio
Ogni Osservatorio deve disporre di un’apposita segreteria composta da personale della Direzione regionale o provinciale. Alla segreteria sono affidati compiti organizzativi e di supporto, tra cui:
- convocazione delle riunioni fissate dal Presidente;
- ricezione delle adesioni dei partecipanti;
- raccolta delle note provenienti dai contribuenti o dalle associazioni non facenti parte dell’Osservatorio;
- svolgimento degli ulteriori adempimenti necessari al corretto funzionamento dell’organismo.
Modalità di funzionamento e attività di analisi
Gli Osservatori si riuniscono periodicamente nel corso dell’anno per garantire un flusso costante di informazioni sulle attività economiche oggetto degli studi di settore. Le riunioni sono convocate dal Presidente anche su richiesta dei singoli componenti.
Ciascun componente può sottoporre casi concreti all’esame dell’Osservatorio; analoghe segnalazioni possono provenire dagli uffici dell’Agenzia, da associazioni di categoria non rappresentate o, in generale, da chiunque vi abbia interesse. Le osservazioni possono essere trasmesse alla segreteria con una nota contenente i profili ritenuti rilevanti.
L’analisi può riguardare anche distorsioni applicative degli studi di settore verificatesi in anni precedenti, in ambito provinciale o regionale, nonché situazioni pregresse che non abbiano avuto adeguato riscontro in sede di contraddittorio con gli uffici. Gli Osservatori esaminano singoli casi per individuare elementi di criticità non emersi in precedenza anche con riguardo a particolari categorie di contribuenti.
La circolare precisa che le osservazioni non possono riguardare procedimenti degli uffici locali ancora non conclusi. In ogni caso, le questioni sottoposte devono interessare, di regola, un numero significativo di soggetti e presentare condizioni di criticità oggettivamente riscontrabili, anche se temporanee.
Nel corso dell’attività istruttoria i componenti possono avvalersi di esperti di fiducia e acquisire documentazione idonea a verificare l’attendibilità delle criticità emerse e le relative cause. Il Presidente può inoltre istituire sottogruppi per il trattamento di questioni specifiche o particolarmente complesse.
Indicazioni agli uffici locali e flussi informativi
Quando l’attività dell’Osservatorio evidenzi una situazione chiara e incontestabile che provoca anomalie nell’applicazione degli studi di settore, o in ogni altro caso ritenuto opportuno, il Presidente può fornire direttamente indicazioni agli uffici locali sul comportamento da tenere in accertamento o sugli atti da adottare. Tali direttive devono essere trasmesse alla Direzione Centrale Accertamento e comunicate anche ai componenti dell’Osservatorio regionale.
Verbali e relazione annuale
Per ciascuna riunione deve essere redatto un verbale da parte della segreteria, dal quale risultino le presenze, le situazioni esaminate, le eventuali richieste dei componenti e la motivazione delle questioni ritenute non di interesse comune. Il verbale deve quindi restituire in modo chiaro l’esito della discussione e le valutazioni effettuate.
Entro il 31 gennaio di ogni anno gli Osservatori devono trasmettere alla Direzione Centrale Accertamento una relazione sull’attività svolta e sulle principali problematiche affrontate nell’anno precedente. La relazione viene pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, con la finalità di diffondere le valutazioni emerse nei diversi Osservatori e favorire comportamenti uniformi su questioni comuni a più territori.
Punti principali
Istituzione e finalità dei nuovi Osservatori regionali
Il provvedimento dell’8 ottobre 2007 istituisce gli Osservatori regionali per l’adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali e sopprime i precedenti Osservatori provinciali. La loro funzione non è solo di monitoraggio territoriale ai fini della revisione degli studi, ma anche di raccolta di informazioni utili a migliorare l’applicazione degli studi in sede di accertamento, garantendo una stima più ragionevole e aderente alle condizioni locali.
Compiti di analisi territoriale e supporto agli studi di settore
Gli Osservatori devono individuare le condizioni economiche o produttive tipiche di specifiche aree o distretti, le criticità o le situazioni di forte sviluppo di settori e categorie di soggetti, e ogni informazione utile a migliorare la capacità degli studi di rappresentare la realtà locale. Devono concentrarsi sugli aspetti nuovi o specifici non già considerati negli studi, segnalare incongruenze applicative e fornire elementi per la revisione dell’analisi di territorialità e per l’individuazione dei soggetti in marginalità economica.
Composizione, nomine e segreteria
Gli Osservatori sono costituiti entro il 31 dicembre 2007 presso ogni Direzione regionale e presso le Direzioni provinciali di Bolzano e Trento. Il Presidente coincide con il Direttore regionale o provinciale, il vice-Presidente è un dirigente con esperienza diretta negli accertamenti basati sugli studi di settore, e i componenti comprendono personale dell’Agenzia, rappresentanti delle associazioni di categoria più rappresentative e degli ordini professionali. Le designazioni devono avvenire in tempo utile per la costituzione dell’organismo, con comunicazione dei nominativi alla Direzione Centrale Accertamento entro il 10 gennaio 2008. È prevista una segreteria dedicata, composta da personale della Direzione regionale o provinciale, per convocazioni, raccolta di segnalazioni e supporto organizzativo.
Funzionamento, riunioni e attività istruttoria
Gli Osservatori si riuniscono periodicamente e possono essere convocati dal Presidente anche su richiesta dei componenti. Possono essere sottoposti all’attenzione casi concreti segnalati da componenti, uffici dell’Agenzia, associazioni non rappresentate o altri interessati, purché non riguardino procedimenti locali ancora in corso. Nell’analisi possono essere coinvolti esperti di fiducia e acquisita documentazione utile; il Presidente può anche istituire sottogruppi per questioni complesse. Se emergono anomalie chiare nell’applicazione degli studi, il Presidente può impartire indicazioni agli uffici locali, con trasmissione delle direttive alla Direzione Centrale Accertamento e comunicazione ai componenti.
Verbali, relazione annuale e diffusione dei risultati
Per ogni riunione deve essere redatto un verbale che riporti presenze, questioni esaminate, richieste dei componenti e motivazione delle situazioni ritenute non di interesse comune. Entro il 31 gennaio di ogni anno gli Osservatori devono trasmettere alla Direzione Centrale Accertamento una relazione sulle attività e sulle principali problematiche trattate nell’anno precedente. La relazione viene pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate per favorire la diffusione delle valutazioni e l’adozione di comportamenti uniformi su problematiche comuni.
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